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CONSIGLIO COMUNALE DI TREVISO DEL 28 GIUGNO 2017PALAZZO DEI TRECENTO

7 Luglio 2017

Gli interventi e il clima

Si parte con i temi d’attualità, uno di questi è l’argomento vaccinazioni che appassiona molto gli italiani, Gajo della lista “Prima Treviso” parteggia per il ministro Lorenzin e quindi per il potere costituito, bacchetta anche Zaia: “le vaccinazioni devono essere fatte a tutti senza discussione, non si può avere atteggiamenti critici confidando nell’efficienza della Regione Veneto e in virtù della stessa autonomia conferita alle Regioni circa l’obbligatorietà dei vaccini.”

Gajo cita di contro l’Organizzazione Nazionale Sanita’ e l’alta incidenza anche del morbillo, l’ottimale è arrivare al 95%, di copertura vaccinale per evitare rischi, siamo sotto, quindi l’imperativo è: chi non si vaccina rischia di ammalare anche te. Questo sembra lo slogan che si evince dal suo intervento che naturalmente contrasta con l’art. 32 della Costituzione sull’obbligatorietà del trattamento sanitario.

Poi ci sono altri interventi di consiglieri sul museo di Santa Caterina e su altre questioni come la zona Pam e la richiesta assillante di monetine da parte di extracomunitari in cambio di un presunto servizio di trasporto carrelli fuori dal supermercato, bisogna far presente la situazione al Prefetto e al Questore.

Poi il consigliere Basso della lista “Gentilini Sindaco” tratta l’argomento dell’Autorithy sul turismo, argomento importante: “qui la politica non ci deve entrare” (che vul dire? La politica c’è sempre quando si sceglie una direzione ad. es nell’interesse del territori o della cittadinanza) poi si parla di porfido per le strade e di operai assunti a tempo.

Rispondono i due assessori Michielan e Camolei quest’ultimo sull’Autority, e qui ci si perde nella normativa, la tassa di soggiorno non viene applicata in tutti i comuni, la provincia non c’è, ci vorrebbe una cabina di regia in cui eleggere almeno 11 responsabili scelti tra il pubblico e il privato, la cosa diventa fumosa.

Il consigliere Torresan della Lega parla di tagli di erba in zona SIC (siti di interesse comunitario) e si profonde in ringraziamenti all’assessore Michielan, poi si parla di plateatici in Piazza Matteotti, (da “platea”, parte di piazza occupata da banchi per la vendita di merce) poi per la tangenziale manca una segnaletica adeguata soprattutto per il traffico precanalizzato e il lampeggiante che segnala le code.

Anche l’assessore Franchin ringrazia, poi intervine il consigliere Gnocchi di “Liberi”e sono altri ringraziamenti per il parco giochi di Santa Maria Del Rovere e auspica un intervento a Santa Maria dei Battuti dove ci sono giovani maleducati e nel vicolo San Pancrazio dove s’è inceppato il cantiere.

Ci pensa il vicesindaco a contro-ringraziare più forte che pria e si parla di un Rgto di Polizia Urbana, anche per i giochi molesti ci vuole un minimo di rispetto delle regole, intanto i ringraziamenti procedono a getto continuo tra gli astanti, non è che la seduta finirà in baci e abbracci mentre un Michelan entusiasta sta dicendo che partiranno lavori di tutti i tipi a breve.

Poi si passa al triste argomento delle Banche Venete: diciamolo non ci voleva, secondo il consigliere Basso della lista Gentilini, il Triveneto è il più produttivo, Pil all’1,5 rispetto allo 0,9 su base nazionale, anche se le forze produttive si esprimono al meglio, siamo riusciti a far fallire 4 banche ma la colpa è anche dell’Amministratore Delegato di Veneto Banca che diceva che tutto andava bene anzi ultrabene, barando copiosamente e conclude dicendo che non abbiamo una classe politica all’altezza dei tempi, e quindi è anche autocritico. Nessun cenno alla Banca d’Italia quale organo di controllo, dove stava? L’amministratore deve anche pensare alle quotazioni di borsa e confermare che tutto va ben.

Poi la Caldato della maggioranza del Pd ci intrattiene sull’area Ex Marazzato, che il progetto di 14.500 mq porterà inesorabilmente ad un consumo di suolo, bisogna anche vedere se non ci sarà alcun impatto sull’area Sic, con una viabilità già al collasso sulla Noalese, su un luogo già sfruttato: i cittadini dovranno protestare e indignarsi al momento del voto.

E’ lo stesso sindaco che risponde non mancando di ringraziare. Era un PIANO DI RECUPERO voluto a suo tempo dalla Lega la quale sembra oggi pentirsi, Treviso ha veramente bisogno di un nuovo mega centro commerciale che distribuirà invariabilmente prodotti esteri, il gruppo è quello di Aliper e sarà un supermercato ALI’? Dove “a qui” a Tv, senza contare che vicino c’è anche un piano di sviluppo dell’Aeroporto (lo scalo trevigiano) da parte di Save che entrerebbe in conflitto, è il caso di dire che l’affare si complica anzi si ingrossa nella stessa zona e nel progetto: uno vuole costruire un sovra passaggio e uno un sottopassaggio, siamo quasi nel grottesco.

Si passa a tutt’altro argomento con Da Tos della Lega che riguarda il museo Bailo: “bisogna che ci sia un resoconto dei soldi spesi” e poi parla delle periferie che lasciano a desiderare, la stessa Contarina non le tratta con la stessa attenzione del centro storico, ma Manildo risponde che c’è stata una riunione al Bar “Da Ico” appena giù dal cavalcavia sul terraglio e “abbiamo parlato anche noi sulle questioni periferie e non solo il tecnico Ing Mirolo e quindi i fatti devono essere rappresentati nel modo veritiero”. Finalmente i ringraziamenti finiscono e cominciano i contrasti : il consigliere Acampora di “Fratelli d’Italia” ribadisce il difetto di comunicazione tra consiglieri di tutti i gruppi ed esecutivo, perché anche per i cartelli contro l’accattonaggio serve una coscienza comune onde evitare il racket di chi sta dietro e sfrutta gli extracomunitari di colore (i soldi eventualmente devono essere dati alle Associazioni che si prendono cura di loro, poi argomenta contro il proliferare di baby gang la lo spaccio di marijuana in certe zone, “i soldi c’erano, ma per i quartieri non avete fatto proprio niente” accusa il consigliere ma il vice sindaco Grigoletto non ci sta, la discussione si infiamma: “è un provocatore, vuole ricostruire a suo modo i fatti!” Poi si parla di telecamere, di cartelli che vengono da lontano, di associazione impropria e poi con i cartelli e con gli avvisi non si risolvono il problema, si parla ancora di accattonaggio molesto di cui si ha contezza, vengono impiegati agenti anche in borghese al di là dell’ideologia e della propaganda.

Qualcuno sbuffa, la cosa si sta trascinando, interviene Zuliani della Maggioranza e parla di nomi, di giudici dell’Allabama e di chi ha concesso il diritto di voto e di certe assurdità.

Poi si argomenta sulla questione spinosa dello Ius Soli con le due esse di sangue e suolo per il diritto di cittadinanza bisogna che sussistano queste due condizioni, e non solo l’essere nati in Italia ovvero residenti sin da piccoli, poi subentra anche lo ius culturae anche qui il dibattito è ancora aperto, ma va da sé che un “nuovo” cittadino deve sapere per apprendimento la cultura e le norme di uno stato di diritto.

Fine 1a parte.

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