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DISEGNO DI LEGGE CINEMA DI DARIO FRANCESCHINI

5 Aprile 2016

Disegno presentato al Senato il 24/3/2016.

38 articoli per 6 linee di intervento:

1) l’istituzione di un “Fondo x lo sviluppo degli investimenti nel Cinema e nell’Audiovisivo;

2) potenziamento del Sostegno  Finanziario come il Tax  Credit;

3) Riduzione dei Contributi Selettivi e abolizione delle Commissioni Ministeriali;

4) Valorizzazione Sale cinematografiche;

5) Riordino Normativo mediante deleghe legislative;

6)Riorganizzazione dello Spettacolo dal Vivo per una ulteriore delega legislativa per un CODICE DELLO SPETTACOLO

E’ un disegno di legge collegato alla manovra di finanza pubblica.

Il settore audiovisivo ha un fatturato inferiore rispetto agli altri principali Paesi europei, l’Italia esporta pochissimi film e serie TV, per cui il mercato del Cinema Nazionale è in contrazione, risulta in forte calo il budget medio dei film, il settore produttivo è debole e sottocapitalizzato mentre  i principali canali distributivi presentano strozzature e posizioni dominanti (se ne sono accorti pure loro).

Il sistema di sostegno pubblico risulta inferiore rispetto ai principali paesi europei, e i provvedimenti legislativi del passato hanno considerato i film allo stesso modo SENZA CALIBRARE GLI INTERVENTI SECONDO LE DIVERSE TIPOLOGIE PRODUTTIVE.

Rimane un settore strategico per l’Italia, per la crescita civile, culturale ed economica.

Il DISEGNO DI LEGGE è suddiviso in quattro titoli:

I° Disposizioni Generali

II° Cinema ed Audiovisivo

III° Spettacolo dal Vivo

IV° Disposizioni Transitorie e Finali

Le disposizioni generali riguardano i primi 2 articoli:

ART. 1- Il Cinema come l’Audiovisivo e lo Spettacolo dal Vivo contribuiscono a definire  l’IDENTITA’ NAZIONALE per  questo si giustifica l’INTERVENTO PUBBLICO,  si deve procedere al RIASSETTO del settore e con deleghe legislative al Governo e una estenzine anche al settore dell’audiovisivo.

ART.2 –  Si definiscono i seguenti termini:

a) opera audiovisiva viene definita legalmente.

b) I film, l’opera audiovisiva destinata prioritariamente al pubblico per la visione nelle sale cinematografiche.

c) L’opera prima per un film realizzato da un regista esordiente che sia stato distribuito nelle sale cinematografiche.

d) L’opera seconda che abbia diretto un solo lungometraggio distribuito nelle sale cinematografiche.

e) l’opera di animazione è costituita da immagini grafiche animate.

f) opera audiovisiva.

n) emittente televisiva.

p)hosting come fornitori di servizi

ART. 3 – Cinema e Audiovisivo

– Garanzia del pluralismo dell’offerta cinematografica;

– Sistema di consolidamento nei diversi settori dell’industria cinemat;

– Cooproduz, INternaz.

– Circolazione e distribuzione della produzione italiana ed europea;

– Formazione professionale;

– Educazione all’immagine nelle scuole;

– Valorizzazione sale cinematografiche.

ART. 4 –

Anche le Regioni concorrono per la loro parte così come le Film Commission per l’attrattività territoriale e possono avere in gestione fondi europei.

ART 5 –

La nazionalità italiana dei film sarà definita con successivo decreto.

ART. 6 –

Disciplina la coproduzione internazionale e la nazionalità italiana dei film in questo contesto.

ART. 7 –

Riguarda la Cineteca Nazionale dove vengono depositate le opere ultimate che hanno ricevuto benefici (film finanziati).

ART. 8 –

I Cinema sono di interesse culturale e si prevede il vincolo di destinazione per le sale storiche che quindi non potranno più diventare dei supermarket e anche ristrutturazioni in deroga agli strumenti urbanistici, con volumetria aggiuntiva.

Questo è un articolo importante, se i primi 7 articoli sono diciamo “dovuti” questo ci introduce alle sale cinematografiche

(continua)

Gian Sarto

 

 

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