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DISEGNO DI LEGGE CINEMA DI DARIO FRANCESCHINI/3

12 Aprile 2016

ART. 19 –
Riguarda disposizioni comuni in materia di credito d’imposta e si avrà bisogno di altri decreti attuativi per regolamentare le diverse tipologie.
ART. 20
Agevolazioni fiscali come l’imposta fissa di registro.
ART. 21
Disciplina i Contributi automatici per lo sviluppo, la produzione e la distribuzione delle opere cinematografiche e audiovisive sulla base di PARAMETRI OGGETTIVI e relativi unicamente ai risultati raggiunti dall’impresa in relazione alle opere cinematografiche e audiovisive precedenti.
Se pensiamo che su 30 opere filmiche che incassano, 28 sono commedie, abbiamo già davanti quella che sarà la produzione dei prossimi anni. E’ questo articolo ad essere incriminato, che senso ha premiare o finanziare imprese che incassano?
Bisogna abolire i contributi automatici e il Reference System che è un sistema di punteggio automatico che favorisce il finanziamento dei film dei soliti noti, dalla produzione, dal regista, agli attori fino alla troupe, bloccando di fatto il cambio generazionale.
ART.22 –
Apertura di posizione contabile presso il Ministero perché vengano riconosciuti importi calcolati in base ai risultati economici, artistici e di diffusione presso il pubblico nazionale ed internazionale. Si parla di opere cinematografiche e audiovisive tenendo conto per le opere cinematografiche degli incassi e da altri parametri oggettivi come lo sfruttamento dei diritti attraverso le piattaforme di diffusione in Italia o all’estero riconosciuti in rassegne di livello primario anche per le opere audiovisive.
Si parla di meccanismi premianti per le opere prime e seconde, per certi periodi dell’anno.
Sinceramente sembrano tutti discorsi astratti.
ART.23 – Rinvia ad un successivo decreto (un altro) per i requisiti minimi che le imprese devono possedere sotto il profilo della solidità patrimoniale. Ci sono a anche casi di decadenza o revoca dei contributi.
ART. 24 –
Disciplina i CONTRIBUTI SELETTIVI alle imprese cinematografiche che appartengono alle CATEGORIE indicate in apposito DECRETO MINISTERIALE e si prevede una Commissione di Esperti i quali però non hanno diritto al compenso ma solo al rimborso spese.
Al comma 1° si parla di a) sviluppo; b) produzione; c) distribuzione di opere cinematografiche e audiovisive.
Al comma 2° si afferma: PRIORITARIAMENTE alle opere cinematografiche (opere prime, seconde, giovani autori) OVVERO ALLE OPERE DI PARTICOLARE QUALITA’ ARTISTICA E AL VALORE CULTURALE.
Al comma 3° si parla di esercizio cinematografico.
I nostri emendamenti sono quelli di aumentare al 50% i contributi selettivi per le opere di qualità artistica, culturale e sperimentale (io personalmente sono contrario alle opere prime, seconde e giovani, ma bisogna premiare chi ha delle idee, cmq capisco e mi adeguo, di sviluppare il ns punto 2) di cinema territoriale e di moltiplicazione delle commissioni e di creare un Circuito distributivo del cinema indipendente (punto 7).
2) Cinema Territoriale sul principio del local-global (storie locali per una distribuzione internazionale) attraverso:
a) il decentramento delle commissioni del Mibact in macro regioni
TORINO x Piemonte, Vald’aosta, Liguria, Sardegna;
MILANO x Lombardia e Emilia Romagna;
VENEZIA x Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia;
FIRENZE x Toscana, Umbria, Marche;
ROMA x Lazio, Abruzzi;
NAPOLI x Campania e Molise;
BARI x Puglia e Basilicata;
PALERMO x Sicilia e Calabria.
b) decentramento Rai per sfuggire all’influenza politica dei progetti;
qui immaginiamo le sedi Rai decentrate che possono decidere anche di preacquistare il diritto di antenna oltre che ad offrire dei servizi legati alle loro potenzialità produttive, per intenderci la Rai di Udine non è la Rai di Torino, ma anche finanziare documentari locali sulle bellezze, curiosità, prodotti, ecc.
c) Film Commission funzionanti che si coordino tra di loro e burocraticamente (modelli e procedure uniformi) con il Mibact;
il ruolo delle Film Comm. diventa fondamentale oltre che per i servizi che già conosciamo, nel sostegno al produttore per aiutarlo ad interagire con sponsor del territorio, crowdfunding locale, amministrazioni comunali, promoz. del turismo (cineturismo) e finanziatori esterni grazie alla tax credit.
Le commissioni nelle macro regioni possono convivere IN MANIERA PARITETICA anche con una COMMISSIONE UNICA NAZIONALE. E’ fondamentale insistere per una trasparenza e un pluralismo di generi e di gusti nella scelta dei progetti da finanziare. A tal fine si richiede che nelle Commissioni Giudicanti vengano coinvolti professionisti di chiara fama nazionali o internazionali in rappresentanza di tutti i generi del Cinema.
ART. 25 –
