3 – LA PIRATERIA UCCIDE: DILLE DI SMETTERE!

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Come dice Fulvia Caprara ne “La Stampa” chi scarica i film sono gli impiegati benestanti, ma anche chi li vede in streaming, e che quindi non li scarica, forse Tozzi il presidente dell’Anica,  non ha capito bene la differenza. Cmq la pirateria uccide perchè provoca danni enormi al settore.

La rete deve essere libera e non a pagamento dicono i pirati tedeschi: vogliamo il gratuito e respingiamo il concetto di merce, (questa è una critica radicale, non si può fermare la condivisione), chi lo dice sa di essere reazionario e quindi molti autori non lo dicono, anzi si nascondono però il problema deve avere una sua luce che illumini tutti i vari aspetti. Dice ancora Tozzi: “quello della rete libera è il punto dominante del programma di Grillo.

Che fare se il film non si vuole pagare? Bisogna “predicare” l’educazione civica, il senso di legalità, le famiglie la scuola dovrebbero trasmettere ai più giovani il senso del reato che commettono perché la pirateria uccide, dille di smettere! Prima che sia troppo tardi.

Un furto che non danneggia l’immaginaria categoria dei ricchi cinematografari come si tende a pensare, ma la schiera dei lavoratori dell’audiovisivo.

Ma se si deve fare come si è fatto per il proibizionismo delle droghe leggere è meglio lasciar perdere perché si rischia che diventi una pratica di massa, io penso invece che bisogna investire in una tecnologia sofisticata che non permetta sia il download che lo streaming di film e poi anche bisognerà bonificare la rete perché fino a quando ci sono film gratis nessuno vorrà pagare per un elementare principio di imitazione che conosciamo fin dalle scuole elementari.

Se la tecnologia facilita sempre di più lo scaricare e lo trasmettere in streaming, solo un altro tipo di tecnologia potrà fermalo altrimenti dobbiamo augurarci che la rete non sia il futuro del cinema – sempre citando il Tozzi.

Qui si può aprire una polemica con i pirati veri, basta vedere un articolo su “iI fatto quotidiano” circa la chiusura di alcuni siti per file sharing, in cui nei commenti qualcuno di loro diceva che vede un film solo perché è gratis non lo vedrebbe mai se fosse a pagamento, anche in caso di Ultimo Tango a Parigi e che quindi scaricandoli fanno pubblicità al film, perché se capissero qualcosa, (le persone che li considerano pirati) ridotti come sono allo stato larvale del cervello (sempre loro), che la rete non danneggia nessuno e che anche i pirati vogliono fare una class action non ho capito contro chi, lo Stato immagino, (come i produttori dell’Anica che vogliono fare una class action contro lo stato per i danni subiti dalla pirateria) e che non si possono chiudere le autostrade perché c’è qualcuno che non paga il pedaggio (chiudere no, ma far pagare un pedaggio a tutti si) il fatto è che anche youtube è pieno di film piratati, è una tecnologia invasiva e socializzante che non può essere più fermata se non come i cinesi (fanno) in maniera repressiva e antidemocratica, se però una parte di banda larga aumentasse (pedaggio) per pagare gli autori e produttori che hanno dei film in rete, si potrebbe recuperare qualcosa, ma ormai bonificare la rete sembra (per loro, parlo dei pirati) impossibile se non si vuole distruggere internet. E’ il caso dell’appropriazione privata di mezzi di produzione socializzanti, siamo fino alla fine nelle predizioni di Marx, una nuova tecnologia che supera il concetto di valore capitalistico, per cui non esiste più il furto, ma l’appropriazione collettiva, e io questa cosa la vedo bene in una società comunista dove i produttori sono pagati dallo Stato e tutto circola gratuitamente quindi: viva Marx, viva Lenin, via Mao Tze Tung (come si diceva una volta) questo per dire che Internet è l’anticamera di un nuovo comunismo telematico.

 

3 – GRILLO E LO STALLO

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Grillo e il M5S coerentemente vogliono un parlamento non dominato dai partiti, in questo mi ricordano le lotte dei Radicali di qualche lustro fa e rileggono la Costituzione senza i filtri di una prassi decennale di comportamenti costituzionali semplificati dai partiti tesi a svuotare il parlamento dalle sue funzioni. Una battaglia sacrosanta. Dall’altra parte però c’è lo stato di stallo tra i partiti col pericolo di riandare a votare sena la nuova legge elettorale.

Poi in mezzo ci si mette pure l’elezione del Presidente della Repubblica. Qui pur essendo iscritto al M5S voglio distaccarmi e scindermi in un osservatore esterno, e dico che la questione si sta complicando a dismisura, e poi il popolo (le masse) se sarà di nuovo chiamato alle urne come voterà?

I Radicali nel loro massimo splendore di consensi elettorali non hanno mai superato il 7%, ma quando una forza politica come il M5S PRENDE IL 25% DOVREBBE RAGIONARE IN UN ALTRO MODO, in termini di maggiore immediatezza, perché se oggi il cambiamento non riesce a sparare i suoi proiettili (anche con un governo in cui il M5S da’ l’appoggio esterno) che diano delle risposte rapide alla crisi traumatica che stiamo vivendo, è facile che tutto ripieghi verso un andamento lento in cui i partiti che hanno provocato questa crisi sono ancora sulla breccia e in questo senso può essere scelto tra i leaders loro, il meno peggio, l’ebetino di Firenze o meglio il Renzheimer.

Però c’è un però, ed è l’esperienza greca che ce lo insegna: se il cambiamento immediato non viene e il M5S sviluppa dei problemi giusti ma di lungo respiro e la gente non vuole ritornare al vecchio, dove può’ indirizzarsi se non verso uno stato forte che reagisca e cerchi di salvare il salvabile anche rispetto all’Europa.

