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3 – VIGILANZA SULLA RAI

17 Luglio 2013

Vigilanza sulla Rai. Riprendendo il FATTO QUOTIDIANO di qualche giorno fa che informava sulla Commissione di VIGILANZA  della Rai presieduta da Roberto Fico del M5S, sono stati dati in pasto dei nomi intorno alle 2400 società che si dividono la torta delle forniture Rai, che come sappiamo, ci sarebbero anche se la Rai fosse completamente privatizzata, e corrispondono alla esigenza di trasmettere delle trasmissioni che vanno dai talk show, ai film e alle fiction nonché ai tantissimi servizi giornalistici.

Il problema che sorge è quello di come individuare il contraente senza che ci sia una influenza diretta della politica che pilota le scelte, si parla quindi di ingerenza della partitocrazia, cioè in altri termini: si mangia solo con la partitocrazia poiché il contraente viene scelto non in base a parametri meritocratici e di convenienza economica, ma attraverso una selezione politica, è sempre il solito vecchio discorso che il filtro è rappresentato da questi partiti che strozzano la società civile e determinano la scelta di chi sarà un privilegiato e di chi invece rimarrà sempre fuori dalla torta.

I nomi di personaggi legati alla politica e che di fatto lavorano pagando cmq una tangente al proprio partito sono: Velardi, i fratelli Casella, i Dino Vitolo tutti protetti o dal Pd, o dal Pdl o dall’ex An Rositani.

E’ da capire se molti di questi hanno una professionalità vera, che cmq per lavorare si sono avvicinati a qualche area poltica per essere scelti, da chi invece ha ben poca professionalità ma gioca tutto sulla protezione politica.

L’importo degli appalti è pari a 2 miliardi di euro e riguardano servizi, forniture, trasmissioni, film, fiction e quant’altro, per i contenuti da trasmettere sui quali si inserisce la pubblicità.

Nell’ articolo del Fatto si parla di Teodosio Losito, Patrizia Marrocco, (ex compagna di Paolo Berlusconi,), si parla della Luxvide, di E. Bernabei, Maurizio Romi, Alessandro Jacchia,(ultimamente c’è stato lo scandalo della vendita dei diritti dei film di Toto’) Claudio Velardi, cn la Paypermoon Italia, Lorenzo Mieli, Agostino Saccà (famoso il video della raccomandazione di Berlusconi) Gabriella Bontempo, Ida Di Benedetto, Beppe Ceschetto, tutti legati a protezioni politiche.

Solo se appartieni a queste aree protette puoi lavorare con la Rai, ma anche con  Mediaset, la scelta del contraente quindi viene fatta per appartenenza politica.

Invece tu povero cristo se chiedi un appuntamento a un Responsabile Rai del settore dove dovresti intervenire con una fornitura, un progetto, un servizio, ti risponderà invariabilmente che sono momenti difficili, che il budget dell’anno è già abbondantemente esaurito e tu non becchi niente perché il grano se lo sono già speso, tu timidamente fai presente che gli appalti sono regolati da un codice, appunto il codice degli appalti e non si deroga da questa legge e che dovrebbe vigere il principio della rotazione: mangiamo tutti, non sempre i soliti.

– eh si ma tu dove vivi? Ti chiedono?

– A Ciampino!

– Allora si capisce che sei un pochino….allora  non hai capito,  devi essere mandato! man   da to!

– Mah! Se ci sono degli appalti dovrebbero esserci delle gare non pilotate perché altrimenti si compie un reato. Quindi la Rai oltre ad eliminare tutti gli sprechi dovrebbe fare delle gare rispettando la legge dove vige il principio della rotazione oltre a quello della economicità, della professionalità ecc., ecc in maniera di garantire il massimo di trasparenza, è mai possibile questa cosa o è solo un sogno?

-Ciampino?

-Siii

-Ficcatelo….

-Eh?

-In testa, che nn è cosi facile

-Ahh|

Ciankazzo da Fare

giancarlo sartoretto

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