Riguarda iniziative e manifestazioni finalizzate alla promozione cinematografica e si considerano le risorse da assegnare rispettivamente:
a) All’Istituto Luce – Cinecittà;
b) Alla Biennale di Venezia nel campo del Cinema;
c) Alla Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia.
ART. 26 –
Parla di un PIANO STRAORDINARIO per il potenziamento del circuito delle sale cinematografiche e polifunzionali x contributi a fondo perduto ovvero in c/ interessi sui mutui o locazioni finanziarie per la riattivazione di sale cinematografiche chiuse o dismesse, ma anche realizzazione di nuove sale mediante l’acquisto di locali per l’esercizio cinematografico, la trasformazione delle sale in ambito cittadino finalizzata all’aumento del n° degli schermi e adeguamento tecnologico. Con apposito D.P.C.M. se ne saprà di più, con un occhio di riguardo alle sale multimediali o ad altri eventi culturali e di programmazione di opere nazione ed europee.
Anche l’art. 26 può essere funzionale alla creazione di un circuito distributivo per il cinema indipendente segue punto 7.
Distribuzione cinematografica:
7) Circuito Distributivo
AGENZIA
Viene creata una Agenzia di distribuzione e promozione del cinema indipendente che si avvale di un circuito di sale che vi aderiscono, diffuso su tutto il territorio italiano. Per il finanziamento dell’Agenzia ci si avvarrà di una UNA TASSA DI SCOPO DA NON FAR PAGARE AGLI ESERCENTI DEL CIRCUITO, MA A TUTTI GLI ALTRI E A TUTTE LE TV E PIATTAFORME VARIE SUI PROVENTI DERIVANTI DALLA PUBBLICITà INSERITA NEI FILM.
CIRCUITO
Le sale che aderiscono al circuito potranno essere: private, comunali, parrocchiali, associazioni di cultura cinematografica, cineclub, di quartiere che servono anche come centri di formazione, universitarie, occupate, sale gestite sul territorio regionale dalle Film Commission. Le sale aderenti otterranno un marchio che darà diritto ad un finanziamento diretto del Mibact per la proiezione di film indipendenti e una defiscalizzazione completa per motivi culturali. Le sale per mantenere il diritto al marchio dovranno avere e mantenere uno standard di qualità.
PROGRAMMAZIONE
I film indipendenti compresi documentari e cortometraggi dovranno essere circuitati per almeno 6 mesi attraverso una multiprogrammazione con cambiamenti continui di programmazione giornaliera approfittando delle nuove tecnologie di proiezione.
Il Circuito tenderà ad essere il più possibile inclusivo anche di film a bassissimo costo che però devono mantenere un “livello tecnico” minimo, da sala cinematografica. Le proiezioni dovranno essere fatte in DIGITALE (DCP)standard internazionale 2K – 4k con schermo fisso, non con videoproiettori e schermo mobile, questo per far in modo che il circuito non sia considerato inferiore.
DISTRIBUZIONE E PROMOZIONE
L’Agenzia programmerà i film su tutto il circuito, fornendo alle sale i manifesti pubblicitari, cartoline e questionari rivolti al pubblico per capire il gradimento dei singoli film, oltre alla creazione di un sito on line interattivo con il pubblico. I produttori forniranno all’Agenzia tutto il materiale pubblicitario dei propri film: locandine, trailers… L’Agenzia avrà accesso a trasmissioni Rai Regionale e Rai Nazionale per la promozione del singolo film indipendente e del circuito con interviste varie. Verrà creata una rivista on line gratuita e cartacea da lasciare nelle sale del circuito al costo di 1 euro per promuovere i film e tutti gli autori con interviste, compresi cortometraggi, e documentari. L’agenzia si coordinerà con tutti gli istituti culturali italiani del mondo che dovranno organizzare almeno una rassegna annua di film indipendenti italiani (a questo fine, bisognerebbe sapere quanti finanziamenti ricevono e come li spendono). Con possibilità di invitare gli stessi autori.
DIRITTI SUCESSIVI
L’Agenzia potrà in accordo con i singoli produttori impegnarsi per vendere singolarmente o in pacchetti i film alle televisioni in primis, per il canale tematico della Rai e comunque a tutte le emittenti italiane nel rispetto delle quote di programmazione stabilite dalla legge.
ART. 27 –
Parla specificatamente di PIANO STRAORDINARIO PER LA DIGITALIZZAZIONE del Patrimonio Cinematografico e Audiovisivo, si parla di 10 milioni annui per la concessione di contributi ecc., da concedere alle imprese di post-produzione italiane in proporzione al volume dei materiali digitalizzati e il Decreto Attuativo definirà i requisiti soggettivi dei beneficiari.
ART. 28 –
Passiamo alle misure volte a favorire una migliore distribuzione delle opere cinematografiche impedendo il formarsi dei fenomeni distorsivi della concorrenza.
ART. 29 –
Riguarda l’aggiornamento del Pubblico Registro Cinematografico.
ART. 30 –
Riforma della Revisione Cinematografica (censura) con tanti decreti legislativi da adottare.
GIANCARLO SARTARTORETTO

(continua)

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