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ANICA IN RESTA UNA POLITICA A FISARMONICA

30 Luglio 2017

Ecco cosa dice un comunicato dell’Anica l’associazione nazionale dei produttori: “I produttori concordano con gli autori che lo sviluppo dell’industria culturale audiovisiva italiana è possibile solo attraverso progetti e idee originali che trovino riscontro sia nel pubblico che nel mercato internazionale. In questo senso vanno letti gli incentivi basati sugli automatismi previsti dalla nuova legge, incentivi che devono riguardare anche la componente autoriale e artistica.
Pertanto è importante salvaguardare, nella delicata transizione tra vecchio e nuovo ordinamento, la valorizzazione dei risultati artistici e culturali conseguiti dalle opere audiovisive degli anni pregressi. Tenendo fermi questi principi, e preparando il lavoro che sarà necessario all’indomani dell’approvazione dei primi decreti, il confronto costruttivo tra produzione indipendente e autori aiuterà tutto il settore ad affrontare con nuovo slancio questioni non più procrastinabili come la valorizzazione dei diritti, ecc. ecc.
Questo è un passaggio fondamentale, vuol dire che i finanziamenti automatici devono andare a chi ha incassato soldi nel passato, chi incassa può avere dei finanziamenti, chi non incassa non riceve niente, ma se uno incassa non ha bisogno di finanziamenti, quale stramberia è questa? Senza contare che così tutti cercano di incassare e un film di ricerca non lo fa più nessuno perché il produttore rimarrà in completa miseria cercando di evitare Equitalia e quindi scappando all’estero, in cerca di miglior fortuna.
L’Anica vuole salvaguardare chi è salvaguardato dal guadagno, mentre il nuovo se non incassa soldi non avrà spazio, quindi bisogna buttare le proprie energie e le proprie idee su ciò che può fare soldi a priori e qual è il tipo di cinema che fa soldi in Italia? Ma la commedia comica, tutto il resto non viene considerato o rischia di non avere spazio… è proprio una bella stronzata, il cinema italiano cadrebbe da tutte le parti e qualsiasi altra produzione come ad esempio quella rumena sarebbe suepriore. E’ questo che vuole Franceschini e i suoi accoliti accolti come grandi innovatori?

gian sart

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