logo

Blog

TAX CREDIT – Disposizioni Applicative Imprese INdipendenti

19 giugno 2018

SECONDA PARTE

I crediti d’imposta sono utilizzabili esclusivamente in compensazione.

Il produttore ha l’obbligo di usare nei titoli di coda il logo del Ministero e siamo arrivati finalmente all’art. 8 della cedibilità del credito d’imposta: sono cedibili a intermediari bancari.

Anche nel campo audiovisivo il riconoscimento del credito d’imposta decade qualora all’opera audiovisiva non venga riconosciuto in via definitiva il requisito della nazionalità italiana e decade di conseguenza il requisito di eleggibilità culturale, si provvede anche al recupero del beneficio eventualmente già fruito maggiorato di interessi.

Andiamo al Capo II che titola Sviluppo di Opere Audiovisive art. 10: “ai produttori indipendenti spetta un credito di imposta in misura pari del 30% delle spese sostenute per lo sviluppo di film e opere televisive e web fino a un massimo annuo di credito di € 3.000.000 per ciascuna impresa o ciascun gruppo d’imprese”, a cui segue l’art 11: “spetta il tax credit se il produttore presenta alla DG CINEMA la richiesta definitiva da redigersi su modelli predisposti con la richiesta di riconoscimento di eleggibilità culturale, il soggetto, e la sceneggiatura, l’indicazione delle spese sostenuto per lo sviluppo rilasciate da un revisore contabile, il contratto sottoscritto con gli autori del soggetto e della sceneggiatura, l’ammontare del credito d’imposta spettante al produttore, il piano finanziario, la suddivisione del piano di utilizzo del credito d’imposta” (e vai con le carte).

Passiamo all’art. 12: “ai produttori indipendenti spetta un credito d’imposta in misura pari al 30% del costo eleggibile di produzione di opere cinematografiche riconosciute di nazionalità italiana fino ad ammontare massimo annuo a € 8.000.000 per impresa ovvero per ciascun gruppo di imprese, il beneficio spetta a condizione che il 100 per cento del credito d’impresa sia speso sul territorio italiano.” L’Art 13 parla di richiesta preventiva redatta su modelli predisposti con l’avvenuta richiesta di riconoscimento della nazionalità italiana provvisoria, poi il contratto sottoscritto con gli autori, il costo complessivo, il costo eleggibile, e il credito d’imposta teoricamente spettante, il piano di lavorazione, il piano finanziario etc.

Finalmente l’art 14 parla di richiesta definitiva all’ottenimento della nazionalità definitiva, poi si passa con l’art 15 alla produzione di opere televisive e Web: anche ai produttori indipendenti spetta un credito d’imposta per le spese sostenute per la produzione di opere televisive o web fino ad un ammontare massimo di € 10.000.000,00. L’aliquota va dal 15 al 30% del Costo eleggibile poi c’è tutta una vasta casistica da sderenare qualsiasi ragionier-produttore, cmq si parla di opere televisive in coproduzione, coproduzione in pre acquisto e in licenza di prodotto con il 20% dell risorse proveniente nei mercati esteri contemplati nel trattato di Pechino al quale mi inchino….

L’art 16 parla di opere eleggibili e requisiti mentre l’art. 17 della titolarità dei diritti il credito d’imposta di cui all’art 15, spetta a condizione che il produttore presenti al DG Cinema non oltre 90 giorni prima della data di inizio delle riprese con la documentazione connessa alla richiesta preventiva, il produttore beneficiario del credito d’imposta è tenuto a reinvestire l’importo del beneficio entro 24 mesi dalla data di riconoscimento definito del medesimo, naturalmente deve permanere nella qualità di produttore indipendente e che vengano rispettati i criteri di titolarità dei diritti.

Gian Sart

Prima Parte articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Indietro