Siamo convinti che l’orso Yoghi sia entrato nell’immaginario collettivo, è impossibile oggi pensare ad un orso che venga così barbaramente ammazzato dopo 70 anni di mondo incantato alla Disney. Tutti sin da bambini siamo cresciuti in questi film d’animazione in cui si manifestava la convivenza gioiosa tra animali ed umani, tutti i vari personaggi che nei secoli passati simboleggiavano la paura e il pericolo, come lupi, orsi , leoni, diventavano simpatici e umani, ammazzare loro era come ammazzare un amico e far questo con tranquillità poi è peggio di qualsiasi catastrofe, vuole dire arretrare nel tempo e ritornare ai barbari a cavallo: “ariva i barbari a cavalo” diceva una canzone veneziana di Alberto D’Amico. Possibile che trenta trentini e mi riferisco all’esecutivo locale non abbiano cercato di dissuadere il “capocchio” dai suoi intenti distruttivi. Dove sono stati in tutto questo tempo a lavorare? E’ vero il lavoro nobilita l’uomo se viene fatto nelle dovute proporzioni, ma oltre può diventare un rifugio in cui si manifesta l’insensibilità e si perde ogni connotato umano in cui l’individuo è incapace di avere anche un solo sentimento almeno elementare, ovvero una connessione minima con la cultura . Mi viene in mente il Canto di Natale di Dickens e di Scrooge leggiti almeno quello, dovresti dimetterti dalla carica (che poi non carica nessuno) e per 2 anni seguire un trattamento obbligatorio TSO di tutti i iflm della Disney e e di tutti i flm animati sulla faccia della terra, anche quelli giapponesi…
L’ATTACCO A ROUSSEAU
Che il M5S dia fastidio è un dato di fatto, che la vecchia politica dei privilegi voglia dargli battaglia perché tutto ciò che promette Rousseau è un sistema che di fatto supera la democrazia tradizionale dei partiti a favore di una democrazia più partecipata e diretta e ciò costituisce un cambiamento epocale. Da una democrazia rappresentativa tutta ottocentesca in cui quelli che riuscivano ad entrarci in quanto “rappresentati del popolo” lo facevano per sempre grazie ad una carriera tutta “borghese” della politica e si arricchivano non solo di privilegi ma anche di uno status di superiorità sociale e pure quelli di sinistra, ad una democrazia diretta, molto più mobile in grado di rivoluzionare a tal punto la politica da diventa qualcosa di semplice e di breve durata, come nei tempi antichi in cui ad es. il podestà (nel medioevo) esercitava il potere al massimo per meno di due anni (e non era un esperto di politica come vogliono far passare oggi i mass-media del Pd) e anche gli stessi mass-media non sono più monopolizzati dai grandi potentati economici-politici e il giornalista che un tempo scriveva un articolo decidendo la verità su tante cose non ha più lo stesso potere oggi che la rete commenta e molto spesso attacca la sua autorità diminuendo gli effetti moltiplicativi di una notizia.
Quindi oggi c’è la rete che commenta, a volte sono gli “odiatori seriali” a cui non va bene niente però aumenta l’influenza di un mondo “da tastiera” che è molto più “energivoro” di un tempo e una rivoluzione di questo tipo per mantenersi ha bisogno anche di una rivoluzione delle fonti energetiche altrimenti nel lungo periodo non regge se non col nucleare.
A un certo punto i mass-media hanno reagito e i partiti tradizionali hanno lanciato in rete tutti quei personaggi che avevano avuto qualche privilegio residuale, qualche carica di potere per incominciare a diffamare il Movimento della rete che si riconosceva (non tutti, basta vedere i vari meet up) nel M5S il quale raccoglieva un sacco di volti.
All’inizio i mass media, i giornalisti in campo hanno cercato di dire che il Movimento sarebbe durato solo qualche mese, ma gli opinion leader quelli che dicevano cosa era da considerare e cosa no e il popolo che si faceva influenzare, hanno cominciato a perdere colpi e allora era importante la reazione della rete che voleva difendere il vecchio, affidata anche alla gente politicamente di sinistra che si vedeva defraudare la leaderschip del cambiamento e il primo attacco è stato contro la Casaleggio Associati, apparteneva al gruppo Bilderberg, quel capitalismo oscuro che decideva le sorti di tutti, quindi al peggiore capitalismo pericoloso per il popolo, che il M5S era un movimento azienda peggio di Berlusconi, che Grillo era un dittatorello e che all’interno del movimento non c’era democrazia, questi post partivano di buon mattino ad infestare la rete naturalmente coinvolgendo gli ingenui, senza voler capire (neanche quelli di sinistra) che semmai il Casaleggio si ispirava al “capitalismo sociale” della Olivetti, ma era difficile contrastare questa presunta “verità” contro il M5S e chi osava era considerato un demente. Noi sappiamo invece che il capitalismo è entrato da molto tempo nella politica soprattutto per sopravvivere e molto spesso il leader politico è un manager che si è formato con la nuova filosofia del manegement diventando più efficace del politico di professione.
Un secondo attacco è stato contro la Raggi, tutti i giornali si sono concentrati contro di lei definendola con tutti gli epiteti che sappiamo. Nella rete in campo sono scesi fior fior di critici cinematografici, autori giornalisti (tutti residenti a Roma) e puntando sul fatto di essere famosi e personaggi pubblici, contro Roma che è sporca e il dilettantismo della sindaca, non ultimo campione di sbraiti è stato Sgarbi, sono cresciuti interi gruppi che sparlavano e qui la rete era in netta difficoltà e il qualunquismo che emergeva da questa rete diciamo “reazionaria” ha fatto si che molta gente non andasse a votare. Non si discute più, a l’avversario non gli interessa più ragionare o si sta da una parte o da un’altra: giù a difendersi cn tutti gli appellativi e le offese, mentre gli argomenti venivano lanciati dai giornali tipo Huffington Post scrivendo cose false e distorte.
L’attacco a Rousseau fa parte di quella reazione, è portato avanti da tutti coloro che nn voglio che la gente possa contare scegliendo tra più opzioni nel programma di governo fuori dalla logica del potere delle grandi famiglie e come tale costituisce un passaggio rivoluzionario che supera gli stretti limiti della politica dove grandi folle vengono ancora inquadrate da ideologie poco verosimili e passatiste e scarsamente incisive che potrebbero ritornare a svolgere una certa influenza solo se lo stato fallisse (Venezuela) e la gente disperata per strada se la prende col primo che passa, come in passato ha dimostrato l’effetto delle guerre, ecco perché se si vuole andare avanti bisogna potenziare la rete e la democrazia diretta e insieme possono produrre un cambiamento rivoluzionario.
