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LA PROMOZIONE CINEMATOGRAFICA Legge Franceschini

15 Novembre 2017

Qui si parla di contributi per promuovere la cultura cinematografica e audiovisiva e abbiamo a questo proposito un decreto attuativo del 31/7/17, per sviluppare la cultura cinematografica anche ai fini turistici (immagine dell’Italia attraverso il cinema e l’audiovisivo) per realizzare festival, rassegne, premi, allo scopo di incrementare il patrimonio cinematografico, ma anche sostegno alla programmazione di film d’essai, ovvero di ricerca e sperimentazione, diffusione della cultura cinematografica svolta da Circoli, dalle Associazioni e dalle Sale di comunità, poi vediamo quanti soldi devono essere dati a Luce-Cinecittà Srl e al Museo Italiano dell’Audiovisisivo, alla Biennale di Venezia nel campo del cinema, alla Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia, i soldi da assegnare alla Fondazione Maria Adriana Prolo-Archivio di fotografia e alla Cineteca di Bologna.

Altre attività di promozione riguardano le cosidette “competenze” del cinema e l’alfabetizzazione dell’arte cinematografica.

Per la promozione a fini turistici dell’immagine dell’Italia sono stanziati € 1.100.000;

per la realizzazione di festival ecc. € 4.450.000;

per l’acquisizione al patrimonio audoivisivo € 1.000.000;

per il sostegno dei film d’essai € 5.000.000;

per i circoli, associazioni, sale di comunità € 1.200.000;

per l’attività di Luce Cinecittà Srl € 9.000.000;

per il Centro Sperimentale € 9.000.000;

per Biennale di Venezia € 7.300.000;

per cineteca di Bologna € 850.000;

per Fondazione M.A. Prolo € 1.100.000;

per le competenze € 12.000.000;

-per un totale di finanziamento in conto promozione cinematografica € 51.150.850,00

S.E.&.O.

Con il decreto attuativo si dovrà capire cosa sono queste competenze del cinema, nel senso che sappiamo cosa sono, ma come mai ci domandiamo del perché di un finanziamento così elevato forse perché è nuovo?

La Direzione Generale Cinema emana ogni anno uno o più bandi.

Particolari finanziamenti ci saranno per quelle sale che fanno almeno il 60% delle proiezioni di film d’essai o sperimentali, è sufficiente il 51% se sono monosale o bisale.

La DG effettua controlli a campione. (Capirai!)

Altri bandi riguardano i circoli e le sale di comunità e calcolando le quote disponibili di queste, il 10% va ai Cirocli di Cultura Cinematografica, 80% Associazioni, 10% alle sale di Comunità.

Tutti i progetti devono avere adeguati livelli di professionalità, ovvero di valenza artistica e culturale pena la revoca del contributo, altre percentuali riguardano le Associazioni di Cultura Cinematografica.

Ogni iniziativa deve avere il logo del Mibact pena, ancora una volta, la decadenza del beneficio.

Gian Sart

CINETECHE Legge Cinema Franceschini

IL PARTO DELLA LEGGE CINEMA 220/16 – Il Consiglio Superiore del Cinema e dell’Audiovisivo

LE QUOTE CINEMA Legge Cinema Franceschini

RIPARTO DEL FONDO CINEMA – DECRETO DEL MINISTRO

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