Ieri abbiamo tenuto a Roma una riunione “fisica” dove abbiamo parlato di parecchi aspetti del cinema anche con visioni diverse che possono arricchire il confronto.
Ecco i punti secono me da considerare per una legge alternativa a quella presentata dal Pd, la proposta di legge Di Giorgi:
1) abolizione del referce system;

2) circuito distributivo basato su un certo numero di sale da individuare che distribuiscono prevalentemente i film a low budget attraverso la multiprogrammazione;

3) tetto a film Usa o quote di distribuzione;

4) cinema territoriale sul principio del local-global (storie locali per una distribuzione internazionale) attraverso:
a) il decentramento delle commissioni del Mibact in macro regioni;
b) decentramento Rai per sfuggire all’influenza politica dei progetti;
c) film commissioni funzionanti che si coordino tra di loro;
d) sponsor del territorio;
e) tax credit locale;
f) promoz. del turismo (cineturismo) con ulteriore finanziamento misto.

5) Tax credit esterno fino all’80% per film considerati difficili, 25% interno;

6) Nuova definizione di film indipendenti;

7) Rai Servizio Pubblico.
a) Quote di acquisto di film a low budget, documentari cortometraggi;
b) deve fornire on line l’elenco dei diritti acquisiti anno per anno;
c) un registro on line dei film finanziati a tutti i livelli spec le società;

8) Fiction, accesso democratico anche per i “piccoli” non raccomandati;

9) Mibact, le tasse da pagare anche in rapporto al budget del progetto;

10)Insegnamento in tutte le scuole di ogni ordine e grado della materia cinema (educ. all’immagine) formazione dei giovani con finanziamenti europei, recupero di luoghi abbandonati, Roma capitale europea dell’audiovisivo;

11)Defiscalizzazione della cultura in generale e delle sale cinematografiche;

12)Garanze per Maestranze, tecnici e generici sui pagamenti con segnalazione di quelle società che pur ricevendo finanziamenti pubblici pagano il personale in nero.

Questi punti possono essere invertiti o convertiti