LETTERA APERTA AL FRANCESCHINI DELLA SERA
L’Associazione DOC.IT scrive al Ministro Franceschini e chiede un maggior impegno della Rai nella produzione di documentari e dopo un panegirico dell’attività del Ministro (tutti inginocchiati a river…irlo) siamo in Italia e in zona Pd c’è solo un problema, dicono costernati costoro: questa legge moderna ahinoi sarebbe perfetta se la Rai desse più soldi al documentario. Tutta qui la velata protesta: nessun accenno in questa “grande riforma” al problema della distribuzione del documentario, ad un circuito di sale per la sua valorizzazione, ormai c’hanno rinunciato, basta produrre per il resto chi se ne frega! “Se non ci date questi soldi la rivoluzione (fino a che punto arrivano a prostituirsi con le parole) della legge non ci sarà” e poi parlano di “obblighi” di investimenti la Rai deve essere obbligata etc etc nessun accenno alla distribuzione in sala per quel tipo di prodotto che darebbe la possibilità di avere qualche ricavo, Doc it ci rinuncia a priori senza contare che fino adesso la Rai ha distribuito prebende in base all’area politica e naturalmente tra quelli più capaci (nell’area politica): insomma dateci un po’ di spazio anche a noi e vi osanneremo a vita. Poi finalmente si sono ripresi e verso la fine della lettera scoprono l’inghippo uno dei tanti di questa legge e dicono giustamente: perché la Legge Cinema funzioni bisogna che la Rai faccia la sua parte, lo dice pure Renzo Rossellini: senza una legge cinema che non coinvolga anche la Rai (nella stessa legge 220) come abbiamo più volte ribadito diventa tutto inutile, solo a dare un po’ di soldi “automatici” agli amici ex lege.
2A PARTE CONSIGLIO COMUNALE sintesi politica
Arriva Michielan che ringrazia per l’opportunità di parlare di una gara di assegnazione dei lavori entro la fine dell’anno, anche il Sindaco ringrazia l’opposizione, per il pungolo di Conte “che ci critica, però c’è una certa confusione in cui molti invece di agire, soprattutto nella loro veste di consiglieri, diventano ‘guardoni’ della democrazia” (verrebbe da aggiungere, come se stessero con l’impermeabile aperto nei giardini pubblici ad esporre i loro telefonini) mentre invece la democrazia è partecipazione e collaborazione e questo per una reciproca affidabilità.
Il Sindaco è in vena di insegnamenti: “si è affidabili non quando si dicono cose verosimili ma quando sono vere”. Poi taglia corto: “noi siamo sempre pronti ad ascoltare le segnalazioni, ad accettare i contributi di tutti”.
Manildo difende anche l’ordinanza contro gli alcolici (quando vengono acquistati singolarmente) al Pam, sempre con un pensiero laterale (autocritico) per vedere i vari aspetti della questione, e i loro sviluppi: “la stessa cosa la facciamo alla Madonnina” (il parco tra la Castellana e la Feltrina) cn un controllo di vicinato, i cittadini che diventano attivi contro il degrado, hanno dato la loro piena disponibilità.
Poi è il turno di Zampese della Lega Nord che se la prende con i parcheggi a pagamento “allora la gente preferisce la città giardino” poi ritorna puntigliosamente sulla morosità Ater degli Alloggi pubblici e fa una citazione colta da Jonesco: La Cantatrice Calva e il teatro dell’assurdo per il ritardo non giustificabile di pagamenti che spettano al Comune, la risposta cmq del’Amministrazione ci dice che il pagamento ritardato è stato effettuato entro giugno e quindi non è più inadempiente, ma al Comune che non paga in tempo può essere applicata una penale come per il privato che non paga l’affitto? Domanda leziosa.
Poi Rocco del Pd parla di Coppa del Mondo del Tiramisu, il cibo è cultura, valore, mentre Zuliani sempre del Pd ritorna sull’Austria che è stata accusata di non voler accettare migranti, Conte gli augura buone cose evidentemente cn una punta di sarcasmo (per la Lega l’atteggiamento dell’Austria nei confronti dei migranti è citato come esempio) e Zuliani al contrario ha qualcosa da ridire.
Dopo questa fase diciamo di interrogazioni con risposte degli amministratori, si passa ai punti dell’odg.
I primi due punti riguardano spese fuori bilancio di soccombenza da parte dell’Amministrazione, poi per il 3° punto interviene una indignata Caldato della Maggioranza, dissidente, che è stata esclusa come se fosse una consigliera “appestata” preclusa da ogni attività della Giunta: è lei che lo ribadisce con veemenza e attacca il Sindaco (Ex suo) per mancanza di rispetto delle regole democratiche, poi parla di aumento di affitti, di immobili di Treviso, di Mercati Spa e infine che non parteciperà al vuoto di questa delibera, cmq sta parlando di società partecipate dal Comune, di fronte al sindaco il cui viso sembra una statua storta.
Si va veloce dopo il teatrino precedente, anche al punto 4° del DUP (Documento Unico di Programmazione) la Caldato si estranierà dal voto. Il punto viene approvato senza altri commenti della minoranza, ma nel tabellone non si vedono gli esiti peraltro scontati del voto.
Il punto 5° riguarda il parcheggio in zona ex Telecom, dalla parte dello stadio, via Foscolo, ancora la Caldato parla per prima: è favorevole e darà contrariamente agli altri punti, il suo voto a questo parcheggio vicino al Foro Boario che ha come premessa la delibera del 2013, una grande delibera in cui c’erano visioni corrette all’interno di strategie mirate, tutto ciò manca all’attuale Giunta che ha ostracizzato lei dalle riunioni della maggioranza, per cui si merita di attraversare un tunnel di oscurità (che ha avuto per 4 anni) alla fine del quale si intravederà una nuova luce (Monti docet) in cui nascerà l’alba di un nuovo giorno finalmente senza Manildo (ce l’ha proprio): Sindaco rispondi!
Poi interviene la Tocchetto del Pd, che difende Stefano Pelloni storpiato proprio dalla Caldato in Belloni, a cui invece augura un futuro radioso, e nel proseguo afferma che la Caldato spara nell’iperuranio, anche via Dondolo ha una ex Telecom per cui si può fare un ulteriore parcheggio.
Da Tos della Lega Nord ne sarebbe felice i parcheggi fuori dal centro (in questo caso vicino alla stazione) possono aiutare la gente in tre minuti ad arrivare in centro.
Anche la delibera n° 5 è approvata con immediata eseguibilità.
