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CONSIGLIO COMUNALE DI TREVISO – 2A PARTE

20 Luglio 2017

Ci si avvia verso altri interventi, a un certo punto la Tocchetto battibeccando col Presidente del Consiglio cita Lansdale lo scrittore di fantascienza: “stia al suo posto, abbia un atteggiamento presidenziale”mentre quello continua nella sua tiritera di rispetto delle regole.

Poi si passa alle spese di Santa Caterina: è Da Tos della Lega che vuole il rendiconto anche del recente rifacimento del museo Bailo.

Altro argomento è costituito dalla raccolta indifferenziata, Tv si sta evidenziando come un comune riciclone, il migliore d’Italia insieme a Belluno, qualcosa può essere migliorato, però occorre un premio per i virtuosi sulle tariffe, perché differenziare costa fatica.

Si passa al problema spinoso dei profughi, di Zagabria dove c’era un convegno e qui interviene l’Assessora Cabino: “ è facile gridare contro i profughi, però continuano ad arrivare”, le città devono continuare a collaborare per una gestione comune e in comune , non ci si può nascondere, l’accoglienza nello specifico è legata ad un progetto europeo, ringrazia i diversamente giovani che si sono prodotti in questo confronto a Zagabria, dove sono stati invitati anche gli esponenti dell’opposizione: si alza sempre più la percentuale di bambini “multiculturali”.

I numerosi gruppi trevigiani che si interessano alla questine hanno mandato i loro rappresentanti.

Dall’assemblea consigliare arriva subito la critica dai banchi dell’opposizione: il Pd è pieno di divisioni interne, almeno 5 componenti politiche che sono andati in gita a Zagabria oltre agli amici degli amici, una sorta di marchetta elettorale – va già duro l’opposizione, mentre non ci sono soldi per il sociale, ma la Cabino non ci sta e alza il tono: “la “gita” non è pagata dal Comune, è un progetto europeo, c’erano anche dipendenti comunali che lavorano nel sociale, Caritas, e tutta una serie di sigle che si occupano di accoglienza che sono stati invitati: “l’amministrazione comunale non può escludere nessuno”.

Interviene Chaibi di Sel: “è morto Stefano Rodotà (applausi) condivido con Gaio la questione vaccini, condivido cn Accampora la questione degli accattoni, ma noi condividiamo anche la povertà di questi disperati”, poi in panoramica parla della pedonalizzazione di Borgo Mazzini, delle periferie, non solo di Santa Maria del Rovere mentre considera uno scivolone l’eccessiva severità sulla questione dei ragazzini un po’ troppo esuberanti di Santa Maria dei Battuti, sembra quasi che si voglia far diventare vuoto il centro storico come se a Piazza dei sSgnori si potesse fare una partita a calcio? (succedeva solo negli anni ‘70): “oggi assistiamo ad una globalizzazione incontrollata, in Nigeria scappano dalla fame, se non siamo alternativi siamo conniventi, dignità ed accoglienza è il nostro dovere anche se ci sono 60 milioni di euro che vanno alle cooperative, ma non possiamo mettere le mutande al mondo” e chiude sul tema che la gente non vota più proprio perché la politica non è più luogo di tutti: l’1% della popolazione controlla il 50% della stessa.

Poi si parla del piano di rischio e di asse commerciale dell’Aeroporto Canova (Negro, Caldato, Zampese) e ancora degli alloggi A.T.E.R.(Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale) , il Comune è moroso non paga le quote condominiali spettanti (Bianchini Tonella) poi ancora si parla di V.I.A. (Valutazione di Impatto Ambientale REGIONALE, interviene l’assessore Franchin sul risiko immobiliare della Lega, Vitale di “Tv Civica” tira fuori una delibera la 67 del 18 dic 2009 che ha fatto si che si svuotasse il Centro Storico: avete svenduto tutto quello che si poteva cara Lega e adesso vi lamentate per la Prefettura alienata: la questione incalza.

E’ un fiume di parole su tanti (troppi) argomenti di tutti contro tutti.

Interviene il sindaco illustrando la Variante al Piano Parcheggi che interessa le zone di via Lancieri di Novara, di via Ugo Foscolo, (stadio) area Telecom, Cantarane, Pattinodromo, privilegiando la sosta gratuita.

