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4 – L’ORDA E IL LORDO

11 Giugno 2013

L’orda dei comunisti infestanti (e sono tanti)

ha messo piede sull’antico suol di Piazza Maggiore o dei Signori –

un giorno sarà ribattezzata Piazza dei Poareti –

e ha conquistato direttamente il luogo sacro della politica cittadina

tra lo sconcerto dei gentiluomini d’arme d’antica schiatta,

e cavalieri e leghisti che ora si ritrovano con i volti si ben tristi e la testa matta.

E mesto è lui, il Gentil avvocato che da Treviso l’hanno,

in qualche posto mandato.

L’opposition non gli si addice per uno che è stato tanto vice,

ma l’unico uom che verità abbia dato al comun mortal di poco aspetto

che esalta il Gentilin dal cuore diretto e ancora si dice

ei solo lice, ei solo puote, ei solo perfetto.

Perché il pericoloso comunista extracomunitario,

da sempre maledice.

E invece finalmente Treviso senza duce,

deleghizzata, degentilinizzata, dopo 19anni di domin assoluto,

ritorna ad esser un posto evoluto,

dove il nuovo che avanza si chiama Manildo

ed è dolce realtà di Treviso beltà.

Ma il vecchio di passata speme

si trova lordo d’acrimonia per il ridotto tiro,

il suo peso politico al netto della tara antica

si ri-duce alquanto nella città avita,

leghizzata, sicurizzata all’estremo,

da lui sceriffo tutto scemo

e anche goffo che nella ingenua credulità

dovea mandar dentro il gaglioffo

come util gesto che rassicura il Trevigian di superior virilità

che invece rimane fuori in libertà.

E ora concludiam con Manildo,

finalmente il nuovo che avanza,

speriamo che non si fermi presto.

 

by giancarlo sartoretto

 

 

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