La n° 6 riguarda il programma triennale di opere pubbliche, sempre la Caldato si è prenotata per prima e si discute di contributi europei x ristrutturazioni di abitazioni, ma se ne parlerà nel 2018, entra anche l’avanzo di amministrazione di una giunta “accorta” (ma lei si guarda bene dal dirlo) e poi si prendono in considerazione le abitazioni che si sono liberate, ce l’ha la Caldato con la presidente della Commissione (Tocchetto) i giornali (amici) incensano la giunta che non si merita niente visto che lei è stata ostracizzata, poi usa il termine “idroreppellente” (impermeabile) a qualsiasi atteggiamento propositivo da parte della medesima, quindi (indignata) non parteciperà al voto. Ma se la Caldato ha monopolizzato gli interventi contro quell’antidemocratico di sindaco che rimane a fissarla senza risponderle, è poi la Zanussi di “Sinistra Civica” che muove un attacco alla gestione dei musei a partire da Santa Caterina: “Goldin fa le sue mostre faraoniche e poi lascia tutte le strutture ingombranti al Comune che le deve smantellare a proprie spese e critica il concetto di Grande Evento, critica anche la politica della Giunta e parla di Bailo, Ex Scuderie, sistema Museale: “il Museo deve essere attrattivo per i cittadini e per i turisti” poi passa alla Pinoteca e agli spazi Ipogei e si raccomanda + luoghi per didattica, per le conferenze, e i servizi di caffetteria, il tutto supportato da un’adeguata tecnologia in sintonia con il 21° secolo, dal marketing museale, indispensabile per il rilancio e l’aumento di partecipazione dei visitatori, ad una più coraggiosa politica museale della Giunta che non rimanga subalterna al curatore di turno (Goldin) trascurando altri settori e luoghi che invece andrebbero valorizzati. Cà de Noal risulta dimenticata, bisogna uscire da questo stallo con scelte vere. Insomma ce l’ha con Goldin…
Gnocchi di “Liberi” ritorna a Santa Bona Vecchia, Vitale parla di questioni tecniche sulle variazioni di bilancio, la Caldato di difformità, ma tutti i punti dell’Odg vengono approvati con grande velocità, mentre si è discusso tanto nella prima parte del Consiglio, la seconda diventa una riunione lampo, non ci si capisce molto dei punti da approvare, non sono spiegati da nessuno, il tabellone non fa neanche vedere i voti, la discussione è frammentata, l’ opposizione a parte la Caldato, mentre discute anche animatamente di varie interrogazioni è quasi assente nelle delibere che riguardano il potere amministrativo e quindi il governo della giunta. Che vuol dire?
FRANCESCHINI SCRIVE AL GABINETTO
In un comunicato Franceschini spiega lo stato dei tanti decreti di tutti i tipi che circondano la legge 220 sul cinema, come fossero dei ponti per accedere al Torrione. Lo scopo di tutta questa normativa è quello di dare uno sviluppo stabile al settore.
In tutto sono 20 e intanto 15 hanno completato il loro iter, perché bisogna chiedere pareri, autorizzazione etc, ne mancano 5, ma per la fine dell’anno “li avremo anche quelli per attuare una legge dagli obiettivi ambiziosi”. Naturalmente ci sono altre amministrazioni coinvolte e le rinate associazioni di categoria (quando si tratta di spartirsi un po di potere residuo).
In un’altra proposta di legge sul cinema si volevano imitare i francesi, in questo caso il Nostro si è ispirato agli inglesi, nessuno che riesca a pensare qualcosa all’italiana (la realtà di quello che veramente esiste) e per questo quasi sempre l’idea infarcita di buoni propositi e di tanta normativa (che non si nega a nessuno) non riuscirà a decollare, o meglio partorirà il classico topolino e il settore sarà definitivamente abbandonato a se stesso a parte una ventina di produttori di cinema che potranno accedere ai finanziamenti automatici…se mi sbaglio corrigeteme
DEMOCRAZIA DIRETTA O DEMOCRAZIA INESPRESSA
Il M5S doveva rivoluzionare la politica con la democrazia diretta e portare un’aria nuova e invece sembra diventare un Movimento degli Avvocati che pensano solo a farsi conoscere per avere maggiore influenza. Guarda Flick e Flock (tutto questo fa flop) e poi il parlamentarismo affidato agli specialisti e …lismi diventando vieppiù tecnocratico, mentre tutto quel percorso popolare della cittadinanza attiva è relegato in second’ordine, invece di far crescere la gente con i meet up in cui gli attivisti potevano argomentare sulle tante problematiche e settori della società, si è fatto ricorso a quegli esperti dando ragione a chi ci considera inesperti, abbandonando una progettualità comune, una politica che osi al di là delle convenienze tecnicistiche, si rischia di allontanarsi da un percorso rivoluzionario dove si cercava di andare oltre all’ideologia di destra e a quella di sinistra e invece in maniera sempre più confusa oggi come oggi si rischia di essere una volta di destra e una volta di sinistra non riuscendo nella politica ad avere una propria specificità indipendente, sterilizzando qualsiasi effetto espansivo. Hanno fatto bene i parlamentari del M5S fino ad oggi ad attaccare il sistema partitocratico sia sui privilegi della casta, sia sullo scambio di favori, sia sulla “scelta” delle persone, hanno fatto bene a ridurre la politica nei suo effetti di mercato delle vacche e di privilegi cercando nel contempo di aumentare l’”economia”, una economia diversa basata sulla piccola impresa ma anche su possibili convergenze mondiali come il sistema Prout opportunamente aggiornato. Intanto Roma piange e le elezioni sono vicine, che immagine diamo (visto che la politica è anche quello – non solo quello) alle prossime elezioni nazionali, sapremo veramente governare e in questo senso la questione romana puà diventare una trappola per il M5S.
SINTESI CONSIGLIO COMUNALE DI TREVISO DEL 26 LUGLIO 2017
Dopo che il Presidente del Consiglio Comunale ha commemorato i 25 anni della morte di Falcone e Borsellino incominciano le interrogazioni.
Basso della Lega con la sperimentazione di via Roggia che non è andata avanti, Ianicelli sempre della Lega stigmatizza anche le biciclette degli extracomunitari che circolano senza fanali con grave pericolo per tutti, la Caldato della minoranza in seno alla maggioranza, discute sulla emergenza abitativa snocciolando cifre: 76 famiglie soggette a sfratto in cui ci sono piccoli e disabili e poi si scaglia contro Grigoletto e Pizzolato colpevoli di non fare nulla “e tutti coloro che hanno votato contro alla mia proposta per far fronte alla crisi di alloggi”.
