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LETTERA APERTA AL FRANCESCHINI DELLA SERA

15 Agosto 2017

L’Associazione DOC.IT scrive al Ministro Franceschini e chiede un maggior impegno della Rai nella produzione di documentari e dopo un panegirico dell’attività del Ministro (tutti inginocchiati a river…irlo) siamo in Italia e in zona Pd c’è solo un problema, dicono costernati costoro: questa legge moderna ahinoi sarebbe perfetta se la Rai desse più soldi al documentario. Tutta qui la velata protesta: nessun accenno in questa “grande riforma” al problema della distribuzione del documentario, ad un circuito di sale per la sua valorizzazione, ormai c’hanno rinunciato, basta produrre per il resto chi se ne frega! “Se non ci date questi soldi la rivoluzione (fino a che punto arrivano a prostituirsi con le parole) della legge non ci sarà” e poi parlano di “obblighi” di investimenti la Rai deve essere obbligata etc etc nessun accenno alla distribuzione in sala per quel tipo di prodotto che darebbe la possibilità di avere qualche ricavo, Doc it ci rinuncia a priori senza contare che fino adesso la Rai ha distribuito prebende in base all’area politica e naturalmente tra quelli più capaci (nell’area politica): insomma dateci un po’ di spazio anche a noi e vi osanneremo a vita. Poi finalmente si sono ripresi e verso la fine della lettera scoprono l’inghippo uno dei tanti di questa legge e dicono giustamente: perché la Legge Cinema funzioni bisogna che la Rai faccia la sua parte, lo dice pure Renzo Rossellini: senza una legge cinema che non coinvolga anche la Rai (nella stessa legge 220) come abbiamo più volte ribadito diventa tutto inutile, solo a dare un po’ di soldi “automatici” agli amici ex lege.

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