L’insicurezza può partorire un bisogno irrazionale di identitificazione verso soluzioni forti e decise, come ancora di salvezza. Se nel medio e lungo periodo ci sarà un cambiamento epocale indotto dalle nuove tecnologie di partecipazione, nel breve periodo può emergere una idea che meglio identifichi un popolo in crisi, un revanchismo contro l’Europa e la Ue e la democrazia inetta dove i furbi e i corrotti dominano. Il M5S non deve permettere di andare a votare con questo porcellum a breve, ma deve cercare – come estrema ratio – alla fine, un approccio con il PD per salvare la legislatura, nel caso in cui le larghe intese portassero a una paralisi, e a un’ulteriore stallo, solo così se poi veramente l’accordo salta per colpa del PD, il M5S può essere di nuovo vincente, altrimenti vedo la destra non quella berlusconiana che non verrà attraversata che marginalmente dalla protesta, bensì quella più culturale e nascosta che non esibisce il fascismo, perché spaventa tanta gente, ma che esprime dei concetti “retrivi” sentiti e anche razzisti.

Dall’altra parte quel po’ di sinistra che è rimasta merita il rinnovamento, ma perché gliela deve creare un M5S che è al di sopra dei partiti e considera la sinistra o la destra come concetti superati in questo contesto in cui tutto è rimescolato con i comunisti che rimangono alla finestra a sventolare inutilmente le loro bandiere antiche.

E’ vero, cmq che insieme si può fare una legge contro il conflitto di interessi, ma il M5S non può salvare la sinistra da una politica fallimentare, non ha questa missione, ma in caso di estremo pericolo per la nostra democrazia cosa bisogna fare? Ritornare al voto? No. Salvare la legislatura, si. Ma con chi? Con chi è disponibile. Chi è, fino ad oggi, quella forza politica che ha chiesto il cambiamento senza mai ottenerlo? Siccome Berlusconi lo chiedeva all’inizio quando doveva entrare nella stanza del potere per poi non parlarne più, e Monti ha fatto male i suoi conti, l’unico rimasto è il Pd anche se è strapieno di vecchia politica.

Dipenderà molto da chi sarà eletto al Quirinale. Lo stallo nel nostro percorso a piedi ci può procurare un grande callo.

 

3 – SULLA PIRATERIA ONLINE CHE FARE?

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CINEMA ONLINE, FILM SENZA PAGARE

Dice nel suo articolo Roberto Brega (L’Unità del 12/03/2013) “Cinema non temere i pirati Web”.

  • Si, ma cosa bisogna fare?
  • Bisogna ridurre temporalmente i diritti d’autore e dall’altra parte ripulire la rete di migliaia di film piratati.
  • Ma sarà mai possibile ripulire la rete di film piratati, quando si possono vedere benissimo su youtube sia interi che a pezzi?
  • Bloccare i computer?
  • Non è semplice
  • Promuovere una azione culturale?
  • I tempi sono lunghi
  • Promuove una pubblicità progresso?
  • Tanti se ne fregano.
  • E’ la tecnologia che ha creato questo, e la tecnologia deve darci una soluzione
  • E intanto?
  • So cavoli amari.

Si potrebbe parlare all’infinito e non trovare una soluzione condivisa. L’abbattimento delle finestre temporali e le agognate licenze di distribuzione pan territoriali sono per l’internauta fastidiosi vincoli da aggirare per cercare il film gratuitamente.

C’è quindi una lotta continua tra chi vuole fissare dei paletti e chi vuole abbatterli, però ne va dell’efficienza di tutto il sistema complessivo di valorizzazione della merce. Oggi tocca ai film, domani toccherà a qualcosa altro, i Pirati hanno dato vita a un movimento nel nord europa, vogliono condividere qualsiasi cosa, non sopportano restrizioni di natura commerciale, la condivisione è una forma di socializzazione di informazioni, di strumenti della conoscenza.

E dall’altra parte cosa dicono gli esperti del settore?

Hanno fatto un sacco di convegni costosi in cui si arrampicavano sopra e sotto i muri e molti parlavano senza neanche sapere la differenza tra un download e uno streaming. Se il download di un film può anche costare, perché si scarica interamente un film e pure la copertina, lo streaming è una specie di noleggio on line come con i cd, solo che a differenza dei cd (contatto fisico) si entra in una library virtuale dove si può individuare il film da vedere che può comparire nel proprio schermo televisivo o nel monitor del computer dopo aver pagato attraverso una scheda i 2-3 euro, per 24 -48 ore.

Quindi, caro Brega qui non c’è nessun Robin Hood nella foresta virtuale è che certi pirati non vogliono assolutamente pagare sia per una questione ideologica, sia per una soddisfazione personale, non gli passa neanche lontanamente per l’anticamera del cervello pagare anche solo 2 euro e quindi si tratta di discutere del rapporto tra tecnologie socializzanti e l’appropriazione individuale trovando un nuovo terreno di confronto, appunto nella riduzione temporale dei diritti d’autore. Come si può affrontare il problema? Fino a quando la rete sarà piena di film piratati ben pochi vorranno vedere un film specifico magari pagando 3 euro, anche perché bisogna utilizzare una scheda pre-pagata e magari passare attraverso una banca, per carità?

 

 

 

3 – IL MOVIMENTO PARLA, GRILLO ACCONSENTA!

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Ci sono più di 8 milioni di italiani che hanno votato M5S, gente che votava a sinistra, a destra, al centro, o non votava affatto, ognuno con intenzioni diverse è approdato al Movimento che non ha una sua struttura partitica o ideologica, un comitato centrale, una direzione.

Quelli di sinistra hanno apprezzato la politica per l’ambiente, quelli di centro e di destra, la campagna contro i politici che mangiano, tutti hanno apprezzato un discorso economico fuori dagli schemi ideologici,  in cui finalmente si parla di fallimento dell’Italia, della piccola e media impresa, del debito pubblico (la sinistra non ne ha mai parlato o al massimo ha detto debito pubblico-ricchezza privata), insomma Grillo è riuscito ad arrivare alla gente con le sue idee semplici, ma efficaci.