Torresan della Lega parla di verde pubblico e di un ramo di un albero che aveva danneggiato la scuola Fanna: l’Amministrazione non è andata per il sottile, ha tagliato tutto l’albero, l’olmo, un’altra volta impara. “Manildo può essere il più bravo del mondo ma è mal supportato come il Presidente di Contarina, da gente incompetente e incapace che dovrebbe essere licenziata, per questo il Sindaco è colpevole perché non lo fa, speriamo che non tagliano il Bosso l’ultimo albero che è rimasto a Treviso di una cerca età (250 anni)l bisogna criticare anche il modo di operare sui canali, insomma questi operai sono mal diretti da incapaci, non va neanche Torresan per il sottile.
Tocchetto della Maggioranza è sbalordita da Zaia sul fatto di far lavorare il personale della Provincia nel Tribunale di Treviso che manca di personale, in presenza di tirocinanti precari a 450 euro al mese, perché non regolarizzare questi, caro Sindaco diglielo pubblicamente (ah Zaia ma va a fa’ la ghiaia) e poi i 5 stelle stanno più nel ns tribunale di Treviso che in parlamento (Affare Cassamarca?) infine la Tocchetto è toccata dalla sensibilità del sindaco Giovanni e ci costruisce sopra un panegirico rispetto alla fermezza dimostrata per quanto riguarda l’aeroporto contro l’ampliamento dei voli voluto da Save.
Giovanni è perfettamente d’accordo con Antonella in questo idillio di maggioranza che viene improvvisamente interrotto dal Comitato Organizzativo degli Alpini, Manildo si mette subito il cappello ma non riesce ad indossare un indumento che rimane inutilizzati forse abrebbe dovuto togliersi le scarpe e non era il caso.
Il presidente del C.O.A tiene il suo discorso sulla solidarietà e sul volontariato mentre gli assessori lasciano il posto ai vari membri dell’Associazione,il presidente ha ringraziato a più riprese gli amministratori il merito va ad una grande squadra, un ringraziamento anche al Signor Sindaco e al suo Collaboratore (il Presidente del Consiglio Comunale si suppone).
Manildo è orgoglioso di essere alpino e orgoglioso di essere trevigiano sono le ultime parole del suo concione.
Poi ritorna la seduta del coonsiglio con Zanussi che legge il suo intervento sulla viabilità di via Canoniche , parla del mosaico paleocristiano, di piazza Pola del plateatico della sala da the, di via Barberia, di via Canova rispetto alla Ztl.
De Zanet di “Liberi” parla a braccio di un progetto comune rivolgendosi al consigliere Tocchetto poco comune visto che è stata esclusa lei come consigliera, si parla del Codice Rosa.
Da Tos della Lega si butta sugli extracomunitari spacciatori: “vanno allontanati ed espulsi dal territorio e poi per le biciclette senza fanali guidate spesso con i telefonini in mano (è un osservatore di tutto ciò che fanno gli extracomunitari) bisogna che le regole siano rispettate, tuona, “una anziana è stata pesantemente redarguita da uno di loro perché non gli dava un euro”. Si intrattiene sulle potature e sulla Giunta che potrebbe andarsene a casa, sulla mobilità di ufficio e infine chiede al sindaco di imporre alle cooperative determinati comportamenti altrimenti sarà guerra della gente.
Interviene il consigliere Zuliani che articola un discorso sull’Austria e sulle varie facezie di qualche suo politico per l’emergenza (di che?) del Brennero: gli austriaci rimproverano gli italiani di lasciare passare tutti, aumentando il traffico di persone verso il Brennero, una seconda facezia riguarda il lavoro e l’economia sempre sugli effetti della presenza di extracomunitari del territorio che coprono posti di lavoro, visto che versano 8 miliardi di contributi e ne consumano solo tre e poi attacca i vari politici di destra italiani che si scagliano contro ciò che ha detto, Boeri dell’Inps sul contributo alla ricchezza nazionale da parte degli extracomunitari (sempre però se pagano i contributi) infine una terza facezia riguarda l’aiuto a casa loro .
La palla passa ad Accampora e attacca la Giunta sulla ZT: “non è un progetto condiviso” e poi descrive la problematica da piazza San Francesco a piazza Trentin, e si interroga: “ di che morte devono morire i commercianti? Quale presidio di sicurezza possono attuare? Cara Giunta vi prendere i meriti degli altri anche sul controllo di vicinato.”
Risponde Grigoletto, contrariato, il vicesindaco afferma , che la Giunta sta adottando provvedimenti come il favorire un controllo di vicinato, forse qualcuno si sentirà osservato, ma è uno strumento di autodifesa, poi aggiunge: “Lei (verso Accampora) quali pretesti accampa, che ne sa di quello che stiamo facendo assieme agli agenti della Polizia Locale, che ne sa di tutte le procedure che abbiamo attivato, che ne sa di un campo di grano con le telecamere? Anche per una semplice telecamera ci vuole un bando, un contratto d’acquisto, un iter, è facile fare un video col telefonino per farsi campagna elettorale”.
Acampora gli replica di aver fatto un esposto in procura e lo attacca perché è pieno di boria e in qualità di amministratore pensa di sapere tutto lui.
Tocca a Pizzolato del Pd ad intervenire sull’emergenza abitativa in città: “cerchiamo di risolverla”. Dopo di lui la Caldato (dissidente di maggioranza) continua: “molti immobili sono inutilizzati, era doverosa la riunione della apposita Commissione”.
Conte della Lega Nord stigmatizza la tempistica della pista ciclabile di Santa Bona Vecchia, poi manifesta la solidarietà alla polizia locale aggredita: “siamo ormai schiavi delle cooperative del Pd.” Infine prosegue: “è vero siamo entrati tutti in un clima di campagna elettorale” e se la prende con Grigoletto che troppo spesso perde il controllo: “non accetta critiche mentre non siete in grado di dare, come Giunta, risposte ai cittadini” e poi parla della Madonnina e dell’ordinanza antidegrado che verrà estesa anche li, “ma i cittadini non hanno bisogno di risposte arroganti e il Grigoletto ci deve ascoltare, che sia più umile e contrito!”
Il vicesindaco nella replica continua per il suo verso senza cambiare atteggiamento e dice: “non bisogna pubblicare le denunce sui social, occorre farlo direttamente agli organi preposti”.
Ormai siamo nel teatrino delle accuse reciproche dove ognuno vuole giocare a chi è il più bravo di tutti.
Fine prima parte
ANICA IN RESTA UNA POLITICA A FISARMONICA
Ecco cosa dice un comunicato dell’Anica l’associazione nazionale dei produttori: “I produttori concordano con gli autori che lo sviluppo dell’industria culturale audiovisiva italiana è possibile solo attraverso progetti e idee originali che trovino riscontro sia nel pubblico che nel mercato internazionale. In questo senso vanno letti gli incentivi basati sugli automatismi previsti dalla nuova legge, incentivi che devono riguardare an…che la componente autoriale e artistica.