Poi l’assemblea si infittisce di rumori di parole che aleggiano indisturbate nell’aria, Gnocchi non ha capito, Zampese non ha uno straccio di documentazione dà ragione alla sosta gratuita mentre Contee parla di pedonalizzazine calata dall’alto, per Tonella è una buona operazione.

I lavori della serata accelerano: si discute piuttosto animatamente di un Regolamento interno all’assemblea consigliare che deve essere cambiato, la delibera n° 1 la presenta il Consigliere Pezzato (Per Treviso) E RIGUARDA LA CORRETTA GESTIONE DEI CONSIGLI COMUNALI, con l’interdizione per una seduta di chi ha un comportamento poco rispettoso.

Anche qui il dibattito prende una forma che sfianca e sfinisce un po’ tutti mentre all’esterno del bellissimo Palazzo dei Trecento la pioggia si infittisce mancherebbero solo i tuoni per dare un tono al dibattito.

Gnocchi sospende il giudizio, Caldato si oppooone un po’ a tutto, dalla maggioranza volano gli stracci: “sciacalla!” Accampora non è favorevole, Zampese è perplesso, l’avv. Tocchetto non ama i regolamenti anche se il mestiere di avvocato si alimenta grazie a quelli, quando sono in contraddizione rispetto alle leggi: lo scopo della riforma è quello di non essere ingiurosi nell’animosità che tocca alti picchi.

La Zanussi della maggioranza è per la mediazione ed il dialogo, rimane contraria a queste modfiche, meglio l’autodisciplina, Casagrande si astiene, Gorza di Sel parla di adulti che hanno bisogno dell’arbitro rispetto ai bambini (molto più capaci) che si danno le regole da soli: “le regole sono prestabilite, perchè mettere qualcosa di più.

Nieri non partecipa al voto, Negro parla delle intemperanze di Zampese che invece dice che preferisce la tolleranza e si astiene, Torresan sarebbe in linea di principio favorevole però è una mezza porcata, un colpo gobbo e si parla di 3.000 euro sprecati dall’assessore Michielan: “è una vergogna!” e cita l’elitròpia di Calandrino, (da Boccaccio) una pietra che rende invisibile: “io voto si per farvi perdere” (azz).

Zanata non è d’accordo, Vitale si meraviglia e voterà si, le regole servono per prevenire, Bozzo parla di assemblea sovrana non accetta questa discussione e non partecipa al voto, Basso è contrario. Conte: “anch’io!”

La delibera presentata dalla maggioranza ha bisogno di 17 voti per essere approvata, alla fine i voti favorevoli sono solo 16 e la giunta va in minoranza, ma nessuno commenta, è tardi.

Si giunge finalmente al punto 6° dell’Odg della riunione del Consiglio Comunale e Caldato caldeggia una sospensiva al Piano delle Alienazioni, si sta parlando della delicata questione della Prefettura in piena piazza dei Signori venduta ad una società INV.IM.IT (Investimenti Immobiliari Italiani) con capitale interamente detenuto dal Ministero Economia e Finanze, la quale ha lo scopo di valorizzare gli immobili pubblici e diminuire lo stock di debito. Zampese fa una filippica per quanto riguarda gli immobili pubblici nel cuore di Tv tra valorizzazione e dismissione, non si fida di Roma : è li che va a finire la prefettura e parla di bene da tutelare a livello territoriale però la maggioranza risponde che sono 7 milioni di case di riposo, di assistenza agli anziani. La destra non vuole vendere, la sinistra è sostanzialmente d’accordo con la Giunta Manildo e nessuno parla di soldi per una campagna elettorale, che occorrono alla maggioranza….un bel boom “politico-economico” prima delle elezioni attivando tutta una serie di spese per favorire la rielezione del Sindaco.

Tra l’altro il capitale sociale di INVIMIT è di appena 5.700.00,00 meno dei soldi che occorrono per acquistare la Prefettura, verranno ceduti quindi dei titoli immobiliari proveniente da dubbie operazioni finanziarie. Il presidente è Massimo Ferrarese che è stato Presidente di Confindustria Brindisi, della New Basket Brindisi, della Provincia di Brindisi e presiede la Fondazione Puglia.

Altro comandante in capo di INVIMIT è Elisabetta Spitz architetto e alto dirigente del Ministero, poi abbiamo Nella Ciuccarelli, docente, Luca Andreoli ex ufficiale del Carabinieri e Vincenzo Laudiero revisore dei conti.

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