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RAI LA CONVENZIONE E’ SCADUTA E TU LO SAI TU LO SAI!

5 marzo 2017

La riforma Rai, se ne parla ogni tanto, ma tutto rimane fermo e impalpabile.
S’attacca al Pd in una specie di scambio letale: Io vi difendo a Voi governo e Voi mi proteggete, ma la situazione è ormai da fine di una storia infinita. Non si merita che noi paghiamo il canone, deve vivere con le proprie risorse e cosa farebbe? Sarebbe un fallimento visto che non è capace di fare soldi con la pubblicità, ha sempre fatto favori a Mediaset nonostante fosse pagata dai contribuenti per fare servizio pubblico, si è comportata come una grande figlia di “puritana”, Dante ne parlerebbe come se fosse l’Italia (Ahi Serva Italia), ha fatto una finta concorrenza a Mediaset in verità sostenendola, facendola vincere (avrà avuto i suoi vantaggi) e visto che i suoi dirigenti non sono stati capaci di raccogliere i proventi pubblicitari dovrebbero ridursi lo stipendio del 50%, per incapacità manifesta, è solo grazie al Santo Canone pagato dai cittadini se la Rai non è fallita.
Quindi sarebbe giusto non pagarlo e mandare i tre canali nel privato, così dovrà, (sarà costretta veramente) a far concorrenza a Mediaset, ovvero salvare un canale (+ alcuni tematici) e pagare al massimo 30 euro di canone MA SENZA PUBBLICITA’ con programmi assolutamente diversi da quelli di una Tv commerciale.
Ritorniamo alla questione della convenzione scaduta. In teoria si potrebbe fare a meno della Rai, basterebbe non rinnovare la convenzione, ma si apre il problema di tutto il personale, bisogna anche vedere quello che è stato assunto per concorso e quello che è stato assunto grazie alla raccomandazione dei partiti. Il primo potrebbe accedere in caso di una riforma che si basi su un solo canale e optare per la nuova gestione, l’altro seguirebbe la Rai nel privato.
Visto che c’è una separazione gestionale e amministrativa tra Rai Way e Rai Pubblica, una eventuale convenzione potrebbe essere rinnovata con la BBC edizione italiana la quale avendo una storia di completa indipendenza dai partiti potrebbe finalmente gestire la comunicazione in maniera corretta senza favorire qualche gruppo di potere, quello che la Rai in un sessantennio non è stata capace di fare mai, in questo caso molti dipendenti potrebbero essere assorbiti dalla nuova struttura.
Gian Sart
Ps: La “concessione” è scaduta. A chi fa gioco procrastinarla? Se verrà rinnovata resterà in vigore per 20 anni. Prevista dalla legge Gasparri n.112 e disciplinata anche dall’art. 49 T.U. D. Lgvo 177 del 31.7.2015, ci sarà anche il nuovo “contratto di servizio” tra Rai e Mise per 5 anni.
La nuova legge Rai, la n° 220 ha lo stesso numero della legge Cinema, sarà una coincidenza, ma è stata pubblicata sulla G.U circa un anno prima, il 28 dic. 2015.
La vecchia convenzione è scaduta il 6/5/2016, ed è stata prorogata

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