logo

Blog

IL GOVERNO DEL CAMBIAMENTO

4 Dicembre 2018

Il governo del cambiamento visto dal basso e visto da destra, entrambi costretti da un contratto non essendoci alcuna affinità politico-ideologica, sta continuando il suo percorso irto di ostacoli e con i giornali contro. Molti dicono che durerà al massimo fino alle Europee, è un auspicio di tanti oppositori.

Il governo si nutre di una certa propaganda ormai necessaria per le due formazioni Lega e 5 Stelle, per potere continuare ad andare avanti col consenso popolare, questo perché viviamo in un mondo altamente mediatico dove i giornali per vendere una copia in più e per sopravvivere, le televisioni per aumentare l’audience e beneficiare del piazzamento pubblicitario, si inventano narrazioni a volte denigratorie a volte surreali sul governo con condizionamenti nei giudizi della gente, soprattutto in Rete.

Ad esempio la sindaca di Roma era talmente sotto attacco dai giornali e dalla Rete che l’ha neutralizzato grazie alle demolizioni, proficuamente propagandate, delle case abusive dei Casamonica, se lo stesso atto fosse stato fatto nel silenzio amministrativo, l’opposizione avrebbe fatto finta di niente e poteva finire anche nel silenzio e ancora di fronte all’attacco delle Jene, il vicepremier Di Maio ha dovuto risollevarsi andando in Veneto e promettendo a breve l’autonomia peraltro votata dalla popolazione, rassicurando gli industriali e intascando un consenso della opinione pubblica che cominciava a vacillare, viaggio nel territorio veneto giustificato però dalla questione Rifiuti che aveva aperto un conflitto con la Lega citando l’esempio di Contarina che supera l’80% di raccolta differenziata, facendo parlare di un modello Treviso, dei rifiuti contro i termovalorizzatori propugnati da Salvini, per contrastare quindi la visione leghista dell’abbruciamento.

Franco Zanata il presidente di Contarina ha parlato di una parte residuale (penso al 10%) che dovrà essere comunque bruciata con gli inceneritori, perché non ci devono essere discariche, a questo proposito basterebbe fare una legge che limita a questa percentuale in ogni territorio il totale di secco indifferenziato da eliminare, ma poi pensandoci bene ci sarebbero deroghe a non finire e discariche per la differenziata non ottenuta.

Che però potrebbe essere ulteriormente ridotta se la stessa Contarina mettesse i contenitori dei vestiti (anche stracci) in ogni quartiere di Treviso, mentre oggi tutti sono costretti ad andare al Cerd con un mezzo di trasporto, mentre quelli che sono senza automobile soprattutto anziani sono costretti a mettere molti oggetti nei sacchi neri del secco indifferenziato in questo modo aumentandolo, che invece dovrebbe avere solo i residui di polvere degli appartamenti e poco altro (tanti arnesi, carabattole, vecchi giocattoli potrebbero essere portati in questi centri di quartiere a piedi).

Gian Sart

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Indietro