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LEGGE FRANCESCHINI TESTO SENATO (Capo III° – Finanziamento e Fiscalità)

27 Novembre 2016

Sez. I° – Fiscalità e Strumenti.
Art. 12 – Riguarda gli obiettivi e tipologie di intervento, (ex art. 10) Commissione Cultura. Si parla di intervento a sostegno del settore tramite:
1) incentivi fiscali (tax credit);
2) contributi automatici;
3) contributi selettivi;
4) per le attività di promozione cinematografica.
Si rispettano anche le norme in materia di aiuti di stato e si perseguono gli obiettivi dello sviluppo etc., nuovi autori etc., nuove imprese etc. etc. per l’innovazione, politiche commerciali evolute, che promuovono il merito, mercati e concorrenza … c’è anche la Relazione Annuale entro il 30/9/ di ogni anno, etc..
Art. 13 (ex art. 11) disciplina il Fondo x lo sviluppo degli investimenti nel Cinema e nell’Audiovisivo etc. all’interno della missione di tutela e valorizzazione dei Beni ed Attività Culturali e Paesaggistici, destinato al finanziamento degli interventri previsti dalle Sez. II°, III°, IV° e V° e anche del Piano Straordinario x il potenziamento del Circuito delle Sale Cinematografiche e Polifunzionali e l’analogo Piano per la digitalizzazione del Patrimonio Cinematografico e Audiovisivo ed è costituito dall’11% delle Entrate dal bilancio dello Stato di 400 milioni di euro annui derivanti dal versamento di imposte IRES e IVA nei settori di distribuzione cinematografica di video e di programmi televisivi, proiezione cinematografica, programmazione e trasmissione televisive, erogazine di servizi di accesso ad internet, telecomunicazioni fisse, telecomunicazioni mobili.
Sono stabilite le modalità di gestione; con D.M. SI PROVVEDE AL RIPARTO TRA LE TIPOLOGIE DI CONTRIBUTI. Per i contributi selettivi (art.26) e di promozione (art.27) non può essere inferiore al 15% e superiore al 18%.
Art.14 (ex art.12) – Riguarda i requisiti di ammissione ai finanziamenti e casi di esclusione delle opere cinematografiche e audiovisive, che sono subordinati al riconoscimento della nazionalità italiana. Sono esclusi i film di carattere pornografico, ovvero che incitano alla violenza o all’odio razziale. Così come vengono escluse le pubblicità Tv, gli spot pubblicitari etc. etc….compresi quelli teatrali, musicali, artistici, culturali , sportivi e celebrativi.
Sez. II° – Incentivi Fiscali
Art. 15 (ex art.13) – Riguarda il Credito d’Imposta x le imprese di produzione tra il 15-30% del costo complessivo di produzione.
Art. 16 (ex art14) – Riguarda il Credito d’Imposta per le imprese di distribuzione tra il 15-30%, elevato al 40% delle spese complessivamente sostenute per la distribuzione nazionale e internazionale se è effettuata direttamente dallo stesso produttore indipendente, tenendo presente anche delle minorante linguistiche che sono tante.
Art. 17 (ex art. 15) – Riguarda il Credito d’Imposta x le imprese dell’es. cinematografico e per le industrie tecniche e di post-produzione. Nel primo caso è tra il 20% e il 40% delle spese sostenute per la realizzazione di nuove sale o il ripristino di sale inattive. Nel secondo caso il Credito d’imposta va dal 20% al 30%.
Art. 18 (ex art.16) – Riguarda il credito d’imposta per il potenziamento dell’offerta cinematografica x le opere italiane ed europee. Aliquota massima 20% e riguarda gli esercenti di introiti derivati dalla Programmazione anche di piccole sale cinematografiche ubicate nei comuni con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti.
Art. 19 (ex art.17)- Riguarda il Credito d’Imposta per l’attuazione in Italia di investimenti cinematografici e audiovisivi x i produttori esecutivi e di post-produzione dal 25-al 30%.
Art. 20 (ex art. 18) – Riguarda il Credito d’Imposta per le imprese esterne alla filiera cinematografica, è riconosciuto un credito d’imposta nella misura massima del 30% dell’apporto in denaro effettuato per la produzione e distribuzione di opere cinematografiche e audiovisive, elevata al 40 % in caso di contributi selettivi dal Mibact (corsia preferenziale).
Art.21 (ex art.19) – Disposizioni comuni di Credito D’Imposta. I crediti d’imposta sono utilizzabili esclusivamente in compensazione e sono cedibili dal beneficiario a intermediari bancari ivi incluso l’Istituto per il Credito Sportivo, finanziari e assicurativi. Con uno o più decreti del Ministero entro 120 gg. Sono stabiliti i limiti d’importo per opera e beneficiari, le aliquote, i requisiti etc.
Art. 22 (ex art.20) – Riguarda le agevolazioni fiscali e finanziarie
Gian Sart

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