L’orda dei comunisti infestanti (e sono tanti)
ha messo piede sull’antico suol di Piazza Maggiore o dei Signori –
un giorno sarà ribattezzata Piazza dei Poareti –
e ha conquistato direttamente il luogo sacro della politica cittadina
tra lo sconcerto dei gentiluomini d’arme d’antica schiatta,
e cavalieri e leghisti che ora si ritrovano con i volti si ben tristi e la testa matta.
E mesto è lui, il Gentil avvocato che da Treviso l’hanno,
in qualche posto mandato.
L’opposition non gli si addice per uno che è stato tanto vice,
ma l’unico uom che verità abbia dato al comun mortal di poco aspetto
che esalta il Gentilin dal cuore diretto e ancora si dice
ei solo lice, ei solo puote, ei solo perfetto.
Perché il pericoloso comunista extracomunitario,
da sempre maledice.
E invece finalmente Treviso senza duce,
deleghizzata, degentilinizzata, dopo 19anni di domin assoluto,
ritorna ad esser un posto evoluto,
dove il nuovo che avanza si chiama Manildo
ed è dolce realtà di Treviso beltà.
Ma il vecchio di passata speme
si trova lordo d’acrimonia per il ridotto tiro,
il suo peso politico al netto della tara antica
si ri-duce alquanto nella città avita,
leghizzata, sicurizzata all’estremo,
da lui sceriffo tutto scemo
e anche goffo che nella ingenua credulità
dovea mandar dentro il gaglioffo
come util gesto che rassicura il Trevigian di superior virilità
che invece rimane fuori in libertà.
E ora concludiam con Manildo,
finalmente il nuovo che avanza,
speriamo che non si fermi presto.
