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FRANCESCHINI SCRIVE AL GABINETTO

13 Agosto 2017

In un comunicato Franceschini spiega lo stato dei tanti decreti di tutti i tipi che circondano la legge 220 sul cinema, come fossero dei ponti per accedere al Torrione. Lo scopo di tutta questa normativa è quello di dare uno sviluppo stabile al settore.

In tutto sono 20 e intanto 15 hanno completato il loro  iter, perché bisogna chiedere pareri, autorizzazione etc, ne mancano 5, ma per la fine dell’anno “li avremo anche quelli per attuare una legge dagli obiettivi ambiziosi”. Naturalmente ci sono altre amministrazioni coinvolte e le rinate associazioni di categoria (quando si tratta di spartirsi un po di potere residuo).

In un’altra proposta di legge sul cinema si volevano imitare i francesi, in questo caso il Nostro si è ispirato agli inglesi, nessuno che riesca a pensare qualcosa all’italiana (la realtà di quello che veramente esiste) e per questo quasi sempre l’idea infarcita di buoni propositi e di tanta normativa (che non si nega a nessuno) non riuscirà a decollare, o meglio partorirà il classico topolino e il settore sarà definitivamente abbandonato a se stesso a parte una ventina di produttori di cinema che potranno accedere ai finanziamenti automatici…se mi sbaglio corrigeteme

gian sart

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