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IL COMMENTO DIFFUSO

9 Ottobre 2019

Purtroppo Facebook è pieno di “analfabeti funzionali” espressione di Tullio De Mauro, cioè tutti coloro che non sono in grado di interpretare correttamente un articolo giornalistico di media difficoltà circa,  l’80% degli italiani, numeri che ad esempio risultano determinanti sul piano elettorale, afferma lo storico Livio Vanzetto, che tutte le campagne elettorali combattute in Italia a partire dagli anni ’90 nel Nordest hanno avuto come destinatario privilegiato il pubblico degli analfabeti funzionali. Silvio Berlusconi vinse le elezioni grazie al metodo del marketing politico-elettorale che si basa sul dire agli analfabeti funzionali ciò che loro sessi amano sentirsi dire.

Su facebook la cosa sta degenerando grazie al fatto che tanti utenti commentatori non sono in grado di capire una fake news, ad es. per creare una specie di indignazione tra il pubblico amico il quale reagisce a commando con commenti voluti senza capire di essere oggetto di una strumentalizzazione, fenomeni questi che fanno capire il livello di manipolazione  dei nuovi media che arrivano addirittura a equiparare la vittima col carnefice, azzerando la differenza tra chi fa un torto e chi lo subisce…tanta tifoseria, tanta cattiveria gratuita proprio perché il linguaggio orale viene sostituito da quello scritto e procede verso forme di bestialità per effetto dell’ottusità insita in questa trasformazione dei linguaggi.

Gian Sart

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