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1 – BUSINESS PLAN/2

8 Febbraio 2014

La capacità dei soci

Il business plan riguarda vari aspetti economic,i finanziariLa e organizzativi nella redazione dei progetti e analizza le varie figure professionali che intervengono nel processo. La capacità dei soci, (soprattutto se sono in cooperativa) qualora intervengano nella fase produttiva, deve essere di tipo professionale, capacità di saper gestire tutti i processi gestionali per arrivare alla realizzazione del prototipo.

Capacità finanziaria, organizzativa, contrattuale. Bisogna sottolineare le esperienze produttive della società, non sottovalutando quelle artistiche, in quanto i produttori sono anche autori e quindi condividono i due aspetti che si realizzano nell’autoproduzione che rispecchia tutte le fasi: da quella del testo della sceneggiatura, a quella della regia, all’assunzione dei vari collaboratori tecnici, a quella artistica, cercando di attivare tutte le capacità di coinvolgimento e motivando managerialmente- o facendolo fare ad un responsabile assunto- le varie professionalità dei collaboratori pur non entrando nel loro specifico e nella loro aria di azione, che si esplicano dal momento della preparazione del lungometraggio al momento finale della copia campione del film.

Dopo il reperimento delle risorse finanziarie si ricercheranno le figure professionali in grado di poter concorrere ognuno per le proprie competenze alla lavorazione.

Nell’ipotesi organizzativa del set, le 5 figure base: il direttore artistico, il direttore della fotografia, il direttore di produzione, il capo scenografo e il capo costumista diventano tutti capi-settore, che hanno alle dipendenze dei collaboratori. Insieme interagiscono con la supremazia gerarchica del Direttore Artistico che è un responsabile unico del set il quale rimane costantemente in contatto con l’Organizzatore Generale tramite il settore della Regia. L’Organizzatore Generale e il Regista dipendono dal Produttore il quale può delegare tutta l’attività al Produttore Esecutivo con il patto che costui non debba superare il budget preventivato.

Il produttore dispone del potere volitivo massimo essendo colui che procura i mezzi e le risorse necessari alle riprese delle scene mentre il Direttore di Produzione in stretto contatto con l’Organizzatore Generale redige il Piano di Lavorazione quotidiano.

Questa è la fase più rischiosa in quanto ogni giorno vengono coinvolte tutte le maestranze, gli attori di quella giornata e le comparse, più eventuale personale giornaliero.

Mentre per le scene girate in interno non si pongono grossi problemi se non l’avere i necessari permessi e pagare eventuali locazioni, per quelle esterne c’è il problema del tempo meteorologico e della luce per il direttore della fotografia, onde non perdere ore di interruzione e di riposo forzato della troupe che comunque deve essere pagata per l’orario svolto, anche se non è stata impiegata, si prevede di effettuare scene di riserva per impiegare al meglio la troupe e per non aumentare i giorni di girato e quindi anche i costi, la lievitazione dei quali può avvenire per scarsa capacità previsionale, organizzativa e comunicativa tra i vari settori, possono mancare ad es. per la scena da girare, effetti scenografici non considerati e si può arrivare anche al blocco della scena per mancanza della roba di scena, per il ritardo nel trucco-parrucco, per l’eccessivo traffico che blocca il trasporto degli attori impegnati in più set (se non si stipula un contratto molto più oneroso) e per ogni altra questione che può intervenire ritardando l’inizio delle riprese.

Nell’Edizione del Film che è la fase successiva al girato incomincia anche la fase del Montaggio con il montatore delle scene e del suono due persone diverse che hanno i loro aiutanti, mentre il Direttore delle Musiche, che di solito è sempre un maestro orchestrale, sulla base di un pre-montato delle scene si attiva per creare delle musiche adatte.

Quindi tutta l’attività connessa alla produzione di un film fino alla copia campione è svolta senza impiantistica permanente tipico dell’azienda normale, si effettua in parte nei locali della produzione o in quelli affittati dalla produzione e per il resto sul Set, ricorrendo ai Teatri di Posa ove ne fosse necessità e noleggiando semplicemente i mezzi e acquisendo le figure professionali sulla base di un accordo preventivo dei costi da rispettare: se non si utilizza il direttore esecutivo esterno che assorbe in se buona parte del processo organizzativo, si decide di attuare tutto il processo organizzativo affidandosi ai vari direttori di settore: dal Reparto Regia al Direttore di Produzione, al Direttore della Fotografia, al Direttore scenografo, al Direttore Costumista e che essendo settori di diversa competenza dovranno essere il più possibile armonizzati e a questo proposito il produttore del film con l’ausilio del direttore di produzione, che ha redatto UN PIANO DI LAVORAZIONE a cui lo stesso regista deve attenersi pena l’allungamento dei tempi con l’incremento aggiuntivo di costi, cerca di risolvere le varie problematiche che si presentano sul Set.

giancarlo sartoretto

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