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3 – EQUITALIA E’ QUI…NOO!

14 Maggio 2013

FINANZIA UN FILM VINCI UNA CASA

Che bello pagare le tasse! E’ un modo per evitare anche Equitalia, ma quella non la eviterai mai se le paghi perché c’è sempre qualcosa che dimentichi di pagare in meno e lei te lo ricorda.

Qualcuno si ricorda questa affermazione di TPS  Tommaso Padoa Schioppa ministro di Prodi e purtroppo deceduto qualche tempo fa. Pace all’anima sua.

Un commento che ha suscitato scalpore in un Paese notoriamente di furbi come quello italiano. Tant’è che la gente ha avuto una reazione istericamente contraria:

-Ma pagale te!

Berlusconi il portavoce dei paraculi ci ha fatto pure una campagna politica contro, la chiamava la rivolta fiscale, e i commercialisti senz’anima ricevono fior di quattrini (costano più loro che le tasse da pagare) per eludere l’imposizione fiscale e non cadere nelle tante trappole della complicazione fiscale. Imposizione significa imposta, che non è il luogo fisico dove si va a pagare, ma qualcosa a cui non si può sfuggire. Tommaso Padoa Schioppa voleva provocare? Aprire una breccia sul fronte della scaltrezza italica? Probabilmente non voleva più essere il ragioniere di Prodi, era la seconda sparata mediatica in due giorni dopo quella dei bamboccioni, segno di un bisogno di autoreferenzialità.

Tutti indistintamente, ricchi e poveri, sono incazzati quando devono pagare le tasse anche se ci fosse uno stato etico che attrae tutte le energie vitali di un popolo, perché i soldi sono destinati secondo loro, ai parassiti politicanti e loro seguaci dalla faccia di tolla che rubano soldi allo Stato senza ritegno: lavori pubblici falsamente necessari, sprechi a iosa per crearsi la propria clientela o addirittura ai mafiosi con gli appalti.

Il pagamento di tasse e imposte ha un terminale statale che si chiama Equitalia, la parte più avanzata dell’Ufficio delle Entrate, è un’organizzazione il cui scopo è garantire (se ci pensiamo bene) le risorse ai politici che devono spadroneggiare nella penisola con le loro auto blu. Ma è così, no è peggio, ed Equitalia diventa agli occhi degli Italiani un mostro che divora con le sue fauci enormi tutto ciò che proviene dal mondo produttivo.

Liberiamoci di Equitalia prima che lei si liberi di noi.

E’ la quinta notifica di Equitalia che ricevo nel 2013 (una al mese) per un giorno di ritado nei versamenti irpef 2007, per un pagamento F24 2006, risultato leggermente insufficiente, per una multa del 2004 non notificata e questo capita se cambi casa o se sei in affitto e cambi qualche indirizzo: e alla fine una innocua multa per aver superato di 10 km/h i limiti di velocità, si tramuta nel tempo in un mostro pieno di notificazioni, sovraprezzi, ed indirizzi passati di multe prese a mia insaputa . E poi ancora cartelle pazze per pagamenti già onorati. Potrò godere di una bella giornata di sole passeggiando nella luce del mattino senza che una triste figura in motorino o in macchina (ambasciator non porta pena) ti dica laconicamente: ho qualcosa per lei da farle firmare. Mai un pacco dono. Ma un pacco si, anzi una busta verde con su scritto Equitalia. La giornata è rovinata, dalla tranquillità passo all’arrabbiatura e quindi al furore, mi immagino che vado lì e spacco tutto e invece poi mi viene una sorta di rassegnazione con riduzione di energia: soffro come se avessi preso una pugnalata. Una pugnalata al mese

by giancarlo sartoretto

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