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3 – MOV. 5 STELLE O LA TAVERNA DEI 7 PECCATI

19 Marzo 2013

LA TAVERNA DEI 7 PECCATI E’ LA DIMOSTRAZIONE CHE IL GIOCO VALE LA CANDELA BASTA CHE QUESTA NON FINISCA NEL RETTO DEGLI ITALIANI. IL CAMBIAMENTO DEVE ESSERE AUTENTICO

Si fa un gran discorrere in questi giorni dei senatori grillini che hanno dato il voto a Grasso del Pd per la sua elezione al Senato.

Io seguo il blog di Beppe Grillo e il Mov. 5 Stelle è nato dalla costola del blog intorno alle idee di Beppe Grillo ampiamente condivise da un sacco di persone, idee di politica e sulla politica che erano nettamente innovative: “basta con questa classificazione di destra- sinistra che crea solo il gioco delle parti, si deve volare in alto nel mondo delle autentiche idee, cioè si deve essere trasversali, l’importante è ridurre la politica a una pratica di cittadinanza attiva  eliminando la delega in bianco e questo si poteva fare anche grazie alle nuove tecnologie.

Non più la politica come attività separata dai cittadini e quindi specialistica e mestierante.

Tutti la possono fare  perché ognuno ha una parte di se sociale attiva e quindi ognuno di noi può essere un “animale politico” SOLO PERO’ per un certo periodo di tempo e poi si ritorna al proprio lavoro e questa idea rivoluzionaria si era trasferita in una proposta di legge popolare (anch’io avevo firmato) per un Parlamento Pulito con al massimo due mandati e poi a casa. Il problema era come mandare a casa i vecchi arnesi della politica che facevano ormai parte di una casta che si divideva falsamente su ideologie  contrapposte, ma che si inciuciava sempre pur di mantenere dei privilegi impermeabili a qualsiasi realtà di crisi.

E’ da qui che nasce la sperimentazione di un Movimento di Cittadini dal basso. Naturalmente Beppe Grillo e il suo blog polarizzavano tutte le questioni per la necessaria attenzione mediatica come avrebbe fatto qualsiasi altro leader, perché come sappiamo dalle elementari, le idee da sole non emergono se non sono supportate da un “potere” mediatico,  basti vedere le vicende del Partito Umanista che una decina d’anni fa pur avendo idee  innovative non è mai riuscito ad andare sopra lo zero per cento. Questo per dire che il Mov. è fatto da cittadini incensurati che si dedicano per spirito volontaristico alla politica tenendo presente che a livello parlamentare esiste una norma molto “borghese” e ottocentesca che il parlamentare non avendo vincolo di delega può tradire i cittadini che l’hanno eletto e farsi i suoi beneamati cavoli. E invece, al contrario, il voto dei cittadini parlamentari deve essere sempre trasparente e preso a maggioranza, chi si discosta deve esplicitare il suo dissenso magari su un singolo provvedimento, pubblicamente e rimettersi al giudizio dei cittadini e della rete.

Io ritengo che date queste premesse e l’alto compito politico che il Mov. ha, cioè quello di sostituire una classe politica logora e le sue pratiche di sottopotere e quindi  pur stimando delle persone come può essere stimabile l’ex Procuratore Antimafia, deve proseguire nella sua linea che è quella di non appoggiare la vecchia politica o un nuovo  modo di far vecchia politica, pur rinverdita da foglie di fico, altrimenti non solo non si va in alto ma si precipita nella taverna dei 7 peccati capitali della politica e dei falsi schieramenti dove la tensione innovativa del M5s può stemperarsi nei soliti vizi del politichese spinto, coinvolgendo quando tutto va bene il 3-4% del mercato elettorale.

giancarlo sartoretto

 

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