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1 – LA RAI DI TUTTO DI PIU’

8 Luglio 2013

La Rai è sotto attacco mediatico, sprechi a josa, ci dice L’Espresso, film pagati con cifre da capogiro e non trasmessi, Tv movie spazzatura non utilizzabili, passaggi tra società che fanno salire i prezzi, fiumi di denaro pubblico buttato al vento, licenze rinnovate per anni.

La Procura di Roma ha acquisito i contratti stipulati dal 2003. Dal 2003 ad oggi la Rai ha speso 1,3 miliardi di euro per acquistare i diritti di film e serie Tv.

I magistrati ipotizzano che siano state comprate pellicole a prezzi pompati mediante l’emissione di false fatturazioni da parte di società di intermediazione, il tutto al fine di evadere le tasse e garantire “stecche” sotto forma di consulenze.

Per il momento dalle indagini sono emersi solo sprechi n quantità industriale e l’emersione di un conto cifrato che può essere servito per girare mazzette.

Ecco due commenti interessanti all’articolo, il primo di Fulvio Wetzl, il secondo di Sartonet:

1) Esistono centinaia di film che dopo trattative estenuanti siano riusciti a vendere alla Rai, a prezzi risibili il più delle volte, e che programmatori delle varie reti disattenti o non adeguatamente foraggiati (menefreghisti ndr) non si sognano nemmeno di mandare in onda, nonostante siano molto ben recensiti dalla critica, perché pensano di dimostrare la loro personalità programmando solo film di “tendenza” ed escludendo altri film, più coraggiosi, non necessariamente sperimentali, ma giudicati da loro secondo un loro criterio insondabile di “nicchia”.

E così fanno un danno gravissimo a noi autori perché di fatto li fanno sparire dal mercato, non potendo noi rivenderli ad altreTv più sensibili. E i nostri film finiscono nell’inferno dell’invisibilità, senza neanche poter accedere così ai proventi minimi ma necessari dell’equo compenso” Dovremmo come 100 autori e personalmente batterci perché nei futuri contratti ci sia una clausola di obbligatorietà della trasmissione tv e non in orari punitivi;

2) In un recente documento del PD, Bersani chiede che la Rai sia della società civile, peccato però che oltre ad essere in mano ai partiti, da sempre negli anni sia diventata un carrozzone e anche peggio. Mi chiedevo un po’ di anni fa come mai soprattutto su Rai2 si vedevano un sacco di film americani abbastanza ordinari se non scadenti e non si vedevano film italiani, ecco spiegato: c’era tutto un  giro di mazzette che però è ancora presunto…secondo me la Rai bisogna proprio scioglierla, mandare a casa tutti e poi vedere cosa si può fare in alternativa, la cosa più sconvolgente è che mentre a Mediaset cmq interessa il guadagno, alla Rai non lo considerano importante, la cosa che considerano importante è la mazzetta.

Riprendendo questi due commenti di professionisti del settore, l’equo compenso proposto dall’Anac è stato un errore madornale,  il principio della fine, non si sono più visti film italiani indipendenti anche di notte, soprattutto di notte,  se non di raccomandati politici, perché la Rai avrebbe dovuto pagare un sacco di soldi a gente sconosciuta senza referenze politiche, rispetto sia ai raccomandati autori dal  Pd,  che i giornalisti che si sa,  devono mangiare molto di più.

Detto questo mi immagino un dialogo un po’  surreale con un funzionario Rai:

– Caro Dott. Pirletti, lo sa bene che io sono un autore indipendente, né (cadenza piemontese) fuori dai giochi ma con una voglia di combinare il nuovo col tradizionale,…lo so Voi della Rai avete da sempre problemi famigliari, ma questo film è adatto ad un pubblico universale;

– Io la capisco e condivido il suo pensiero, ma lo sa che questi sono tempi difficili, abbiamo già concluso il budget dell’anno ed è tutto pieno anche l’anno prossimo, per quest’anno abbiamo già definito tutti i nostri progetti, cmq vediamo che si può fare, chi ha detto che la manda……

– veramente sarei un produttore indipendente che voleva sottoporle queste idee deri….

– che!!!!..Ragazzo vedo che sei ancora giovane. Ma tu non hai capito una beneamata m….qui noi siamo in questa  scrivania perché c’ha messo qualcuno, che vuoi da me, che io ti dica di si, portami almeno un PD decente, i progetti si fanno così: ti fai raccomandare da chi di competenza, ti fai ricevere da noi, e poi ti fai produrre sempre da noi. – ma io pensavo che cmq le idee contassero:..

– i voti, ma ‘do cavolo (zzo) vivi? Ma che la Rai è dei cittadini, qui se non faccio quello che mi dicono mi cacciano via all’istante, te capì, che la cosa venga dal Pd, dal Pdl o dai leghisti è sempre la stessa cosa, se tu hai un progetto valido fatti sponsorizzare  da loro, ma attento perché ci sono tanti millantatori che ti dicono si, ma poi non sanno fare un cazzo. Ci sono produzioni che hanno fatto soldi grazie al Pd e a Pd-l  vieni tu indipendente beato tra i poveri di spirito politico,  a trattare cosa? Sono tempi difficili, lo sai, riprova il prossimo anno. Vedrai…..(che in ce …. l’avrai!)

 

by giancarlo sartoretto

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