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TRUMP E I DAZI

7 marzo 2018

TRUMP E I DAZI

Trump, il presidente Usa vuole reintrodurre i dazi, perché troppa valuta Usa scappa in altri lidi europei, una emorragia che svaluta il Dollaro, insomma il mondo non sempre può essere libero e bello, così interrompendo un lungo periodo di scambi senza limiti tra Stati.

Anche da noi i dazi potrebbero difendere l’economia italiana dai bassi costi dei cinesi, ma ma non si può fare perché siamo nella Cee e dobbiamo sottostare alla pratiche di mercato libero nell’era della globalizzazione, dove la curva dei costi si abbassa verso la forza lavoro meno pagata, Trump invece vuole difendere la classe operaia americana.

Se noi invece potessimo difendere il cinema italiano limitando la distribuzione della produzione Usa sarebbe considerato un disastro perché il cinema Usa è il migliore del mondo, quello più costoso, quello più spettacolare:

– volete farci vedere gli sfigati film italiani come ai tempi dell’Italietta fascista e giù impropèri.

Beh limitare un po’ il ns lessico di espressioni inglesi non sarebbe male anche perché a questa velocità il gergo italiano sparisce, però limitare i film Usa nel senso di doppiarne solo un certo numero e il restante lasciarlo in lingua originale farebbe bene alla cultura cinematografica.

Apriti cielo – siete impazziti! E le sale da doppiaggio e i doppiatori?

Beh questi attori hanno bellissime voci potrebbero essere impiegati nell’aumentata produzione nostrana.

– Ancora? E noi doppiatori dobbiamo lasciare il certo per l’incerto…

Però rimane il fatto che la ns produzione è invisibile e quindi c’è uno spreco di talenti, allora in sostituzione bisogna creare un circuito di molte sale per il cinema italiano altrimenti se i film non riescono a incassare tutti chiederanno soldi allo Stato e continuerà questo assistenzialismo che può creare un cinema sempre più conformista, siamo d’accordo?

Gian Sart

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