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MEGLIO LADRI CHE INCAPACI (O INCOMPETENTI)

28 Agosto 2017

Ultimamente gira spesso questa frase contro il M5S: “meglio ladri che incompetenti (incapaci) lanciata da giornalisti orrorifici come Alessandro Sallusti (da Famiglia Addams) o da polemisti incancreniti come Sgarbi (nomen omen) che cercano l’invettiva facile e rettorica (con due t per esprimere la parte del corpo che muove la bocca), questi e altri personaggi (giornalisti?) sono mediaticamente al centro della scena.

E’ la più grande stupidaggine (per essere educati) che si possa dire in Italia, oltre ad essere profondamente immorale in una realtà pesantemente corrotta come la nostra dovuta si alla mafia politica ma anche alla sua collusione con quella affaristico-criminale, in cui l’onestà deve essere sempre dimostrata e non implicita, anzi certi comportamenti onesti sono così difficili da capire in un generale andazzo, che vengono fraintesi e denota il livello di dominio di un “pensiero unico di derivazione borghese” dove la politica è un mestiere ( i professionisti della politica) che richiede “competenza” che sarebbe poi gestione del potere o del “contropotere” quando nella storia antica abbiamo un sacco di personaggi politici che potevano governare al massimo un anno (il dittatore Cincinnato) o due, il podestà medioevale.

Invece la grossa mistificazione della carriera politica e della “professionalità” dovuta alla competenza sono tutte invenzioni “massoniche” che vanno da sinistra (vedi Robespierre) a destra (vedi De Maistre), quando invece la politica è la capacità che ogni individuo ha come soggetto che conosce il mondo e lo penetra con delle idee intorno alla società.

“Il buon soldato Sc’veik”, il personaggio di Jarolav Hasek (con l’accento grave sulla esse) è un perdente nella società, viene considerato un idiota, ma è messo in carcere per il suo pensiero politico.

Ogni persona può conoscere le cose della vita, della morte e della società, anche da autodidatta, il titolo di studio diventa secondario e serve per la specializzazione di una attività, basta saper esprimere un pensiero compiuto intorno al reale.

Ecco perché un sindaco può essere scelto come un cittadino qualunque (è questa la vera rivoluzione) certamente avrà i suoi collaboratori, certamente sarò affiancato da esperti onesti (che non dicono che non si può fare) quando invece si può fare, ma è lui che deve fare politica e decidere mentre invece i cosiddetti competenti hanno pensato solo alle loro carriere (mettendosi quindi a disposizione del pensiero unico politico finanziario), o a contrapporsi in maniera sterile, a promettere benefici per farsi rieleggere, a saccheggiare le casse dello Stato per fare il bene “privato”.

Qualcuno in rete (non quella dei pescatori) ha chiesto cosa oggi è fascista o nazista anche in relazione all’accoglienza degli extracomunitari.

Io mi sento di dire in primis che oggi è nazista l’alimentazione con i lager degli allevamenti intensivi, i farmaci e la medicina allopatica imposta: se uno va in ospedale come Istituzione Totale, ad es. non può scegliere le cure o il medico, i diserbanti e gli OGM, tutta la politica sui semi della Monsanto, è nazista l’accordo della Monsanto cn la Bayer (erano la stessa azienda durante il nazismo per cui i primi esperimenti sono stati fatti nei campi nazisti) ma anche i mass media sono fascisti quando emanano dictat a cui sottostare, fake di tutti i tipi PER DISTRUGGERE IL CAMBIAMENTO e alla fine lo è la società dello Spettacolo in queste sue manifestazione deliranti, come disse a suo tempo Guy Debord.

Gian Sart a 5 stelle

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