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DISEGNO DI LEGGE CINEMA – CONCLUSIONI VI° punto

31 Agosto 2016

FORMAZIONE
E’ importante che la LEGGE CINEMA consideri anche questo aspetto per ovviare a quella che il critico Gianni Canova chiama “ignoranza iconica”, particolarmente presente nel mondo giovanile che pensa di capire il cinema su internet e che invece riduce la sua complessità in proporzione alla grandezza dei supporti di diffusione: più sono piccoli meno si capisce, tant’è vero che un certo cinema sperimentale è diventato per loro datato. Internet per i ragazzi è più facile, è più comodo perché si vedono più film e magari a scrocco.
Internet all’inizio funzionava per i video dilettanteschi, ma poi con lo sviluppo delle immagini anzi la loro compressione si sono potuti vedere i film interi, noi ci eravamo illusi che finalmente il cinema indipendente avesse un nuovo canale distributivo, anche in alternativa a quello theatrical ma abbiamo constatato de visu che nella stragrande maggioranza i ragazzi preferivano o i film prima che uscissero in sala quindi piratati come gesto di sfida o i film di grande successo e incasso nelle sale e non considerassero per niente il cinema indipendente quando aveva delle idee e cmq se lo visualizzavano nei festival gratuiti non erano disposti a pagare neanche 2 euro di noleggio in streaming. Quindi diventa indispensabile la scuola per far vedere film di sostanza nelle sale cinematografiche attraverso convenzioni e far tenere dei corsi di educazione all’immagine da autori e registi e cmq tutti quelli che il film lo fanno trasmettendo una esperienza importante ai ragazzi, anche con progetti di recupero di luoghi abbandonati e finanziamenti europei bisogna puntare sulle sale cinematografiche di quartiere.

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