Pertanto è importante salvaguardare, nella delicata transizione tra vecchio e nuovo ordinamento, la valorizzazione dei risultati artistici e culturali conseguiti dalle opere audiovisive degli anni pregressi. Tenendo fermi questi principi, e preparando il lavoro che sarà necessario all’indomani dell’approvazione dei primi decreti, il confronto costruttivo tra produzione indipendente e autori aiuterà tutto il settore ad affrontare con nuovo slancio questioni non più procrastinabili come la valorizzazione dei diritti, ecc. ecc.
Questo è un passaggio fondamentale, vuol dire che i finanziamenti automatici devono andare a chi ha incassato soldi nel passato, chi incassa può avere dei finanziamenti, chi non incassa non riceve niente, ma se uno incassa non ha bisogno di finanziamenti, quale stramberia è questa? Senza contare che così tutti cercano di incassare e un film di ricerca non lo fa più nessuno perché il produttore rimarrà in completa miseria cercando di evitare Equitalia e quindi scappando all’estero, in cerca di miglior fortuna.
L’Anica vuole salvaguardare chi è salvaguardato dal guadagno, mentre il nuovo se non incassa soldi non avrà spazio, quindi bisogna buttare le proprie energie e le proprie idee su ciò che può fare soldi a priori e qual è il tipo di cinema che fa soldi in Italia? Ma la commedia comica, tutto il resto non viene considerato o rischia di non avere spazio… è proprio una bella stronzata, il cinema italiano cadrebbe da tutte le parti e qualsiasi altra produzione come ad esempio quella rumena sarebbe suepriore. E’ questo che vuole Franceschini e i suoi accoliti accolti come grandi innovatori?
FALLIMENTO BANCHE
E’ di ieri la legge approvata dal Parlamento per salvare le banche venete con il voto contrastato del M5S(sono volati biglietti di banca falsi contro il governo). Siamo di fronte al peggio del peggio della nostra cara Italia, bilanci falsi che non erano nemmeno controllati dai revisori dei conti profumatamente pagati, risultati di gestione falsati per non far abbassare il titolo in borsa, indici, numeri e analisi fantasiose, tutto ciò riflette il made in Italy, in cui si fa tutto ma non si controlla niente, quindi un controllo che veniva dato per fatto, truffando quindi chi ci credeva, poi la Banca d’Italia si disinteressava e nn svolgeva una funzione istituzionale fondamentale mentre il collegio dei sindaci addirittura -come abiamo detto – certificava bilanci falsi.
Siamo alle solite tutto ritorna, quelli che dovrebbero controllare vengono pagati anche profumatamente per certificare il falso, a questo punto a cosa servono le riforme di settore sui controlli vosto che con qualsiasi legge i controllori non sono capaci di agire o fanno ciò che non dovrebbero fare o non fanno ciò che sono tenuti a fare, ne scaturisce un sistema incapace di garantire un minimo di sicurezza ai risparmiatori.
Si era già visto tutto questo con altri importanti fallimenti, un sistema incapace e fondamentalmente parassitario, li vedi, tutti questi funzionari, si assomigliano, portano la giacca e cravatta anche quando fuori c’è un caldo asfissiante e pensi che quelle saranno giacche da 2.000 euro perché altrimenti uno non può tenersele addosso e camminare tranquillamente sotto il sole di luglio riflesso dall’asfalto bollente aspettando un lungo semaforo. Sono tutti pagati profumatamente dai risparmiatori per non garantire una beata … con stipendi stratosferici ecco perché sono loro che dovrebbero pagare e risarcire la comunità, assieme agli stratosferici direttori generali di Fantozziana memoria.
Sarebbe meglio vederli in camicia a maniche corte con stipendi + normali cercare almeno di sviluppare un controllo più efficace e non essere completamente mantenuti dagli elevati tassi di interesse che fanno pagare a chi ha bisogno di soldi per la propria attività economica.
AL CINEMA AL CINEMA… VACCI TU!
Il cinema non si esaurisce facilmente, si esauriscono certi filoni e la sala cinematografica non attiva più le grandi folle, però devo apprezzare il fatto che ci sono molte arene estive che riprendono anche film che sono passati in secondo piano come l’arena Airiciclotteri di Bari (nome molto storpiabile).
E’ vero che non c’è stata una politica di settore decente che difendesse le sale come luogo d’attrazione delle immagini, oggi invece trasmettono troppi film in Tv, se pensiamo che oltre a Sky, Netflix per lo streaming e canali di tutti i tipi danno film in ogni momento, se vai a vedere quasiasi settimanale tipo Telesette o Film Tv ci sono spesso fino a 12 film in prima serata nella Tv generalista, quindi l’offerta è talmente tanta che speso la gente si stanca. Molti preferiscono stare a casa e non spendere soldi fuori, nonostante gli sforzi di affermare che l’immagine deve essere “grande” per poterla apprezzare, stiamo a casa invasi “da notte” a vedere tutti questi film, e l’inflazione comporta il deprezzamento generale anche del cinema e di molti film italiani fuori mercato, di storie e autori che diventano invisibili.
E’ questo un fenomeno piuttosto diffuso: molto cinema americano viene visto, così pure quello europeo da festival, poi vengono intraviste altre cinematografie più marginali e mai viste certe produzioni italiane indipendenti che hanno costi più ridotti ma idee interessanti e a volte nuove e che trovano spazio nella rete di festival locali, però siccome il cinema è anche immagine e lustro si preferisce invitare i grandi nomi anche nei festival minori (quelli che potrebbero fare pubblicità) se ciè è inevitabile in una società dello spettacolo meno inevitabile è una politica di settore che non vede tutto ciò, è solo autoreferenziale e che sta facendo di tutto assieme al Grande Franceschini per far morire anche inevitabilmente quel poco che resta.
Solo chi si autorganizza può concludere qualcosa ma lasciando perdere la propria specificità e aderendo ad una politica comune, altrimenti il cahier de doléances si infittisce di lamenti e denunce ai nostri sovrani del cinema che se ne fregano…ne se soucient pas ne se soucient pas ne se soucient pas
CONSIGLIO COMUNALE DI TREVISO – 2A PARTE
Ci si avvia verso altri interventi, a un certo punto la Tocchetto battibeccando col Presidente del Consiglio cita Lansdale lo scrittore di fantascienza: “stia al suo posto, abbia un atteggiamento presidenziale”mentre quello continua nella sua tiritera di rispetto delle regole.
