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CINETECHE Legge Cinema Franceschini

6 Novembre 2017

Un altro parto della legge cinema 220/16 non necessariamente malefico è quello relativo alle Cineteche.

Si parla di Cineteca Nazionale e di Cineteche pubbliche atte alla acquisizione, conservazione, catalogazione, restauro, studio, ricerca, fruizione e valorizzazione del patrimonio cinematografico, ben 8 funzioni che le cineteche svolgono.

Intanto diciamo che è obbligatorio il deposito di una copia non difettosa (non fate i furbi) in caso contrario c’è la revoca di tutti i finanziamenti, dell’opera prodotta se il produttore abbia ottenuto un contributo pubblico o altro beneficio prima della proiezione in pubblico, a maggior ragione se si richiedono i contributi automatici.

Se il film è su pellicola il produttore deve depositare una copia positiva dell’opera e una negativa (oggi sono in pochi) mentre se l’opera è girata su supporto digitale deve depositare il DCDM (Digitale Cinema Distribution Master) dell’opera, su supporto hard disk o Lto (Linear Tape Open) e anche una copia digitale dell’opera su supporto hard disk aperta o chiusa con accluso il relativo software per la creazione della chiave cifrata di protezione (KDM) per consentire alla Cineteca Nazionale la proiezione dell’opera stessa e dopo 3 anni, al di fuori di ogni finalità di lucro, la Cineteca Nazionale può avvalersi delle copie del film, che può far girare in deroga alle restrizioni previste dal diritto d’autore e quindi essendo una deroga, senza l’equo compenso previsto dal 46 bis (Diritto d’Autore).

Le modalità di accesso e di fruizione delle opere depositate presso la Cineteca Nazionale sono oggetto di un ulteriore apposito decreto – ne sentivamo la mancanza – (entro 90 giorni) Un decreto che rinvia ad altro decreto.

La Cineteca Nazionale tiene anche per la bisogna, un registro dei restauri delle opere cinematografiche.

C’è anche una RETE che si instaura fra le cineteche pubbliche, quindi si parla di PATRIMONIO AUDIOVISIVO da conservare nel corso dei decenni, mentre la Rai butta via di tutto e di più (notizie di questi giorni) la cineteca nazionale invece tiene tutto, anzi interviene con le proprie risorse rispetto al mantenimento della rete.

Possono aderire anche le cineteche private inviando una istanza alla Direzione generale DG CINEMA che dispone con propri decreti l’iscrizione o il rigetto della domanda

gian sart

IL PARTO DELLA LEGGE CINEMA 220/16 – Il Consiglio Superiore del Cinema e dell’Audiovisivo

LE QUOTE CINEMA Legge Cinema Franceschini

RIPARTO DEL FONDO CINEMA – DECRETO DEL MINISTRO

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