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1 – L’AGCOM SI AGITA E COME!

16 Settembre 2013

Si sta parlando della lotta alla pirateria e della bozza di regolamento dell’AGCOM che si agita e come, che verrà approvato nel 2014 riguardante il problema spinoso della pirateria che molti guadagni nel cinema porta porta via.

Il problema è che Internet è come un flusso assomigliante a un torrente impetuoso e mettere dei paletti riduce cmq la libertà di flusso, anzi può deviare le acque, come si fa a bloccare parte di questo flusso perché è illegale, come si fa a togliere l’acqua “cattiva” che è così interconnessa a quella buona e che è inestricabile dal flusso totale.

L’uomo può intervenire mettendo appunto paletti, deviando acque creando rivoli che vanno a finire nelle secche, ancora una volta la nuova tecnologia crea più problemi di quanti ne risolva.

Cmq il Regolamento che disciplina il comportamento degli internauti rispetto al filesharing è improntato al dialogo piuttosto che allo scontro e contrapposizione muscolare come si esprime il sito web www.itespresso.it; del 19.8.2013, poi in questo dialogo ci sono gli attori che recitano parti in contrapposizione senza farne però un dramma, alcuni attori recitano la parte della minaccia alla libertà d’espressione ed alla libertà d’accesso, mentre invece altri attori hanno individuato chi ci guadagna con la pirateria e vuole oscurare solo le piattaforme che operano a scopo di lucro, le vuole limitare perché inseriscono in rete contenuti di cui non detengono i diritti, questi attori “REPRESSIVI”sono soprattutto le istituzioni pubbliche ma anche in una certa misura i grossi detentori di diritti, quelli che sono proprietari di migliaia di film e che si innervosiscono facilmente quanto vedono che i siti web vendono i loro prodotti opportunamente copiati, potenza della tecnologia che trasforma i film in file e poi diffonde i file a pioggia.

La bozza insomma rappresenta un momento dialettico: siamo qui per parlare mica a farci le guerre, ognuno con le sue posizione per stilare un documento che rappresenta tutti, un compromesso virtuoso e proficuo.

I due poli negativi sono costituiti dalla repressione totale in rete, è come prendere in mano l’acqua impetuosa di quel torrente dividendola in buona e cattiva con le dita delle mani e la totale libertà che si coniuga alla totale libertà della pirateria (non tocchiamo il flusso che scorra liberamente nel suo letto sia con l’acqua buona che con l’acqua cattiva), se poi a valle avvelena qualcuno nel senso che gli rovina il fegato cmq tanti altri ne gioiscono nel senso che se ne fregano di questa sparuta minoranza, e qui salta la mediazione.

Secondo certi attori particolarmente apprensivi, la normativa cmq (visto che ci sarà, risulterà sempre negativa perché colpirà blog e forum e a dirlo è l’avvocato Sarzana.

Da quando ci sono gli avvocati costoro preferiscono che aumentino le leggi e i regolamenti, così possono rendersi più utili e cercare gli arzigogoli, invece in questo caso il nostro dal nome di un bellissimo paese ligure, diventa il paladino della spontaneità sociale, buon pro gli faccia, ma il Regolamento mira a rendere sostenibile il mercato dei contenuti digitali colpendo i pesci grossi che si nutrono di cibo rubato e non i semplici pesciolini downleader: replica imperterrito l’avvocato Sarzana: LA FILOSOFIA DEL FILESHARING NON CONSENTE DOWNLOAD SENZA UPLOAD.

“E parla come magni no, eh!” Tradotto in italiano corrente significa che se ci metti le mani in quel torrente becchi tutti i pesci senza distinguere in grossi e piccoli (tutti insieme potrebbero finire in qualche rivolo secco) per capirci in metafora,insomma i piccoli downloeder potrebbere morire come il bambino e la sua acqua sporca trasformata in “avvelenata”.

Gli attori quindi sono in piena rappresentazione e ci saranno repliche per tutto il 2013, l’importante che non si faccia un dramma, ma neanche una farsa e che allargando la prospettiva alla fine la rappresentazione traduca in realtà tutte le sfaccettature e ottiche possibili e immaginabili.

giancarlo sartoretto

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L’Agcom si agita e come!

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