logo

Blog

PROBLEMI MORALI

25 Aprile 2018

Eichmann è stato giustiziato perché colpevole dello sterminio di ebrei, ma anche le bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki fecero stragi.

C’è una differenza tra aspetto giuridico e aspetto morale delle due questioni?

Da un punto di vista giuridico c’è un tribunale internazionale e un giudice che sentenzia e un reo che cmq ha ubbidito a degli ordini.

Nulla vieta che ci sia un tribunale giapponese che incolpa quelli che decisero di buttare le bombe sulla popolazione, non erano obiettivi militari, e anche chi premette il bottone stava eseguendo un ordine.

Dov’è la differenza tra i due casi? Il fatto di essere vincitori e vinti, mentre sul terreno morale ci sono delle responsabilità comuni, le crudeltà dei vincitori sono ascrivibile al principio della maggiore forza impiegata, però di fronte alla giustizia, vincitori e vinti sono sullo stesso piano.

Quindi Guai ai vinti il VAE VICTIS, il primato della forza sul diritto sancisce il principio che il diritto è la traduzione della forza, la sua codificazione, quindi il diritto diventa una variabile dipendente che non riesce a limitare l’uso della forza.

Eichmann è stato giudicato da un tribunale internazionale, nella fattispecie si toglieva la vita di un innocente ogni volta che dava l’ordine di eliminare questa o quella persona perché ebrea. Non si può uccidere un innocente, è questo quello che ha fatto Eichmann contro gli ebrei, ognuno ha una sua coscienza anche se era un ordine.

Nel caso della bomba atomica invece non c’è una diretta uccisione dell’innocente, è uno strumento che uccide in maniera indifferenziata civili e militari e rientra nel problema della liceità o meno della guerra e subordinatamente in quello della liceità o meno di certi mezzi di guerra, è ammessa solo se è difensiva, anche i mezzi che servono per la difesa possono diventare un abuso di violenza in danno dei diritti altrui come l’uso di certe armi + o – atomiche, e se per difendermi dall’aggressore mi basta catturarlo (il nemico) non posso ferirlo, se mi basta ferirlo non posso ucciderlo. Le varie convenzioni non potevano prevedere quali nuove armi sarebbero comparse nel corso della guerra e nessuna di queste contemplava il caso specifico della bomba atomica, mancherebbe quindi una base giuridica, ma moralmente il danno recato alle persone e alle cose sembra troppo sproporzionato agli effetti lecitamente conseguibili, si potrebbe aggiungere anche che la democrazia non dovrebbe essere “atomica” ma convenzionale aggiungendo però che i costi di prolungamento di una guerra erano maggiori rispetto alla cessazione della stessa come di fatto avvenne con la bomba atomica, ma la prima bomba sarebbe bastata per conseguire il fine proposto, la seconda sproporzionata, è stata un’inutile strage.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*

Indietro