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1 – BUSINESS PLAN 6 Cinema e Finanziamento

15 Maggio 2014

Il Piano di Finanziamento o delle Fonti di Finanziamento e il fabbisogno economico in corso d’opera

Infine un business plan accettabile deve riguardare anche un piano di finanziamenti o delle sue fonti e soprattutto il fabbisogno economico in corso d’opera, cioè quanto serve giorno per giorno.

Designa non solo l’entità del fabbisogno finanziario ma anche come reperire i finanziamenti o le partecipazioni, c’è il capitale di rischio del produttore, ma anche finanziamenti esterni attraverso l’incentivazione fiscale (Il tax credit esterno) l’antenna, i diritti esteri, gli sponsors, le coproduzioni nazionali ed estere in alternativa o assieme.

Il capitale fisso non c’è perché è tutto noleggiato per la bisogna. Il capitale circolante è costituito dal finanziamento della banca al netto degli oneri finanziari, dal pagamento a termine dei fornitori. Il fabbisogno finanziario globale è derivato dal piano di lavorazione e dai conseguenti costi settimanali ai quali provvedere attraverso operazioni bancarie e di cassa.

Bisogna esplicitare tutte le forme di finanziamento che si intende impiegare nell’iniziativa come il capitale di rischio ovvero il capitale di terzi. E’ indispensabile reperire in tempi ragionevoli i mezzi finanziari.

La distribuzione temporale del fabbisogno finanziario. Occorre calcolare il fabbisogno finanziario settimana per settimana in base alle scadenze, alla spesa quotidiana, ai contratti da onorare tenendo presente che ci deve essere un fondo cassa per le esigenze più varie. Tale fondo cassa deve essere contabilizzato in uscita con documenti, fatture e scontrini di spesa.

I finanziamenti possono essere di natura pubblica o privata e si aggiungono al capitale proprio e agli altri mezzi dei terzi già impiegati nell’attività.

IL PIANO DELLE FONTI DI FINANZIAMENTO può definire dettagliatamente i mezzi propri, i soci sovventori, i mutui bancari, altri prestiti, e la loro copertura nel tempo.

Abbiamo i finanziamenti a breve termine, lo scoperto di c/c, lo sconto di effetti, il factoring;

i finanziamenti a medio/lungo termine come il mutuo e il leasing finanziario; i finanziamenti agevolati

Il piano economico-finanziario si avvale del

CONTO ECONOMICO PREVISIONALE attraverso i ricavi e i costi;

STATO PATRIMONIALE PREVISIONALE con le attività e le passività;

PIANO DEI FLUSSI DI CASSA PREVISIONALE con i fabbisogni di cassa e relative coperture;

Abbiamo alcuni indici come MS Margine di struttura = Capitale netto – Immobilizzazioni nette;

CCN Capitale circolante netto è costituito dai crediti a breve contro debiti verso i fornitori;

MT = Liq. Immediate + Liq. Differite – Passività correnti.

Il piano economico- finanziario-commerciale

La commercializzazione del prodotto non è solo theatrical cioè le sale dell’esercizio, ma anche televisiva, home video, internet, territoriale ed extranazionale da parte di tv e distribuzioni estere e si stima per ogni settore una previsione.

Ricordiamo nel settore delle sale il 50 per cento degli incassi vanno alla sala, l’altro 50 viene distribuito tra il produttore e il distributore in una percentuale varabile che dipende anche dalla forza produttiva. All’incasso percentuale al produttore rimane meno della metà e di questo dovrà tener presente in sede di costi.

Se un film incassa € 5 milioni, meno di € 2,5 vanno al produttore per cui il piano di lavorazione è la base per la redazione del piano dei costi.

Il deficit ci può essere non solo per mancanza di incasso ma anche per un incasso insufficiente, il tax credit esterno però permette di distribuire meglio il rischio essendoci una detassazione fiscale.

giancarlo sartoretto

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