Poi si passa alle spese di Santa Caterina: è Da Tos della Lega che vuole il rendiconto anche del recente rifacimento del museo Bailo.
Altro argomento è costituito dalla raccolta indifferenziata, Tv si sta evidenziando come un comune riciclone, il migliore d’Italia insieme a Belluno, qualcosa può essere migliorato, però occorre un premio per i virtuosi sulle tariffe, perché differenziare costa fatica.
Si passa al problema spinoso dei profughi, di Zagabria dove c’era un convegno e qui interviene l’Assessora Cabino: “ è facile gridare contro i profughi, però continuano ad arrivare”, le città devono continuare a collaborare per una gestione comune e in comune , non ci si può nascondere, l’accoglienza nello specifico è legata ad un progetto europeo, ringrazia i diversamente giovani che si sono prodotti in questo confronto a Zagabria, dove sono stati invitati anche gli esponenti dell’opposizione: si alza sempre più la percentuale di bambini “multiculturali”.
I numerosi gruppi trevigiani che si interessano alla questine hanno mandato i loro rappresentanti.
Dall’assemblea consigliare arriva subito la critica dai banchi dell’opposizione: il Pd è pieno di divisioni interne, almeno 5 componenti politiche che sono andati in gita a Zagabria oltre agli amici degli amici, una sorta di marchetta elettorale – va già duro l’opposizione, mentre non ci sono soldi per il sociale, ma la Cabino non ci sta e alza il tono: “la “gita” non è pagata dal Comune, è un progetto europeo, c’erano anche dipendenti comunali che lavorano nel sociale, Caritas, e tutta una serie di sigle che si occupano di accoglienza che sono stati invitati: “l’amministrazione comunale non può escludere nessuno”.
Interviene Chaibi di Sel: “è morto Stefano Rodotà (applausi) condivido con Gaio la questione vaccini, condivido cn Accampora la questione degli accattoni, ma noi condividiamo anche la povertà di questi disperati”, poi in panoramica parla della pedonalizzazione di Borgo Mazzini, delle periferie, non solo di Santa Maria del Rovere mentre considera uno scivolone l’eccessiva severità sulla questione dei ragazzini un po’ troppo esuberanti di Santa Maria dei Battuti, sembra quasi che si voglia far diventare vuoto il centro storico come se a Piazza dei sSgnori si potesse fare una partita a calcio? (succedeva solo negli anni ‘70): “oggi assistiamo ad una globalizzazione incontrollata, in Nigeria scappano dalla fame, se non siamo alternativi siamo conniventi, dignità ed accoglienza è il nostro dovere anche se ci sono 60 milioni di euro che vanno alle cooperative, ma non possiamo mettere le mutande al mondo” e chiude sul tema che la gente non vota più proprio perché la politica non è più luogo di tutti: l’1% della popolazione controlla il 50% della stessa.
Poi si parla del piano di rischio e di asse commerciale dell’Aeroporto Canova (Negro, Caldato, Zampese) e ancora degli alloggi A.T.E.R.(Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale) , il Comune è moroso non paga le quote condominiali spettanti (Bianchini Tonella) poi ancora si parla di V.I.A. (Valutazione di Impatto Ambientale REGIONALE, interviene l’assessore Franchin sul risiko immobiliare della Lega, Vitale di “Tv Civica” tira fuori una delibera la 67 del 18 dic 2009 che ha fatto si che si svuotasse il Centro Storico: avete svenduto tutto quello che si poteva cara Lega e adesso vi lamentate per la Prefettura alienata: la questione incalza.
E’ un fiume di parole su tanti (troppi) argomenti di tutti contro tutti.
Interviene il sindaco illustrando la Variante al Piano Parcheggi che interessa le zone di via Lancieri di Novara, di via Ugo Foscolo, (stadio) area Telecom, Cantarane, Pattinodromo, privilegiando la sosta gratuita.
Poi l’assemblea si infittisce di rumori di parole che aleggiano indisturbate nell’aria, Gnocchi non ha capito, Zampese non ha uno straccio di documentazione dà ragione alla sosta gratuita mentre Contee parla di pedonalizzazine calata dall’alto, per Tonella è una buona operazione.
I lavori della serata accelerano: si discute piuttosto animatamente di un Regolamento interno all’assemblea consigliare che deve essere cambiato, la delibera n° 1 la presenta il Consigliere Pezzato (Per Treviso) E RIGUARDA LA CORRETTA GESTIONE DEI CONSIGLI COMUNALI, con l’interdizione per una seduta di chi ha un comportamento poco rispettoso.
Anche qui il dibattito prende una forma che sfianca e sfinisce un po’ tutti mentre all’esterno del bellissimo Palazzo dei Trecento la pioggia si infittisce mancherebbero solo i tuoni per dare un tono al dibattito.
Gnocchi sospende il giudizio, Caldato si oppooone un po’ a tutto, dalla maggioranza volano gli stracci: “sciacalla!” Accampora non è favorevole, Zampese è perplesso, l’avv. Tocchetto non ama i regolamenti anche se il mestiere di avvocato si alimenta grazie a quelli, quando sono in contraddizione rispetto alle leggi: lo scopo della riforma è quello di non essere ingiurosi nell’animosità che tocca alti picchi.
La Zanussi della maggioranza è per la mediazione ed il dialogo, rimane contraria a queste modfiche, meglio l’autodisciplina, Casagrande si astiene, Gorza di Sel parla di adulti che hanno bisogno dell’arbitro rispetto ai bambini (molto più capaci) che si danno le regole da soli: “le regole sono prestabilite, perchè mettere qualcosa di più.
Nieri non partecipa al voto, Negro parla delle intemperanze di Zampese che invece dice che preferisce la tolleranza e si astiene, Torresan sarebbe in linea di principio favorevole però è una mezza porcata, un colpo gobbo e si parla di 3.000 euro sprecati dall’assessore Michielan: “è una vergogna!” e cita l’elitròpia di Calandrino, (da Boccaccio) una pietra che rende invisibile: “io voto si per farvi perdere” (azz).
Zanata non è d’accordo, Vitale si meraviglia e voterà si, le regole servono per prevenire, Bozzo parla di assemblea sovrana non accetta questa discussione e non partecipa al voto, Basso è contrario. Conte: “anch’io!”
La delibera presentata dalla maggioranza ha bisogno di 17 voti per essere approvata, alla fine i voti favorevoli sono solo 16 e la giunta va in minoranza, ma nessuno commenta, è tardi.