I partiti tradizionali che controllano i media hanno fatto una campagna di denigrazione, dopo che non l’avevano preso sul serio (chi non si ricorda la sceneggiata del Servitor Ferrara a Rai 1 che si strappava la camicia di dosso parlando con disprezzo di Grillo), e questa campagna ha anche condizionato la gente che ha votato per Beppe Grillo, facendogli ripetere ( o perché distratti e o in buona fede) che Grillo fa tutto lui, che comanda, e uno non vale uno ecc. non capendo che lui si è messo in gioco e che lui è un leader come ce ne sono tanti: Vendola, (da tre anni parla solo lui non conosciamo nessun altro esponente di Sel, forse Fava – non congiungete questi due cognomi, è pericoloso!), Ferrero, (qualcuno conosce la direzione o la segreteria di Rifondazione, un certo Grassi della direzione, ma chi è costui? Come direbbe Don Abbondio, Diliberto (chi c’è oltre a Diliberto nel Pdci, non Rizzo che se n’è andato) Bonelli dei verdi, sapete che c’è Boato con lui, ma nessuno ne ha mai parlato, eppoi Di Pietro – parlava sempre solo lui, Donadi gli reggeva il microfono fino a quando non si è stufato, o forse il leader maximo della percentuale minima 0,7%, sto parlando di Ferrando marxista trosckista, (non mi ricordo neanche più come si dice) Bersani che è leader ha oscurato tutti i precedenti compreso il prete Gianni (Franceschini), Casini (chi c’era con lui, Cesa?) Fini (ci ricordiamo due o tre nomi solo perché aveva fatto una scissione fresca e infine Berlusconi (che ha avuto i suoi portavoce) e che cmq ha lasciato spazio a un po’ di personale politico ex craxiano, quando si sentiva forte al potere. Tutti questi sono dei leaders?

Se si, sono dei leaders democratici? Silvio Berlusconi commanda dal ’92 prima Forza Italia, poi il Popolo della Libertà: che fai mi cacci? Bersani da un po d’anni, Casini da una vita, Fini è il leader naturale di Fli Flo e Fla, insomma dov’è la democrazia, dov’è la rotazione? Ci sono dei leaders che sono tali dagli anni 70, hanno fatto una carriera politica come se fossero dipendenti statali, non hanno mai lasciato la sedia ne il seggio in parlamento per 35 anni, ma loro erano bravi, competenti, “pensi che sapevano accontentare tutti, voglio dire le clientele”. Però alla Fine è Beppe Grillo l’autoritario, robe da martiri.

E allora adesso siccome tutti possono dire la loro anche senza molto riflettere, potenza della rete, anche lui che aveva suscitato lo sviluppo della rete viene criticato in rete come non mai: bisogna fare un governo con Bersani e condizionarlo in maniera che si possano fare le riforme e cacciare Berlusconi.

Questa è la tesi della paura. La gente ha paura che non si riesca a combinare niente, soprattutto quella di sinistra che ha visto le idee nuove congelate in parlamento senza che potessero diventare maggioritarie.

La paura è comprensibile anche se non giustificabile, perché per molti significherebbe gettare nel cesso questi due ultimi anni, e c’è l’altra opzione della coerenza caldeggiata da Grillo e da tanti altri che vogliono rispettare una filosofia politica che si è sviluppata contro i partiti. Che si facessero sentire di più perché sembra che la maggioranza appartenga ai filo-responsabili-governativi-bersaniani-democratici di base. Io se fossi Grillo indirei delle assemblee in qualche cinema sparso nella penisola, si potrebbe finanziare facendo pagare 2 euro a testa, aperto a chiunque, quindi parlamentari, amministratori, popolo e ognuno può parlare per cinque minuti e dire la sua, in maniera tale che la gente abbia un rapporto più emotivo con il suo leader, quello che hanno gli altri partiti.

 

3 – IL FILM “BENVENUTO PRESIDENTE” NON C’ENTRA NIENTE CON I GRILLINI

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Se la commedia è carina e fa ridere in quanto film di cassetta ( a tratti e nei limiti) è cmq poco approfondita e quindi difficilmente esportabile, ci sono anche delle incongruenze di sceneggiatura che ne limitano la portata.

Se fosse stato Grillino, mi aspettavo – visto che Bisio (Il presidente degli italiani) – grazie alla sua spontaneità era riuscito ad avere un grande credito economico dal Brasile, fosse riconfermato alla grande come per dire che ci vuole un po’ di spontaneità, di ingenuità e di follia per uscire dalla crisi, niente di tutto questo, anzi viene fuori la soluzione grigia, burocratica: non può essere uno competente perché uno improvvisato non può avere pensiero, non ha mestiere, in definitiva- dico io – non è un mestierante o un professionista della politica al quale magari chiedere dei favori. La politica è un’altra cosa, ci vuole competenza e via bla…bla…bla…blaterando.

Dopo questi discorsi pieni d’acume viene fuori il solito panegirico, che il nuovo non può che essere insicuro, pericoloso, instabile: Beppe Grillo non è uno di noi, è arrogante e autoritario e per questa via non si combinerà mani niente o meglio tradotto, non si otterrà mai niente…di personale.

Questo sembra trasparire vedendo la pellicola.

Chi come uomo qualunque – si prosegue nella filippica poco lirica – non ha fatto qualche imbroglietto per sopravvivere magari aggirando le tasse, scagli la prima pietra. La classe politica riflette il Paese, se è corrotta è perché noi siamo internamente corrotti e lasciamo fare ai politici perché almeno sono competenti, CHE VUOL DIRE IN ALTRE PAROLE: SICCOME SIAMO DELLE MERDE LASCIAMO LA MERDA AL POTERE. E’ il solito impasto di scetticismo combinato col cinismo. Se in Germania un politico che ha copiato un compito trent’anni prima deve dimettersi (ma loro sono teutonici è tutta un’altra cultura) noi siamo talmente corrotti – al punto da sottrarci alla giustizia – che non possiamo vivere in una comunità con costoro (e allora è meglio andare fuori dall’Europa- aggiungo io).

La competenza in politica, che ossessivamente si ripetete smarronandoci all’infinito, è solo una favola, esiste l’esperienza perché si conoscono delle procedure istituzionali per averle già vissute, la competenza esiste nel lavoro che si fa ed è spesso un segmento specialistico di tutto un processo lavorativo o quando si diventa “tecnici” di un settore anche della politica (ma ce ne sono altri 50 di cui non sa niente come un qualsiasi cittadino) per il resto si possono avere solo delle idee più o meno approfondite, più o meno originali che si sviluppano dalla informazione e dalla sensibilità sulle cose e sulla società.

