logo

Blog

3 – GRILLO E LO STALLO

15 Aprile 2013

FINANZIA UN FILM VINCI UNA CASA

Grillo e il M5S coerentemente vogliono un parlamento non dominato dai partiti, in questo mi ricordano le lotte dei Radicali di qualche lustro fa e rileggono la Costituzione senza i filtri di una prassi decennale di comportamenti costituzionali semplificati dai partiti tesi a svuotare il parlamento dalle sue funzioni. Una battaglia sacrosanta. Dall’altra parte però c’è lo stato di stallo tra i partiti col pericolo di riandare a votare sena la nuova legge elettorale.

Poi in mezzo ci si mette pure l’elezione del Presidente della Repubblica. Qui pur essendo iscritto al M5S voglio distaccarmi e scindermi in un osservatore esterno, e dico che la questione si sta complicando a dismisura, e poi il popolo (le masse) se sarà di nuovo chiamato alle urne come voterà?

I Radicali nel loro massimo splendore di consensi elettorali non hanno mai superato il 7%, ma quando una forza politica come il M5S PRENDE IL 25% DOVREBBE RAGIONARE IN UN ALTRO MODO, in termini di maggiore immediatezza, perché se oggi il cambiamento non riesce a sparare i suoi proiettili (anche con un governo in cui il M5S da’ l’appoggio esterno) che diano delle risposte rapide alla crisi traumatica che stiamo vivendo, è facile che tutto ripieghi verso un andamento lento in cui i partiti che hanno provocato questa crisi sono ancora sulla breccia e in questo senso può essere scelto tra i leaders loro, il meno peggio, l’ebetino di Firenze o meglio il Renzheimer.

Però c’è un però, ed è l’esperienza greca che ce lo insegna: se il cambiamento immediato non viene e il M5S sviluppa dei problemi giusti ma di lungo respiro e la gente non vuole ritornare al vecchio, dove può’ indirizzarsi se non verso uno stato forte che reagisca e cerchi di salvare il salvabile anche rispetto all’Europa.

L’insicurezza può partorire un bisogno irrazionale di identitificazione verso soluzioni forti e decise, come ancora di salvezza. Se nel medio e lungo periodo ci sarà un cambiamento epocale indotto dalle nuove tecnologie di partecipazione, nel breve periodo può emergere una idea che meglio identifichi un popolo in crisi, un revanchismo contro l’Europa e la Ue e la democrazia inetta dove i furbi e i corrotti dominano. Il M5S non deve permettere di andare a votare con questo porcellum a breve, ma deve cercare – come estrema ratio – alla fine, un approccio con il PD per salvare la legislatura, nel caso in cui le larghe intese portassero a una paralisi, e a un’ulteriore stallo, solo così se poi veramente l’accordo salta per colpa del PD, il M5S può essere di nuovo vincente, altrimenti vedo la destra non quella berlusconiana che non verrà attraversata che marginalmente dalla protesta, bensì quella più culturale e nascosta che non esibisce il fascismo, perché spaventa tanta gente, ma che esprime dei concetti “retrivi” sentiti e anche razzisti.

Dall’altra parte quel po’ di sinistra che è rimasta merita il rinnovamento, ma perché gliela deve creare un M5S che è al di sopra dei partiti e considera la sinistra o la destra come concetti superati in questo contesto in cui tutto è rimescolato con i comunisti che rimangono alla finestra a sventolare inutilmente le loro bandiere antiche.

E’ vero, cmq che insieme si può fare una legge contro il conflitto di interessi, ma il M5S non può salvare la sinistra da una politica fallimentare, non ha questa missione, ma in caso di estremo pericolo per la nostra democrazia cosa bisogna fare? Ritornare al voto? No. Salvare la legislatura, si. Ma con chi? Con chi è disponibile. Chi è, fino ad oggi, quella forza politica che ha chiesto il cambiamento senza mai ottenerlo? Siccome Berlusconi lo chiedeva all’inizio quando doveva entrare nella stanza del potere per poi non parlarne più, e Monti ha fatto male i suoi conti, l’unico rimasto è il Pd anche se è strapieno di vecchia politica.

Dipenderà molto da chi sarà eletto al Quirinale. Lo stallo nel nostro percorso a piedi ci può procurare un grande callo.

 

by giancarlo sartoretto

stallo stallo stallo stallo stallo stallo stallo stallo stallo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Indietro