Si giunge finalmente al punto 6° dell’Odg della riunione del Consiglio Comunale e Caldato caldeggia una sospensiva al Piano delle Alienazioni, si sta parlando della delicata questione della Prefettura in piena piazza dei Signori venduta ad una società INV.IM.IT (Investimenti Immobiliari Italiani) con capitale interamente detenuto dal Ministero Economia e Finanze, la quale ha lo scopo di valorizzare gli immobili pubblici e diminuire lo stock di debito. Zampese fa una filippica per quanto riguarda gli immobili pubblici nel cuore di Tv tra valorizzazione e dismissione, non si fida di Roma : è li che va a finire la prefettura e parla di bene da tutelare a livello territoriale però la maggioranza risponde che sono 7 milioni di case di riposo, di assistenza agli anziani. La destra non vuole vendere, la sinistra è sostanzialmente d’accordo con la Giunta Manildo e nessuno parla di soldi per una campagna elettorale, che occorrono alla maggioranza….un bel boom “politico-economico” prima delle elezioni attivando tutta una serie di spese per favorire la rielezione del Sindaco.
Tra l’altro il capitale sociale di INVIMIT è di appena 5.700.00,00 meno dei soldi che occorrono per acquistare la Prefettura, verranno ceduti quindi dei titoli immobiliari proveniente da dubbie operazioni finanziarie. Il presidente è Massimo Ferrarese che è stato Presidente di Confindustria Brindisi, della New Basket Brindisi, della Provincia di Brindisi e presiede la Fondazione Puglia.
Altro comandante in capo di INVIMIT è Elisabetta Spitz architetto e alto dirigente del Ministero, poi abbiamo Nella Ciuccarelli, docente, Luca Andreoli ex ufficiale del Carabinieri e Vincenzo Laudiero revisore dei conti.
MANILDO FA CALDO!
Certo svendere la Prefettura a Tv non è bello, cmq Piazza dei Signori dovrebbe essere lasciata ai trevigiani intesi come comunità, invece c’è il rischio che un domani venga acquistata da un Benetton qualsiasi e trasformata in un albergo a 5 stelle
– beh – dice Manildo il Sindaco di Treviso – che c’è di male, è sempre un albergo, magari ospita un personaggio famoso e intanto io c’ho i soldi per farmi una bella campagna elettorale e promettere un sacco di prebende a tutti alla faccia della Lega non vi sembra?
Che possiamo rispondergli:
– Manildo fa caldo….!
CETA NO A XE NA RICETA – FORNO CREMATORIO E TTIP, QUANDO L’ECONOMIA SI FA NERA (IL LIBERALISMO SFRENATO)
Nessuno voleva chiamarlo forno crematorio perché il termine ricordava i campi di concentramento nazisti, eppure questo è il nome più appropriato rispetto al più edulcorato “tempio crematorio”, probabilmente per indorare la pillola a scopo rettale.
Il progetto che doveva gestire una società privata prevedeva cmq un campo di concentramento di cadaveri, altrimenti il business non conveniva, come se il capitalismo nella fa…se più acuta del suo sviluppo assomigliasse pur di far soldi, al nazismo. Già ci sono i prodromi nell’accordo USA e UE di libero scambio (TTIP) che vuole liberalizzare il mercato mondiale dominato dal profitto delle multinazionali, in cui saltano le regole sanitarie e l’utilizzo indiscriminato di OGM nel settore alimentare, con la possibilità di fare causa ai singoli Stati per regolamenti troppo restrittivi che causano perdita di profitto.
Cosi avremo il Pollo al cloro in cui nelle fabbriche lager vengono cresciute galline con gli ormoni e gli antibiotici e dove gli stessi operai tra escrementi e sangue lavorano col pannolone perché non possono andare in gabinetto: l’unica soluzione per loro sarebbe quella di pisciare direttamente sui polli che diventerebbero al cloro orinato.
Adesso notizia di qualche giorno fa da GreenPeace, c’è pure il CETA, un altro trattato, è tutta una proliferazione di trattati, questa volta tra Unione Europea e Canada, altrettanto pericoloso del TTIP e rischia di essere approvato senza il voto dei Parlamenti. Se il Ceta verrà approvato le Multinazionali avranno un mezzo potente per aggirare gli standard europei in materia di sicurezza ambientale e alimentare, con la possibilità per le aziende di citare in giudizio i Governi che prendono decisioni “lesive” dei loro interessi privati. Dietro al CETA si nasconde il TTIP poiché 42.000 multinazionali americane hanno una succursale in Canada! Il CETA è a tutti gli effetti il cavallo di troia per far arrivare il TTIP in Europa. CETA fa rima con ACCETTA: accètta la ceta e ti troverai l’accétta in testa e l’economia ti FARà ROSSO
CONSIGLIO COMUNALE DI TREVISO DEL 28 GIUGNO 2017PALAZZO DEI TRECENTO
Gli interventi e il clima
Si parte con i temi d’attualità, uno di questi è l’argomento vaccinazioni che appassiona molto gli italiani, Gajo della lista “Prima Treviso” parteggia per il ministro Lorenzin e quindi per il potere costituito, bacchetta anche Zaia: “le vaccinazioni devono essere fatte a tutti senza discussione, non si può avere atteggiamenti critici confidando nell’efficienza della Regione Veneto e in virtù della stessa autonomia conferita alle Regioni circa l’obbligatorietà dei vaccini.”
Gajo cita di contro l’Organizzazione Nazionale Sanita’ e l’alta incidenza anche del morbillo, l’ottimale è arrivare al 95%, di copertura vaccinale per evitare rischi, siamo sotto, quindi l’imperativo è: chi non si vaccina rischia di ammalare anche te. Questo sembra lo slogan che si evince dal suo intervento che naturalmente contrasta con l’art. 32 della Costituzione sull’obbligatorietà del trattamento sanitario.
Poi ci sono altri interventi di consiglieri sul museo di Santa Caterina e su altre questioni come la zona Pam e la richiesta assillante di monetine da parte di extracomunitari in cambio di un presunto servizio di trasporto carrelli fuori dal supermercato, bisogna far presente la situazione al Prefetto e al Questore.
Poi il consigliere Basso della lista “Gentilini Sindaco” tratta l’argomento dell’Autorithy sul turismo, argomento importante: “qui la politica non ci deve entrare” (che vul dire? La politica c’è sempre quando si sceglie una direzione ad. es nell’interesse del territori o della cittadinanza) poi si parla di porfido per le strade e di operai assunti a tempo.
Rispondono i due assessori Michielan e Camolei quest’ultimo sull’Autority, e qui ci si perde nella normativa, la tassa di soggiorno non viene applicata in tutti i comuni, la provincia non c’è, ci vorrebbe una cabina di regia in cui eleggere almeno 11 responsabili scelti tra il pubblico e il privato, la cosa diventa fumosa.