Certo che un discorso più arrogante, autoritario, anzi reazionario, ma anche gregario, burocratico, conformista è difficile immaginare, per ciò questa impostazione non dà al film quella spinta felice che fa spfilm film film film film film film film film film film film erare la gente

Insomma il film prende una “messa in piega” che lo fissa, lo congela, e sotto sotto la persona viene maltrattata: non ci deve essere un cambiamento, la classe politica che ci ha portato al fallimento è la migliore che c’è…

Con questi discorsi siamo veramente all’ultima spiaggia, poi non ci resterà che il mare dove affogare.

3 – UNO, NESSUNO, CENTOMILA

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L’ATTACCO MEDIATICO A CUI E’ SOTTOPOSTO IL M5s, CENTOMILA IN PARTICOLARE

Ecco le CENTOMILA  cazzate – e diciamolo –  sparate sui giornali contro Beppe Grillo e il M5s in un impasto a volte inestricabile di superficialità e di stupidità:

1° – E’ miliardario, assomiglia a Berlusconi;

2° – è fascista, assomiglia a Mussolini;

3° – è comunista assomiglia a Stalin, a Lenin a Mao Tze Tung;

4° – commanda tutto lui e gli altri sono solo comparse che fanno brutte figure in parlamento perché sono inesperti;

5° – il suo non è un movimento politico perché lui è proprietario del simbolo e fa, assieme a un ambiguo imprenditore della comunicazione come Casaleggio, quel che gli pare.

La maggior parte di questi critici sono di sinistra, incazzati perché Rivoluzione Civile, un coacervo di almeno 4 partiti e SEL hanno beccato pochi voti, Sel si è salvata solo per la sua adesione alla coalizione del Centro-Sinistra, autocostringendosi a coabitare con certi figuri della politica che te li raccomando. Insomma l’altra sinistra quella più radicale ha ottenuto risultati fallimentari e semifallimentari scagliandosi con rabbia e rancore verso il M5S e dimostrando superficialità, stupidità, rigidità ideologica e un certo passatismo ben raffigurato qualche anno fa, nel compagno che si sveglia dopo 30 anni inventato dall’attore Fassari, senza contare che la sinistra radicale si è imbalsamata, non si è rinnovata al suo interno, con gli stessi leaders da quasi 40 anni.

A) E’ miliardario: anche Berlinguer era miliardario e piaceva alla gente. Abbiamo a che fare con un mercato elettorale. Evidentemente nel nostro mercato elettorale non piace chi ha la faccia da sfigato e si mette in politica per vivere meglio;

B) Il movimento è nato come una Costola del Blog in cui tutti i giorni Grillo per anni pubblicava e continua a farlo dei Post, a cui seguono un sacco di commenti a volte anche molto critici. Questi articoli piacciono perché non sono scritti in politichese ed esprimono contenuti sociali, stati d’animo, filosofie, umori un po’ come in un bar virtuale. Lo stesso Beppe Grillo non essendo ideologico dalla A alla Z su certi argomenti ha detto delle cose discutibili come capita a chiunque se vuole essere sincero e non “doppio” come invece capita al politicamente corrotto. Se fosse stato come Mussolini avrebbe preteso una obbedienza totale, cieca e servile, se fosse stato Stalin avrebbe coltivato il culto della personalità attraverso un rituale politico di identificazione. Invece è rimasto molto laico, ha solo messo in campo la sua esperienza nello spettacolo e nella comunicazione e nel libro TUTTO IL GRILLO CHE CONTA ha parlato dell’esempio negativo della televisione che non spiega le idee, ma le spettacolarizza. Quando è nato il movimento DALLE SUE IDEE, a cui noi tutti abbiamo aderito, ha solo fissato dei paletti perché voleva riformare a fondo la politica e il modo di far politica.

Quindi è fascista, è comunista, è socialdemocratico, è maschilista, è xenofobo, e via cantando, viene in mente “l’avvelenata” di Guccini. Si sono scagliati tutti contro perché ha detto che la politica si fa a costo ZERO, niente dirigenti, funzionari, leaderini e padroncini della retorica politichese, l’organizzazione di una forza poltica deve essere orizzontale e non verticale, cioè tutti sulla stessa base e quindi antigerarchica. E’ chiaro che nell’organizzazione qualcosa c’è da perfezionare, i meetup (luoghi virtuali di incontro) qualche euro al mese costano, ma le sedi dei partiti chi le paga? E ancora: è integralista tipo Scientology, il suo Mov. è una setta che vuole ribaltare il vecchio per mettersi lui al potere (da che pulpito viene questa critica). Beppe Grillo è talmente avido di potere che ha scelto di rimanere fuori dal Parlamento. Ma se è fuori dal Parlamento non deve dire niente ai Grillini che ci stanno dentro: con quale autorità, chiede qualche giornalista, impone e dispone: siccome lui afferma che ognuno vale uno, lui non può valere di più (tipo se tu sei comunista non devi essere ricco). E via cantando IN UN CONCERTO ISTERICO DI TUBE E TROMBONI STONATI.

Certamente hanno paura che Grillo tolga i finanziamenti ai giornali e cercano di manipolare l’opinione pubblica.

Quella del cittadino in movimento è una idea sulla società partecipata grazie ai nuovi strumenti tecnologici per mantenere sempre deste le coscienze dei cittadini, che non devono farsi manipolare dalle informazioni interessate, diffuse dai centri di potere che li riducono a semplici comparse e quindi abbattere certe gerarchie della nostra mente. E’ un’idea di comunità, di “comunionismo” in cui i cittadini possono esprimere finalmente delle potenzialità e superare il loro ruolo di comparse nei dibattiti delle feste dell’Unità. Forse ancora per molti anni sarà impossibile che uno valga uno, Grillo ha promosso il movimento, è un leader naturale, in una società molto più avanzata sarà possibile essere leaders di sé stessi, importante è però capire la direzione del percorso. Capire lo sviluppo delle tendenze è indispensabile per fare politica e avere delle idee nuove. Chi invece critica confondendo i diversi piani di ragionamento è perché essendo un privilegiato e manipolando dei poveri cristi che in democrazia cmq hanno diritto a un voto, diffonde il verbo a suo uso e consumo.

