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1 – QUOTE “CINEMA CON LATTE ALLE GINOCCHIA” parte terza

9 Febbraio 2013

Ai piccoli produttori indipendenti stanno venendo il latte alle ginocchia perché le quote cinema sono in mano ai pochi mentre le tv non le vogliono

 

Però bisogna stare attenti adesso perché i poteri forti del cinema quelli che già si procurano tutte le antenne di sto mondo vorrebbero mangiare solo loro e a te caro  indipendente non lasciarti niente, neanche le briciole, ANZI DICONO CHE LORO SONO gli  INDIPENDENTI, così si prendono tutte le quote cinema e a noi ci fanno venire il latte alle ginocchia, hai capito sti furbacchioni.

Una preghiera quindi anche alla Rai, cercate  di trattare tutti i progetti con pari dignità e non invece mandare avanti solo quelli raccomandati, questo è fondamentale anche per il rinnovamento dei linguaggi e perchè la Rai non diventi decrepita, quindi “faccia” vivere non solo i grossi, ma pure i piccoli indipendenti se presentano dei progetti interessanti, anche se non sono raccomandati dal politico di turno (pari dignità).

Naturalmente presupposto di tutto è che i progetti vengano letti dentro una struttura organizzativa che funziona e ci sia una scelta professionale e non di altra natura.

Ci sono tanti che sono stati messi dentro dai politici e non fanno niente dalla mattina alla sera, possono essere coinvolti in lavori socialmente utili anche all’interno della Rai.

E dare almeno un servizio di lettura efficace (parlo dei progetti che vengono ammassati senza essere letti per mancanza di personale (che lavora).

Caro Tozzi non dobbiamo metterci in ginocchio e chiederti solo le briciole, cerca di essere magnanimo e lasciare un po’ di spazio nella tavola anche agli indipendenti, perché come diceva un napoletano criticando la politica dei leghisti, tutti hanno diritto a “mangiare”.

Qualche giorno fa il giornale “Libero”, da impegni di natura culturale, che mantiene una linea aggressiva e quindi spara un sacco di c…avolate, a cura di Francesco Borgonovo, ha scritto un articolo sarcastico contro i “cinematografari”

In sintesi diceva con un tono molto sottile: “ma volete i soldi!? Così gli italiani devono finanziare pure i vostri cinepacchi”: Caro Borgonovo finanziare i giornalisti è opera buona e giusta per fare quegli inutili e tutti uguali talk show per propinare una pseudo informazione spettacolare? Insomma siete un po’ egoisti eh! Volete tutto voi e poter quindi guadagnare begli stipendi, bravi si vede che siete magnanimi.

E invece di questa torta che vi mangiate avidamente, bisogna dare una fettina anche agli indipendenti e non solo far vivere i grossi cinematografari e i grossi giornalisti, non conviene con me? E SE NON CONVIENE A LEI FORSE CONVIENE A ME.

Giancarlo Sartoretto

Autore di cinema e produttore indipendente

 

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