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PROMEMORIA SULLE ISTITUZIONI DEL CINEMA

6 Ottobre 2015

L’ISTITUTO LUCE gestisce la distribuzione di film di qualita’. Può contare su proprie sale e su agenti regionali che propongono i film distribuiti a vari esercenti.
Avere la distribuzione preventiva dell’Istituto Luce sottoscrivendo un contratto ad hoc, significa che il progetto di film da attuare ha già sulla carta, una distribuzione e ciò serve soprattutto per quei film di cui si richiede il finanziamento pubblico (FUS).
L’ISTITUTO LUCE SPA . e’ un ente pubblico pur avendo una struttura privatistica, l’azionista principale e’ il MINISTERO ECONOMIA E FINANZE.
Nel cinema vigeva una battuta:se la mafia distribuiva la droga con la stessa maniera con la quale l’Istituto Luce distribuiva il film, in Italia non ci sarebbe nessun tossico in giro.
L’avv. Sovena è amministratore delegato e Flavio De Luca è presidente.

LA RAI si suddivide in RAI CINEMA produzione e distribuzione CINEMATOGRAFICA con la 01 (SOCIETA’ DI DISTRIBUZIONE DI FILM)e RAI FICTION che si occupa del mercato televisivo.
RAI CINEMA produce dei progetti filmici di qualita’ma anche con l’intento di guadagnarci sopra come nel film I CENTO PASSI.
Se si ha un progetto, una sceneggiatura, si cerca di farseli produrre o coprodurre da RAI CINEMA e distribuire da 01.
Naturalmente bisogna parlare con i responsabili, come Paolo Del Brocco e altri.
Il responsabile di RAI FICTION è l’ANDREATTA e produce appunto tuttociò che poi viene distribuito in prima serata dalla Rai.
Sono fiction a lungo termine e quelle più brevi, film per la Tv in più puntate o una puntata sola.
Sono molte oggi le produzioni che lavorano per RAI FICTION e hanno il vantaggio che possono contare su finanziamenti sicuri, tipo un tanto a puntata (500.000,00-600.000,00 euro).
Per dirne una di oggi: Claudio Cappon il nuovo direttore generale Rai era presidente dell’A.P.T. – una potente associazione di produttori televisivi – e solo iscrivendosi a questa associazione è possibile prendere qualche lavoro televisivo.
Rai Fiction produce anche direttamente e comunque si può chiedere una produzione esecutiva o anche la committenza di svariate puntate di una fiction.
Attualmente molte sono i produttori cinematografici e televisivi che lavorano grazie a queste committenze, ma è molto difficile entrare nel giro, anche perché si parla di ristorni di importi concordati che ritornano alla Rai sottoforma…
La concorrenza ha la Medusa che produce e distribuisce soprattutto film che sono di forte impatto commerciale e MediasEt per quanto riguarda la fiction, anche qui molti sono i produttori di fiction che cercano committenze, le regole però sono diverse rispetto alla Rai perche’ comunque qui siamo nel privato e quindi prevale il principio aziendalistico.

CINECITTA’ HOLDING invece è una megastruttura politico-istituzionale del cinema che organizza con scopi commerciali gli STUDI DI CINECITTA’da molti anni affittati anche per spettacoli televisivi.
Abbiamo varie strutture che poi fanno capo a Cinecittà Holding: il DIGITAL (effetti speciali e trucchi per film)IL CAMPUS, LA PRODUZIONE CINEMATOGRAFICA vera e propria con tutte le lavorazioni della pellicola e l’edizione del film.Il film può essere girato e concluso senza spostarsi dal luogo con risparmio in termini di tempo e costi. A Cinecitta’c’è pure l’istituto Luce.
Cinecittà è organizzata come Spa e il Ministero del Tesoro è il socio di maggioranza.
F.U.S.Il fondo unico dello spettacolo è un fondo a “rotazione” che viene alimentato da finanziamenti statali in varie branche dello spettacolo:cinema, teatro, lirica, circhi ecc.
Il Fus del Cinema ultimamente è stato diminuito suscitando molte polemiche tra gli addetti del settore e comunque è stata quasi fallimentare la gestione del Centro-destra. Si può accedere a questo fondo da parte della società di produzione cinematografica su domanda scritta da inviare al Ministero Attivita’ Culturali opportunamente correlata da apposita documentazione(soprattutto da una sceneggiatura).
Se il progetto filmico che è considerato da una apposita commissione istituita presso il Ministero e rinnovabile annualmente,è considerato di interesse culturale viene finanziato con un mutuo a fondo perduto che copre in ogni caso il 50 % dei costi, l’altro 50% DELLE SPESE deve essere portato dal produttore.
Per le opere prime e seconde il F.U.S.copre praticamente il 90% delle spese e quindi il rischio per il produttore è ridotto al 10%.
E’ previsto anche un fondo per la distribuzione cinematografica nelle sale come quota parte del finanziamento.
Con il finanziamento pubblico il rischio imprenditoriale è ridotto all’osso però i tempi di attesa sono lunghi e si incappa in tutta una serie di complicazioni burocratiche. L’ultima riforma del Centro-destra ha inteso premiare soprattutto le produzioni più famose che già si reggevano sul mercato, strozzando quindi le altre, creando due categorie di produzioni cinematografiche, quelle di serie A e quelle di serie B.
IL CIAK è una libera associazione di cineasti che cerca attraverso l’influenza politica di condizionare l’istitutione CINEMA:è legata soprattutto alla politica degli autori affermatesi in Francia con la NOUVELLE VAGUE.
In Italia abbiamo L’ANAC associazione vicino al vecchio PCI e ancora oggi presieduta da Gregoretti e che gestisce LE GIORNATE DEGLI AUTORI alla mostra del cinema di Venezia.
Un’altra associazione è quella di Moretti e Barbagallo ristretta però a pochi intimi, si chiama l’API in cui convergono importanti autori della generazione più recente.
Poi ce ne sono altre ancora, quella ad es.dei produttori cinematografici e televisivi e tutte cercano di influenzare in maniera lobbystica certe decisioni.

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