 

3 – MOV. 5 STELLE O LA TAVERNA DEI 7 PECCATI

LA TAVERNA DEI 7 PECCATI E’ LA DIMOSTRAZIONE CHE IL GIOCO VALE LA CANDELA BASTA CHE QUESTA NON FINISCA NEL RETTO DEGLI ITALIANI. IL CAMBIAMENTO DEVE ESSERE AUTENTICO

Si fa un gran discorrere in questi giorni dei senatori grillini che hanno dato il voto a Grasso del Pd per la sua elezione al Senato.

Io seguo il blog di Beppe Grillo e il Mov. 5 Stelle è nato dalla costola del blog intorno alle idee di Beppe Grillo ampiamente condivise da un sacco di persone, idee di politica e sulla politica che erano nettamente innovative: “basta con questa classificazione di destra- sinistra che crea solo il gioco delle parti, si deve volare in alto nel mondo delle autentiche idee, cioè si deve essere trasversali, l’importante è ridurre la politica a una pratica di cittadinanza attiva  eliminando la delega in bianco e questo si poteva fare anche grazie alle nuove tecnologie.

Non più la politica come attività separata dai cittadini e quindi specialistica e mestierante.

Tutti la possono fare  perché ognuno ha una parte di se sociale attiva e quindi ognuno di noi può essere un “animale politico” SOLO PERO’ per un certo periodo di tempo e poi si ritorna al proprio lavoro e questa idea rivoluzionaria si era trasferita in una proposta di legge popolare (anch’io avevo firmato) per un Parlamento Pulito con al massimo due mandati e poi a casa. Il problema era come mandare a casa i vecchi arnesi della politica che facevano ormai parte di una casta che si divideva falsamente su ideologie  contrapposte, ma che si inciuciava sempre pur di mantenere dei privilegi impermeabili a qualsiasi realtà di crisi.

E’ da qui che nasce la sperimentazione di un Movimento di Cittadini dal basso. Naturalmente Beppe Grillo e il suo blog polarizzavano tutte le questioni per la necessaria attenzione mediatica come avrebbe fatto qualsiasi altro leader, perché come sappiamo dalle elementari, le idee da sole non emergono se non sono supportate da un “potere” mediatico,  basti vedere le vicende del Partito Umanista che una decina d’anni fa pur avendo idee  innovative non è mai riuscito ad andare sopra lo zero per cento. Questo per dire che il Mov. è fatto da cittadini incensurati che si dedicano per spirito volontaristico alla politica tenendo presente che a livello parlamentare esiste una norma molto “borghese” e ottocentesca che il parlamentare non avendo vincolo di delega può tradire i cittadini che l’hanno eletto e farsi i suoi beneamati cavoli. E invece, al contrario, il voto dei cittadini parlamentari deve essere sempre trasparente e preso a maggioranza, chi si discosta deve esplicitare il suo dissenso magari su un singolo provvedimento, pubblicamente e rimettersi al giudizio dei cittadini e della rete.

Io ritengo che date queste premesse e l’alto compito politico che il Mov. ha, cioè quello di sostituire una classe politica logora e le sue pratiche di sottopotere e quindi  pur stimando delle persone come può essere stimabile l’ex Procuratore Antimafia, deve proseguire nella sua linea che è quella di non appoggiare la vecchia politica o un nuovo  modo di far vecchia politica, pur rinverdita da foglie di fico, altrimenti non solo non si va in alto ma si precipita nella taverna dei 7 peccati capitali della politica e dei falsi schieramenti dove la tensione innovativa del M5s può stemperarsi nei soliti vizi del politichese spinto, coinvolgendo quando tutto va bene il 3-4% del mercato elettorale.

 

 

3 – ELEZIONI: RIVOLUZIONE A 5 STELLE

E LE STELLE NON STANNO PIU’ A GUARDARE

Lo dicevamo da tempo trovandoci contro stampa e partiti politici tradizionali, che ci sarebbe stata una grande rivoluzione civile, ma non quella dei professionisti del cambiamento che parlano bene e razzolano male, e intanto con la classe operaia e l’ambiente si fanno una carriera politica piena di vitalizi, ma da parte di chi ha saputo capire le tendenze della società civile, non i partiti che ormai sono maschere di cera in un museo chiuso al pubblico, neanche i giornali scritti da camerieri solerti del potere costituito e pagati per negare i problemi della gente o cristallizzati su una ideologia piena di retorica, ma quella del  Mov 5 stelle che ha catalizzato su di sè il malcontento, che ha saputo partorire istanze del cambiamento dal basso al fine  instaurare una Italia più democratica e giusta, rispetto ad una casta politica inamovibile che l’ha distrutta.

Subito bisogna togliere l’IMU, ridurre gli stipendi ai parlamentari, le pensioni d’oro, gli stipendi ai maneger, ai banchieri, togliere finanziamenti ai giornali e ai partiti politici,  riformare la Rai, un canale senza pubblicità togliendo l’influenza della politica, togliere le province. Come in una sceneggiatura scritta bene e dalla quale si può trarre un  grande film, non basta solo togliere, bisogna anche mettere, anzi è l’arte del togliere e del mettere.Togliere a chi più ha e mettere al centro il cittadino. Quindi Basta raccomandati, ci vuole meritocrazia, togliere ai tanti privilegiati e con i  risparmi istituire un reddito di cittadinanza. Insomma fare il contrario di ciò che ha fatto Monti.

Nello scenario politico è probabile un Monti Bis riservato agli abbonati del potere, con un leader però nettamente indebolito, o un governo tecnico di esponenti della Società Civile (e quindi non parlamentari) del PDLe del PD-L , magari professori universitari, intellettuali senza cariche politiche. Grillo docet.

 

3 – POLITICA LOCALE

Quando si vuole fare politica a livello LOCALE  bisogna considerare almeno 3 aspetti dell’agire politico, pena la parzialità dell’intervento.

