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IL DPCM SULLA NAZIONALITA’ ITALIANA DEI FILM

31 Agosto 2017

E’ uscito il DPCM (Decreto Presidenza Consiglio dei Ministri) dell’11/7/2017 per il riconoscimento della nazionalità italiana dei film, condizione necessaria per ottenere dei finanziamenti ad eccezione dei crediti d’imposta e i contributi alla scrittura di sceneggiature x i quali non occorre.

Per averla questa nazionalità bisogna ottenere un punteggio di 70/100 e può essere in via provvisoria (domanda da effettuarsi prima delle riprese) per le opere cinematografiche ed audiovisive quindi non ancora realizzate e in via definitiva x quelle realizzate.

Il punteggio di 70 su 100 non riguarda però le opere realizzate in cooproduzione internazionale (in cui esiste un accordo di cooproduzione reciproco tra Stati) e quelle realizzate in regime di compartecipazione internazionale (x le quali non esistono accordi di cooproduzione) e delle opere audiovisive di produzione internazionale con una percentuale di partecipazione x l’impresa italiana almeno del 20% e devono includere i diritti di utilizzazione economica dell’opera sul territorio italiano.

La P.A. (Pubblia Amministrazione che sarebbe il MIBACT) per l’istanzia di riconoscimento della nazionalità italiana deve rispondere entro 60 giorni, sia per quella provvisoria sia x quella definitiva, solo allora le opere cinematografiche possono essere iscritte sul Registro Pubblico delle Opere Cinematografiche e Audiovisive e con le domande ovvero istanze devono essere fornite da parte dell’Istante varie informazioni tipo il costo complessivo del film, ect., informazini che non devono essere false o falsificate o incomplete pena la revoca del Provvedimento della nazionalità sia quello provvisorio che quello definitivo.

Si applica questo DPCM dal 1° gennaio 2007. L’allegato al DPCM spiega tutti i criteri e i punteggi.

Gian Sart

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