Il consigliere Torresan della Lega parla di tagli di erba in zona SIC (siti di interesse comunitario) e si profonde in ringraziamenti all’assessore Michielan, poi si parla di plateatici in Piazza Matteotti, (da “platea”, parte di piazza occupata da banchi per la vendita di merce) poi per la tangenziale manca una segnaletica adeguata soprattutto per il traffico precanalizzato e il lampeggiante che segnala le code.
Anche l’assessore Franchin ringrazia, poi intervine il consigliere Gnocchi di “Liberi”e sono altri ringraziamenti per il parco giochi di Santa Maria Del Rovere e auspica un intervento a Santa Maria dei Battuti dove ci sono giovani maleducati e nel vicolo San Pancrazio dove s’è inceppato il cantiere.
Ci pensa il vicesindaco a contro-ringraziare più forte che pria e si parla di un Rgto di Polizia Urbana, anche per i giochi molesti ci vuole un minimo di rispetto delle regole, intanto i ringraziamenti procedono a getto continuo tra gli astanti, non è che la seduta finirà in baci e abbracci mentre un Michelan entusiasta sta dicendo che partiranno lavori di tutti i tipi a breve.
Poi si passa al triste argomento delle Banche Venete: diciamolo non ci voleva, secondo il consigliere Basso della lista Gentilini, il Triveneto è il più produttivo, Pil all’1,5 rispetto allo 0,9 su base nazionale, anche se le forze produttive si esprimono al meglio, siamo riusciti a far fallire 4 banche ma la colpa è anche dell’Amministratore Delegato di Veneto Banca che diceva che tutto andava bene anzi ultrabene, barando copiosamente e conclude dicendo che non abbiamo una classe politica all’altezza dei tempi, e quindi è anche autocritico. Nessun cenno alla Banca d’Italia quale organo di controllo, dove stava? L’amministratore deve anche pensare alle quotazioni di borsa e confermare che tutto va ben.
Poi la Caldato della maggioranza del Pd ci intrattiene sull’area Ex Marazzato, che il progetto di 14.500 mq porterà inesorabilmente ad un consumo di suolo, bisogna anche vedere se non ci sarà alcun impatto sull’area Sic, con una viabilità già al collasso sulla Noalese, su un luogo già sfruttato: i cittadini dovranno protestare e indignarsi al momento del voto.
E’ lo stesso sindaco che risponde non mancando di ringraziare. Era un PIANO DI RECUPERO voluto a suo tempo dalla Lega la quale sembra oggi pentirsi, Treviso ha veramente bisogno di un nuovo mega centro commerciale che distribuirà invariabilmente prodotti esteri, il gruppo è quello di Aliper e sarà un supermercato ALI’? Dove “a qui” a Tv, senza contare che vicino c’è anche un piano di sviluppo dell’Aeroporto (lo scalo trevigiano) da parte di Save che entrerebbe in conflitto, è il caso di dire che l’affare si complica anzi si ingrossa nella stessa zona e nel progetto: uno vuole costruire un sovra passaggio e uno un sottopassaggio, siamo quasi nel grottesco.
Si passa a tutt’altro argomento con Da Tos della Lega che riguarda il museo Bailo: “bisogna che ci sia un resoconto dei soldi spesi” e poi parla delle periferie che lasciano a desiderare, la stessa Contarina non le tratta con la stessa attenzione del centro storico, ma Manildo risponde che c’è stata una riunione al Bar “Da Ico” appena giù dal cavalcavia sul terraglio e “abbiamo parlato anche noi sulle questioni periferie e non solo il tecnico Ing Mirolo e quindi i fatti devono essere rappresentati nel modo veritiero”. Finalmente i ringraziamenti finiscono e cominciano i contrasti : il consigliere Acampora di “Fratelli d’Italia” ribadisce il difetto di comunicazione tra consiglieri di tutti i gruppi ed esecutivo, perché anche per i cartelli contro l’accattonaggio serve una coscienza comune onde evitare il racket di chi sta dietro e sfrutta gli extracomunitari di colore (i soldi eventualmente devono essere dati alle Associazioni che si prendono cura di loro, poi argomenta contro il proliferare di baby gang la lo spaccio di marijuana in certe zone, “i soldi c’erano, ma per i quartieri non avete fatto proprio niente” accusa il consigliere ma il vice sindaco Grigoletto non ci sta, la discussione si infiamma: “è un provocatore, vuole ricostruire a suo modo i fatti!” Poi si parla di telecamere, di cartelli che vengono da lontano, di associazione impropria e poi con i cartelli e con gli avvisi non si risolvono il problema, si parla ancora di accattonaggio molesto di cui si ha contezza, vengono impiegati agenti anche in borghese al di là dell’ideologia e della propaganda.
Qualcuno sbuffa, la cosa si sta trascinando, interviene Zuliani della Maggioranza e parla di nomi, di giudici dell’Allabama e di chi ha concesso il diritto di voto e di certe assurdità.
Poi si argomenta sulla questione spinosa dello Ius Soli con le due esse di sangue e suolo per il diritto di cittadinanza bisogna che sussistano queste due condizioni, e non solo l’essere nati in Italia ovvero residenti sin da piccoli, poi subentra anche lo ius culturae anche qui il dibattito è ancora aperto, ma va da sé che un “nuovo” cittadino deve sapere per apprendimento la cultura e le norme di uno stato di diritto.
Fine 1a parte.
LE TRE DESTRE
Mauro Barberis in un post su “ll Fatto Quotidiano Online” ha ribadito che la sinistra è morta e tutto ciò che si muove in politica è di destra e la sinistra appare come una delle 50 sfumature della Destra. La sinistra al massimo può aspirare alla sola espressione parlamentare, ma come ai tempi di Depretis finisce sempre nel trasformismo e quindi anche quella parlamentare dei vari D’Alema Bersani, Pisapia, Vendola è una delle tre destre che governa il mondo ita…lico. L’altra è quella tradizionale, per intenderci, Trump, Merkel e poi ce n’è una terza più sofisticata rappresentata dal M5S. Questo dice Barberis.
A mio parere c’è un pensiero progressista capitalista, un pensiero conservatore anche quello capitalista e una sinistra parlamentare istituzionale. Una sinistra radicale invece parte bene ma muore quasi subito mentre lontano da tutto ciò c’è l’anarchismo dove destra e sinistra non hanno senso, ma solo la democrazia diretta e la rotazione degli incarichi. Se questo non succede tutto rientra nelle 50 sfumature di destra, ma il M5S deve andare oltre se vuole costruire qualcosa di autenticamente nuovo sviluppando una strada che supera questi schemi che anzi diventano solo indicazini geografiche.