1° – Bisogna avere e mantenere una componente ideologica che è fondamentale per conservare una “morale” politica. E’ il complesso di idee intorno al mondo, all’uomo, alla società: c’è l’ideologia laica, quella religiosa, quella progressista, quella conservatrice, quella di sinistra, di destra, non si possono confondere in nome di una buona amministrazione, se non nei comitati di salute pubblica, che devono essere di transizione, l’agire non è mai autonomo e neutrale, ma è compenetrato dal pensiero di come si deve agire cercando il meglio per poi trovare dei punti in comune tra diversi soggetti ideologici allo scopo di realizzare una determinata cosa. La mancanza della componente ideologica impoverisce talvolta a dismisura la politica e fa si che il soggetto sviluppi soprattutto il 2° punto;

2°-Capacità talvolta di rinunciare alla propria ideologia per questioni politiche empiriche, si chiede cioè al politico locale di saper gestire situazioni reali analizzando il contesto, fino al punto di rimuovere gli schemi ideologici per fare in maniera di risolvere determinati problemi contingenti, avendo però sempre a mente la dialettica con lo schema ideologico, questo è un passaggio di sottigliezza politica, nel quale sono tanti i politici che dimostrano i propri limiti, sia nel rimanere ancorati ai principi ideologici che però non forniscono soluzioni pratico- politiche, sia sviluppando un pragmatismo sterile in contrapposizione agli stessi principi. L’azione politica necessita di un tempismo puntuale della capacità di far fronte alla realtà del momento formando soluzioni adeguate, fino a sacrificare il desiderio a favore della necessità, poi però bisogna avere anche una conoscenza amministrativa;

3°- Saper cioè dirigere i flussi burocratici non rimanendo invischiati in procedure che non si sanno controllare.

Quando è preponderante il punto 1° il politico locale non riesce a incidere se non come testimonianza in cui vengono esaltate solo le sue capacità oratorie; se predomina il punto 2° si rimane imprigionati in schemi prevedibili e rintuzzabili, soprattutto la mediazione diventa l’arte dell’immobilismo; se predomina il punto 3° si è solo dei tecnici in grado di eseguire determinate procedure.

 

3 – 27 GENNAIO LA MEMORIA CONTRO LA DERIVA

In occasione del Giorno della Memoria

DALL’ALTRA PARTE DEL MARE

Miglior film al Santa Marinella Film Festival 2009 

Miglior attrice a Gordana Miletic al Saturno Film Festival 2010
Altri festival a cui ha partecipato Premio Amidei 2009,  Gallio Film Festival, Lodi Film Festival, Festival di Annecy, Jewish – World Jewish Film Festival, Zagreb Film Festival, Festival del Cinema Indipendente di Foggia, Belgrade Film Festival

SINOSSI

E’ un film che cerca di penetrare nel fondo dei sedimenti della memoria non per rimestare antichi dolori mai del tutto sopiti, ma per non rimuovere e dimenticare ciò che è accaduto.

….Sono un essere umano, un essere umano, sono un essere umano che vuole vivere…un essere umano.

E’ questo il grido disperato di Ka-Tzetnik 135633 nel suo libro dal titolo SHIVITI. E’ la storia di un sopravvissuto ad Auschwitz (Yehil De-Nur) con il numero marchiato nella carne del braccio sinistro, arrivato all’estremo limite di degradazione umana che dopo 30 anni ha accettato di rivivere l’esperienza del campo di concentramento con una terapia a base di LSD, sottoponendosi a 5 sedute chiamate Cancelli della Memoria. E’ uno dei due deportati di Auschwitz nella messa in scena sulla shoah da parte di una compagnia teatrale, l’altra è Tosca Marmor, ebrea-polacca intervistata all’inizio del film da Clara che aveva fatto un documentario su di lei a Parigi, dove entrambe vivevano ed erano diventate intime amiche.

Tutto comincia ai giorni nostri quando Clara che vive ancora a Parigi, viene chiamata dal regista Abele a Roma per collaborare a questa messa in scena. Si porta con sé il vecchio documentario girato nel ’79 e incontra altri attori che stanno provando. Insieme cercano di impostare i personaggi ma ben presto sorgono dei contrasti tra Abele e Clara sul modo di fare la rappresentazione: lei vorrebbe entrare dentro le esperienze singole, lui invece mantenere un tratto oggettivo.

A Trieste dove dovrebbe effettuarsi la messa in scena Clara ne approfitta per cercare suo padre scomparso quando lei aveva 8 anni. Viene a sapere di un suo passato oscuro.   Abele intanto cerca i luoghi adatti  per il suo teatro itinerante, ma non trova più i segni del passato e l’orrore provato visitando San Sabba, lo fa desistere dall’impresa: non si può esprimere l’inesprimibile e neanche rappresentarlo.

Clara  con il padre ritrovato riesce a lasciarsi alle spalle i suoi fantasmi e può finalmente guardare dall’altra parte del mare…

DOCUMENTI

I due pilastri del nazismo:
1° razzismo
2° fanatismo
che insieme generano odio, l’odio comunica negatività verso i fondamenti della società.

Quello che scaturisce leggendo il libro di Gitta Sereny “In quelle Tenebre”, è la grande ambizione di un oscuro poliziotto ex operaio specializzato che diventa il Kommandant di Treblinka: Franz Stangl. La Sereny ha raccontato le vicissitudini di questo poliziotto coinvolgendo anche la moglie di lui in un resoconto appassionato della sua vita, compreso l’orrore del campo di sterminio.
Anche se non si è macchiato direttamente di atti di ferocia a differenza di altri nazisti, Stangl era comunque il responsabile dello sterminio che si svolgeva sotto i propri occhi. Aveva fatto costruire una piccola stazione finta dipingendo le lancette dell’orologio che accoglieva graziosamente i deportati, come se quello fosse un luogo di passaggio, i deportati si fermavano per fare una doccia….
Nella parte del campo dove abitava crescevano tanti bei fiori e c’era pure un lungo viale alberato lungo 800 metri, dall’altra parte c’era lo sterminio quotidiano.

