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2236 CHE CI FACCIO QUI VIVO

22 Dicembre 2015

Siamo come dice il titolo, nel 2236, io sono uno che dovrebbe essere morto da tanto tempo oramai, al punto che la polvere è ciò che rimane della mia esistenza, nessuno più ci sapeva qualcosa: terminata nel 2029, all’età di 76 anni.

In verità questo è uno scritto del 2010, io mi chiamo Roy MIchielini, nome d’arte Roy Mich in omaggio alla cultura inglese, solo che io tra le mie ultime volontà ho voluto che questo testo fosse dato alle generazioni future e aperto solo nel 2236,  e le generazioni intermedie? Voi mi direte? Non hanno provato frustrazione nel non poter leggere quello che avevo scritto, beh  sono sempre stato piuttosto scettico su questo aspetto, innanzitutto perché il mondo è invaso da miliardi di individui, da miliardi di informazioni e quasi milioni di opere di scrittori perché oggi tutti scrivono poesie, romanzi e quindi uno più o uno meno non fa la differenza, il fatto è che il libro rischiava di rimanere smarrito dalla coltre del tempo poiché è stato rinvenuto in un ripostiglio di un notaio appena morto, la cui famiglia da generazioni sfornava notai, vedete cosa vuol dire continuare le tradizioni familiari come si faceva un tempo.

Circa 900 anni prima c’era stata la peste nera, parlo del 1348, una di quelle calamità che hanno condizionato lo sviluppo della specie umana; nel 2036 invece si conclusero tutta una serie di rivoluzioni popolari che portarono ad una discontinuità con tutto ciò che era stato creato nei due-tre secoli precedenti, rivoluzioni che portarono alla rigenerazione di un sistema politico mondiale che era vicino al collasso.

Oggi nel 2236 come siamo? Abbiamo raggiunto la felicità? A questa domanda posso rispondere così: siamo sulla buona strada, ma siccome la strada e pur sempre lunga e irta di ostacoli, noi abbiamo inventato UNA MACCHINA DELLA FELICITA’ individuale che entra in funzione ogni volta che il soggetto si trovi in difficoltà, ma soprattutto oggi siamo in piena rivoluzione alimentare di cui dirò a suo tempo.

Andiamo intanto a vedere la prima di queste rivoluzioni di duecento anni prima…

 

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