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5° EMENDAMENTO AL DdL FRANCESCHINI (a cura di Cin in MoV)

24 Maggio 2016

Premessa. L’art. 24 Ddl Franceschini disciplina i Contributi Selettivi (opere prime, seconde, giovani autori, ma anche film di qualità artistica e culturale.)

Modifiche. Si dovrebbe aggiungere anche il termine “sperimentale” raddoppiando l’attuale 15% al 30 (vedi 2° Emendamento) . Bisogna anche abolire il Reference System sui contributi selettivi di cui al punto 3) Cin. In Mov … non distinguendo più opere prime, seconde e terze ma privilegiando solo le idee anche per chi è un “senatore della pellicola” (meritocrazia.)

La Commissione di 5 esperti valuta i progetti: (DdL Franceschini) potrebbe essere formata da: un autore, un film-maker, un critico, un esperto in distribuzione cin., un esperto di genere filmico (Cin in Mov.) non è unica, ma si tratta di più commissioni su macro regioni decentrate del Mibact che convivono con una Commissione unica centrale in maniera paritetica e questo per sviluppare il massimo il concetto di cinema territoriale, punto 2) di Cin In Mov.: 

a) Cinema Territoriale sul principio del local-global (storie locali per una distribuzione internazionale) attraverso: il decentramento delle commissioni del Mibact in macro regioni

TORINO x Piemonte, Vald’aosta, Liguria, Sardegna;

MILANO x Lombardia e Emilia Romagna;

VENEZIA x Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia;

FIRENZE x Toscana, Umbria, Marche;

ROMA    x Lazio, Abruzzi;

NAPOLI x Campania e Molise;

BARI      x Puglia e Basilicata; 

PALERMO x Sicilia e Calabria. 

b)  decentramento Rai per sfuggire all’influenza politica dei progetti. Qui immaginiamo le sedi Rai decentrate che possono decidere anche di preacquistare il diritto di antenna oltre che ad offrire dei servizi legati alle loro potenzialità produttive, per intenderci la Rai di Udine non è la Rai di Torino, ma anche finanziare documentari locali sulle bellezze, curiosità, prodotti, ecc. 

c)  Film Commission funzionanti che si coordino tra di loro e burocraticamente (modelli e procedure uniformi) con il Mibact; il ruolo delle Film Comm. diventa fondamentale oltre che per i servizi che già conosciamo, nel sostegno al produttore per aiutarlo ad interagire  con sponsor del territorio, crowdfunding locale, amministrazioni comunali, promoz. del turismo (cineturismo) e finanziatori esterni grazie alla tax credit.

Le commissioni nelle macro regioni possono convivere IN MANIERA PARITETICA anche con una COMMISSIONE UNICA NAZIONALE.

E’ fondamentale insistere per una trasparenza e un pluralismo di generi e di gusti nella scelta dei progetti da finanziare. A tal fine si richiede che nelle Commissioni Giudicanti vengano coinvolti professionisti di chiara fama nazionali o internazionali in rappresentanza di tutti i generi del Cinema.

Gian Sart

 

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