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1 – BUSINESS PLAN 4 – piano organizzativo

13 Aprile 2014

Il Piano Organizzativo
La costruzione di un prodotto audiovisivo richiede varie fasi:
Fase 1
BUSINESS PLAN – SVILUPPO DEL PROGETTO l’idea che si tramuta in soggetto cinematografico. Il soggetto cinematografico è scritto in poche pagine e deve attrarre un possibile produttore interessato che è appunto il produttore cinematografico. Il soggetto per sicurezza dovrebbe essere depositato alla SIAE o ad altre agenzie simili internazionali e si paga un piccolo diritto. Il soggetto viene presentato a vari produttori previo appuntamenti. Se un produttore è interessato al progetto conclude con il soggettista un accordo di opzione che di solito ha un tempo stabilito e in cambio di questa prelazione riceve un compenso. Lo stesso soggettista può essere incaricato di redigere la sceneggiatura talvolta assieme a quello che potrebbe essere il regista designato dalla produzione nella bozza di progetto, ma il produttore può decidere di avvalersi di un altro sceneggiatore.

Se il soggettista non trova un produttore e questo succede molto spesso in Italia (meno negli Usa dove l’autore di cinema è specializzato nei generi) può a suo rischio e pericolo scrivere la sceneggiatura e poi inviarla successivamente alle varie produzioni. In questa fase il progetto è embrionale, la scrittura è ancora in sviluppo, mentre una volta che è terminata la sceneggiatura il progetto prende più consistenza

Viene fatta leggere ad un editor di produzione, costui è una figura professionale molto importante in Usa, deve vedere i punti deboli e invitare gli autori a rafforzarli, quando dopo la limatura la sceneggiatura sembra compiuta e sviluppata in maniera ottimale, allora si passa alla

Fase 2

BUSINESS PLAN – REPERIMENTO DI RISORSE FINANZIARIE (apertura del pacchetto), anticipi del distributore, è una fase di pre produzione anche se i soldi non si dovrebbero anticipare fino a chiusura pacchetto di finanziamento che può basarsi su garanzie bancarie le cosiddette fideiussioni, da agevolazioni fiscali, da prevendite televisive o estere, da coproduzioni interne o internazionali, da finanziatori esterni e da finanziamenti pubblici nazionali regionali. Questa fase può durare molto o poco a secondo della continuità o meno dei processi produttivi, se il produttore ha più progetti finanziati e quindi un giro finanziario con le banche, è importante che nel corso della sua attività riesca ad imputare vari oneri finanziari ai singoli progetti in maniera che non rimangano scoperti e aumentino il suo indebitamento. In questo caso possono venire anticipate le spese per i sopralluoghi e per le varie occorrenze finanziarie dovute alle spese di preparazione.

Fase 3

BUSINESS PLAN – GIRATO La fase propria in cui si girano tutte le scene in base a un piano di lavorazione e dove lavorano a pieno regime la produzione, il reparto fotografia, la scenografia e i costumi. E’ la fase in cui è assunto tutto il personale tecnico, il personale artistico, noleggiati i mezzi di trasporto e i mezzi tecnici, acquistato il materiale per le scenografie e per i costumi e tutte le spese generali e di vitto e alloggio.

Fase 4

BUSINESS PLAN – POST PRODUZIONE E’ la fase di edizione del film che si conclude con la copia campione: qui intervengono i reparti montaggio e le musiche oltre ai tecnici del suono

Il processo produttivo proprio si conclude ma inizia quello distributivo di solito in capo ad una altra impresa specializzata nei contatti con gli agenti regionali di vendita del film alle sale cinematografiche, si sviluppa anche un processo di comunicazione con l’Ufficio Stampa che dovrebbe essere operativo sin dalla fase 3.

giancarlo sartoretto

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