SHIVITI

è il titolo del libro con il sottotitolo UNA VISIONE, l’autore Ka – Tzetnik 135633 che significa deportato in un campo di concentramento con tanto di tatuaggio al braccio, si chiama in verità YEHIEL DE-NUR, ha voluto firmarsi come uno qualunque di quei deportati, a significare che lui si è salvato per caso – era scappato per miracolo nascondendosi in un bidone di carbone- dentro a un camion di deportati che andava verso le camere a gas.
Loro adesso erano fantasmi, rivivevano attraverso la sua memoria, quella memoria che però lo tormentava la notte proiettandolo nell’incubo. Per questo motivo accetta 30 anni dopo di rivivere la stessa esperienza per superarla e lasciarsi i fantasmi alle spalle. Doveva chiudere definitivamente i cancelli del campo di Auschwitz che erano ancora aperti e lo costringevano ogni sera con l’ausilio del buio a rientrare nell’orrore. Rivive dopo 30 anni una seconda volta l’esperienza attraverso  l’LSD sotto la direzione dello psichiatra dr. BASTIAANS, specialista nei disturbi provocati dai campi di concentramento.
Sono 5 sedute chiamate cancelli della memoria in cui l’autore attraverso gli effetti deformanti e mistici dell’Lsd cerca di ripercorrere quei tremendi ricordi, cioè riprovare un dolore supremo per tanti parenti e amici periti e deperiti. Costoro vivevano a livello larvale (erano chiamati mussulmani perché all’ultimo stadio della degradazione umana, sia fisica che psichica.)
E nella visione mistica la scritta ARBEIT MACHT FREI viene trasformata nelle parole ebraiche LO CREO’ AD IMMAGINE DI DIO…
…qui i polmoni respirano il fumo delle camere a gas e di notte il vento trasporta le ceneri di un corpo come il tuo, leggero e appena fiorito; le ceneri di un viso come il tuo e labbra come le tue labbra…
Anch’io c’ho un tatuaggio.. il mio tatuaggio è per sempre….
Che dire di fronte a queste suggestioni mistiche accostate all’orrore? E lo “spirito “ tedesco trasformato in razzismo e fanatismo e l’unità mistica di un popolo che ha creato un flusso di odio uniforme tanto da attraversare tutto l’occidente? E  l’organizzazione industriale della morte in un’immensa  catena di montaggio?
Il TAO libro di saggezza orientale dice che l’ordine e la disciplina se hanno uno scopo determinano una crescita spirituale, senza scopo ed esteriorizzati, portano invece al fanatismo.
Bisognava far sparire dalla faccia della terra l’ebreo, il diverso, che per secoli aveva osato integrarsi o semplicemente vivere con i propri costumi dentro la civiltà occidentale: il nazismo doveva essere il fulcro della modernità e la sua bandiera al centro del mondo,  senza che ci fosse più traccia di ebrei (la soluzione finale dopo secoli doveva essere portata a compimento).
Ma non erano solo gli ebrei ad essere vittime dell’olocausto, v’erano anche gli zingari e racconta un episodio di un carico umano di zingare con i loro bambini: poiché il crematorio era completamente saturo e le baracche erano piene oltre ogni limite, i camion svuotarono il loro carico dentro alla fossa e l’SS si rivolge al primo della nostra fila…scriveva Ka-Tzatnik, ordinandogli di prendere il contenitore del kerosene e versarlo sulle donne e i bambini: no, no ripeteva in olandese con un tono spaurito e allarmato, ritraendosi dall’SS. No, no, ripete, cosicché l’SS è costretto a far tutto da solo e mentre le donne e i bambini cominciavano a prendere fuoco tra urla e strepiti si avvicinò a noi inserendosi alle spalle della fila, sferra improvvisamente un violento calcio al corpo scheletrico dell’olandese che cade tra le fiamme… .
“Dove ci sono gli uomini là c’è Auschwitz, è il visitatore della notte che viene dall’inferno, è il negativo dell’uomo creato a immagine di Dio”.
Il dr Bastianas afferma che bisogna “assecondare il processo” per liberarsi dalla prigionia della memoria che in questo caso diventa una fissazione ossessiva diversa dalla rimozione, in cui questa fissazione agisce a livello inconscio, e dal bisogno di memoria come “liberazione dal male”. Lasciarsi i cancelli alle spalle significa chiudere con quella esperienza di orrore e quindi conquistare una nuova libertà  e in cui poter ricordare il tutto con dolore.

Ci siamo avvalsi di questo materiale:
SHIVITI di Ka-Tzetnik 135633  “Sensibili Alle Foglie”, 2007;
IL TEATRO di R.W. FASSBINDER  “Ubu Libri”, 2002;
SHOAH di Claude Lanzmann Dvd + Libro  “Einaudi” , 2007;
OLOCAUSTO/OLOCAUSTI a cura di F. Soverina  “Odradek”, 2003;
L’ISTRUTTORIA di Peter Weiss  “Einaudi”, 1966;
IN QUESTE TENEBRE di Gitta Sereny  “Adelphi”, 2005;
LA RISIERA DI SAN SABBA di Ferruccio Folkel  “Bur” 2006;
LA RISIERA DI SAN SABBA di M. Mucci  “L.E.G.”, 1999;
DALLO SQUADRISMO FASCISTA ALLE STRAGI DELLA RISERIA di Aa.Vv, 1974;
DVD – RISIERA DI SAN SABBA a cura del Comune di Trieste;
DVD –  L’ULTIMO METRO’ di Francois Trauffaut;
TRIESTE VENEZIA GIULIA 1943  “1954″ di Livio Grassi Ed. Italo Svevo;
I PEGGIORI ANNI DELLA NOSTRA VITA, Trieste in guerra 1943/45 di Stelio Millo ;
PORTOBUFFOLE’ di Salomone G. Radzik, Giustina 1984
(Venezia, 6 luglio 1480, perché tre ebrei furono bruciati sul rogo in p.zza San Marco?) per capire le discriminazioni di allora verso gli Ebrei;
RISIERA DI SAN SABBA monumento nazionale a cura del Comune di Trieste.

