Il cinema è fatto di sogni-bisogni che non muiono mai, ma si assopiscono facilmente.
In n tempo ormai remoto non c’erano i soldi e si prendevano gli attori dalla strada e nacque il neorealismo,
poi coi soldi si presero attori noti al grande pubblico e nacque la commedia all’italiana,
ora i soldi ci sono, gli attori non si estinguono anzi si moltiplicano, ma la realtà è stata tolta di torno
e l’unico bisogno che impera è il divertimento a tutti i costi, nasce lo spettacolo evasione fine a se stesso,
così il cinema si confonde con la Tv e muore.
Per salvarci il culo (parbleu) dai risultati catastrofici del ns cinema (sono di ieri gli articoli catastrofici dei giornali)
bisogna puntare alla coproduzione europea o internazionale,
se si fa un film locale il produttore incassa solo rabbia,
a parte le commedie presentate da Medusa.
Ma la produzione indipendente ha la forza di poter costruire un progetto internazionale
quando non riesce nemmeno a vendere il proprio film alla Rai perchè ha incassaato troppo poco sul mercato theatrical?
Il problema è la distribuzione theatrical per prodotti italiani indipendenti diversi dalla commedia, ma anche per le commedie non confezionate medusa o 01 Rai.
Il cinema indipendente italiano risce ad uscire per farsi qualche giro in qualche sala italiana o è destinato all’oblio?
