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1 – SCHIAFFO AL CINEMA ITALIANO CON TREND NEGATIVO

4 Gennaio 2013

Per non andare a fondo con i film italiani – afferma l’autrice cinematografica Roberta Torre – bisogna rappresentare il desiderio di andare a fondo nello sguardo, manca il coraggio: è un cinema codardo, piccolo e borghese, che denuncia con retorica, non è cattivo e gli manca la pietas o la lucidità profetica. Gli diamo uno schiaffo a questo cinema?

E’ un cinema “disorientato” che non sa che pesci pigliare, rispondo io. Oggi ci sono commediette di 4 battute conformiste che incassano milioni di euro e c’è chi approfondisce lo sguardo fino ai meandri più nascosti della psiche umana e non incassa un casso.

Secondo me bisognerebbe produrre tutto ciò CHE NON E’ TELEVISIONE. Negli anni ’60 esisteva il B Movie che si proiettava nelle sale dei “pidocchietti”, poi la tv ha assorbito questo tipo di cinema e in effetti a parte rare e lodevoli eccezioni, il cinema in tv non va oltre certi temi più o meno istituzionali, storie di preti, di uomini in divisa, di personaggi famosi, di mafie, ma tutto dentro i limiti del politicamente corretto, visto che la produzione è tutta di ispirazione politica o partitica.

Il cinema invece deve percorrere altre strade però e qui c’è il disorientamento, vincono come incassi quelle commediette come se lo spettatore si muovesse al cinema per vedere quello che vede a casa, con personaggi che conosce bene in Tv, non vuole staccarsi da quella dimensione e preferisce le conferme.

La pubblicità oggi è fondamentale per presentare il prodotto filmico e costa forse di più del film stesso, a Natale abbiamo sentito o visto la pubblicità assordante di quei cinque o sei film che hanno incassato, come se fosse tutto previsto.

Non bisogna dimenticare cmq che non c’è più quel clima culturale degli anni ’70 e che c’era un mercato molto più spazioso per il cinema italiano (il 50% rispetto al 25 di oggi) e che la gente cercava ALTRO anche attraverso i cineclub. Era un altro mondo.

C’è chi dice che il cinema italiano è troppo provinciale, non ha tematiche che vanno bene per tutti i paesi del mondo: il film SIGNORE E SIGNORI di Pietro Germi parlava della provincia italiana e descriveva una cittadina cattolica come Treviso. Quindi i problemi sono altri, mentre lo schiaffo viene dato al vero cinema

giancarlo sartoretto

 

 

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