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BANDO ALLE CHIACCHIERE E STUDIAMO I FINANZIAMENTI SELETTIVI

30 Luglio 2018

Bando per la concessione di contributi selettivi per la scrittura, lo sviluppo e la pre-produzione, la produzione, la distribuzione nazionale di opere cinematografiche e audiovisive – art. 26 legge 220/16 anno 2018.

Si devono valutare le qualità artistiche ovvero il valore culturale di un film in base alle considerazioni di 5 esperti. Ecco i fondi per il 2018.

1) Scrittura € 960.000,00;

2) Sviluppo e pre-produzione € 2.560.000;

3) Produzione € 24.500.000,00

4) Distribuzione € 2.880.000,00.

Ricordiamo che se un film è considerato Film Difficile può cumulare aiuti pubblici del 100% del costo di produzione (per l’intero costo) e sempre se per questo film oltre ad essere difficile produttivamente, si trovano solo risorse modeste, ed è considerato tale quando ha un costo complessivo di produzione inferiore a € 1.500.000.

Si possono anche costituire Reti d’Impresa in maniera verticale ad es una impresa si occupa di produzione e una di post-produzione o distribuzione ovvero di esercizio.

La richiesta di contributo deve essere presentata utilizzando la piattaforma informatica online www.cinema.beniculturali.it; firmata digitalmente allegando la documentazione completa.

Ci saranno 3 sessioni in un anno in cui presentare la domanda.

Per il 2018 la 1a sessione è dal 18/6 al 9/7;

la 2a “ dal 3/9 al 22/9;

la 3a “ dal 31/10 al 30/11.

Se si riceve un contributo pari o superiore a € 150.000 bisogna produrre l’informazione antimafia.

L’intensità di aiuto non supera il 50% del costo dell’opera audiovisiva, elevata al 100% per le opere in coproduzione in cui partecipano Paesi Dac dell’OCSE, i progetti di sviluppo e pre-produzione e per le opere difficili che non riescono ad attrarre risorse finanziarie significative del settore privato, sia d’animazione, sia film che abbiano ottenuto i contributi selettivi, con un costo di produzione di € 2.500.000,00 o che siano distribuite in un numero di sale cinematografiche inferiore al 20% del totale delle sale cinematografiche.

Naturalmente ci saranno controlli e sanzioni.

A) Per la scrittura il fondo annuale è di € 960.000, di cui 540.000 per il cinema suddiviso in 3 sessioni di 180.000 ciascheduna, in ogni sessione passano almeno 9 progetti, il resto sono per opere televisive e web con 6 progetti a sessione.

I soggetti interessati possono presentare richiesta di contributo in un formato sottoscritto con firma digitale o Spid, non più di due progetti per sessione di sceneggiature originali e inedite con l’autore che deve mantenere la titolarità dei diritti. Oltre ad inviare soggetto, trattamento, storyboard, bisogna inviare curriculum vitae e e i contatti dell’autore (?).

Il Mibac valuterà sulla qualità e originalità del soggetto, del trattamento, il potenziale di diffusione del film e fruizione dell’opera. Il punteggio minimo è di 70 punti su 100 di cui 40 che riguardano la qualità e originalità dello scritto. Il finanziamento alla scrittura arriva a € 20.000, € 5.000 se si tratta di cortometraggi.

Ci sarà un acconto del 50% entro 12 mesi, però l’autore produce la sceneggiatura alla D.G. Cinema.

Il contributo è revocato se la sceneggiatura non sembra adeguata professionalmente o sia difforme al soggetto a suo tempo presentato.

B) Poi abbiamo i contributi per lo sviluppo e la pre-produzione di opere cinematografiche, televisive e web sia narrative che documentaristiche in totale è stato per il 2017 di € 2.560.000,00. In ogni sessione sono messi a contributo un n° massimo di 4 progetti.

La richiesta di contributi possono essere fatte da imprese cinematografiche e da reti d’impresa. Bisogna allegare il soggetto, il trattamento ovvero la stesura provvisoria della sceneggiatura, lo storyboard soprattutto per le opere di animazione; per le opere seriali occorre il soggetto breve, il profilo dei personaggi, progetto di serializzazione, il soggetto della puntata pilota. Gli esperti anche qui valutano la qualità e l’originalità della sceneggiatura, ovvero del soggetto, la potenzialità del progetto, possibilità di diffusione e fruizione dell’opera, attribuiscono i punteggi e stilano la graduatoria. Il punteggio minimo è di 70 punti. Si parla di € 100.000 a progetto e di € 30.000 nel caso di opere web.

Poi entro 18 mesi dalla data del decreto di approvazione della graduatoria l’impresa presenta alla DG Cinema la richiesta definitiva di liquidazione del contributo con il consuntivo dei costi di sviluppo e pre-produzione, il piano finanziario etc. mentre i beneficiari del contributo devono tempestivamente comunicare ogni variazione del progetto presentato ed approvato e conservare tutta la documentazione contabile, ci può essere la revoca in caso di dichiarazione mendace o falsa documentazione, il finanziamento può essere anche decurtato se i costi sono inferori rispetto a quelli dichiarati.

Fine prima parte

Gian Sart

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