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DISEGNO DI LEGGE CINEMA – CONCLUSIONI 3° PUNTO

13 Agosto 2016

TASSA DI SCOPO!
Un altro argomento di interesse è la cosi detta TASSA DI SCOPO già applicata in Francia, ma che in Italia trova una forte opposizione. L’ha introdotta il DdL Di Giorgi che tende ad imitare il sistema Cinema alla Francese. Tutti dovrebbero pagare questa tassa di scopo anche se in maniera diversa, quindi le Tv di tutti i tipi anche perché trasmettono molti film e quindi la gente va meno al cinema, sia le Piattaforme in streaming e in abbonamento, anche per il fenomeno della pirateria del Web e questa tassa di scopo dovrebbe costituire un risarcimento sia pure limitato, lasciando esenti – a ns parere – solo le monosale e anche le multisale se rispettano il principio d’un film per sala. La Tassa di Scopo costituisce un prelievo “aggiuntivo” su tutti i soggetti che hanno dei proventi tramite il cinema. Però nel DdL Franceschini non c’è una vera tassa di scopo, ma una rinuncia da parte dello Stato ad una percentuale di Ires e Iva da destinare ad un Fondo per il Cinema che già i soggetti versano. Nessun onere aggiuntivo per le Tv e i colossi delle Telecomunicazioni, che vuol dire prelievo dalla fiscalità generale e quindi non sono certi tipi di imprese a sostenere il cinema ma i cittadini, sembra che non si possano toccare gli interessi delle multinazionali. Per la tassa di scopo è meglio il DdL Di Giorgi.

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