La modernità si apre con due grandi stermini riguardanti gli indiani d’America e i neri d’Africa e continua nella forma più crude del colonialismo e dell’imperialismo..la “barbarie civilizzata” (viene) portata alle estreme conseguenze da Auschwitz e Hiroshima…tuttavia Auschwitz simbolo per antonomasia dello sterminio nazista, non segna tanto una regressione o una grave battuta d’arresto, quanto rivela, insieme con le esplosioni atomiche di Hiroshima e Nagasaki del 1945, il volto inquietante del progresso industriale e tecnico-scientifico.
Dal libro:  OLOCAUSTO/OLOCAUSTI –  a cura di Francesco Soverina , pref. di Luigi Cortesi (pag. 5)

…dal milione di armeni uccisi durante la 1° guerra mondiale per volontà soprattutto dei giovani turchi, dallo sterminio attuato dal nazismo, dalle vittime dello stalinismo  a quelle dei Khmer rossi nella Cambogia di Pol Pot, dal massacro di oltre 500.000 militanti comunisti in Indonesia tra il ’65/’66, alle pulizie etniche nell’ex jugoslavia, al massacro tra Hutu e Tutsi nel ’94.
Vengono coniati termini come Untermenschen, biocrazia, ebreicidio… nel dicembre del ’41 entrò in funzione il 1° campo di sterminio: BELZEC (pag. 60) OLOCAUSTO/OLOCAUSTI cit.

REINER WERNER FASSBINDER  “PER UN PEZZO DI PANE”
…comunque sia, in qualche modo si ha sempre anche l’impressione di rimanere se stessi e il personaggio che io interpreto, non esista realmente, capisce cosa voglio dire? (pag. 25)

…non pensa che assoldare attori per interpretare delle vittime uccise col gas sia altrettanto orrendo che ucciderle col gas? (pag. 31)
Tu cosa faresti se, dopo aver accettato una parte senza riflettere ti capitasse di non riuscire più a interpretare il ruolo, perché non ti identifichi più o non riesci a tirar fuori niente dal tuo
personaggio?
FRICKE: la mia regia, in fondo, è la stessa delle SS di allora…comunque devo essere un po’ come loro per dare verità alla rappresentazione, e questo mi rende infelice (pag. 32)

Da L’ISTRUTTORIA DI PETER WEISS (IL CANTO DELLA BANCHINA) ispirato al processo di Francoforte.
TESTIMONE 8
Mentre scaricavamo nacque un bambino
Gli avvolsi intorno quelche indumento
E lo disposi vicino alla madre
Baretzki mi si avventò contro col bastone
Picchiò me e la donna
Cosa fai con questa cacata
Gridò
E diede un calcio al bambino
Facendolo volare per 10 metri
Poi mi ordinò
Porta qui quella merda
Il bambino era morto

Da IL CANTO DE LAGER
TESTIMONE 3
Nella latrina c’erano lunghe vasche di cemento
Con sopra tavole fornite d’orifizi
Vi potevano prendere posto 200 persone
Il Kommando – latrine vigilava
Che nessuno rimanesse troppo seduto
Quelli del Kommando
Si avventarono coi bastoni sugli Haftlinge
Per buttarli fuori
C’era chi non poteva così in fretta
E nello sforzo
Espelleva un tratto di retto
Una volta cacciati fuori
Si rimettevano vicino a quelli in attesa
Non c’era carta
Certi per pulirsi
Si strappavano un brandello d’abito
O di notte si rubavano a vicenda
Pezzi d’uniforme
Da tenere di riserva
I bisogni andavano fatti di mattina
Di giorno non era possibile
Se qualcuno veniva colto
Era la prigione
Gli scoli del lavatoio
Finivano nella latrina

Da  IL CANTO DEL LAGER (pag. 46)
TESTIMONE 4
Le gamelle consegnateci
Servivono per 3 usi
Per lavorare
Per la zuppa
Per i bisogni di notte

TESTIMONE 5
Quando ci stesero sui tavoli
Nella sala d’accettazione
Ci frugavano nell’ano e nella vagina
Per cercare preziosi…
Io m’attaccavo a quelle
Che erano troppo deboli
Per consumare la loro razione
E m’impadronivo di questa
Alla prima occasione
Mi mettevo in agguato
Quando stava per morire
Ma con un pancaccio migliore del mio….(pag. 47)
Poteva sopravvivere soltanto il furbo
Che ogni giorno
Con attenzione sempre desta
Conquistava il suo palmo di terreno
Gli inetti
Gli apatici
I miti
Gli agitati gli inadatti
Gli afflitti quelli
Che si commiseravano
Erano schiacciati (pag. 48)

TESTIMONE 4
Arrivai in una baracca
Piena di cadaveri
E vidi
Che qualcosa si muoveva tra i morti
Era una bimba
La portai fuori sulla strada
E chiesi chi sei
Da quando sei qui
Non lo so
Disse
Come mai sei qui in mezzo ai morti
Chiesi
E quella disse
Tra i vivi non posso più stare
La sera era morta

TESTIMONE 5 (pag. 49)
Dovevamo scavare fosse
Molte donne stramazzavano sotto badilate di fango
Erano nell’acqua fino alla vita
Le guardie ci sorvegliavano
Erano giovanissime
Una donna si rivolse al kommandofuhrer
Signor Capitano
Gridò
Non posso lavorare in questo modo
Sono incinta
Quelli risero
Uno col badile la tenne
Sott’acqua
Finché affogò

TESTIMONE 8 (pag. 53)
Nel lager della quarantena c’erano ratti
Che addentavano non solo i cadaveri
Ma anche i malati gravi….
Avevamo anche qualche compressa d’aspirina
Che veniva appesa a un filo
Malati con febbre sotto i 38 gradi
Potevano leccarla una volta
Malati con febbre sopra i 38 gradi
Due volte
TESTIMONE 8 (pag. 54)
C’era la NOMA
Malattia che insorge
In individui all’estremo delle forze
E scava nelle guace buchi
Che fanno intravedere i denti

Da IL CANTO DELL’ALTALENA (pag. 78)
TESTIMONE 5
Saltò giù un bambino   (dal camion)
Con una mela in mano
Boger si  fece sulla porta
Il bimbo stava lì con la mela
Boger si diresse verso il bimbo
Lo afferrò per i piedi
Gli sbattè con violenza la testa
Contro la baracca
Poi raccolse la mela…che mangiò più tardi

Da CANTO DELLA POSSIBILITA’ DI SOPRAVVIVERE (pag. 111)
TESTIMONE 4
Le ragazze
Erano messe davanti all’apparecchio Roentgen
Fissavano loro una placca sul ventre
E una sul didietro
I raggi venivano diretti sulle ovaie
Che bruciavano
Sul ventre e sul didietro rimanevano
Gravi ustioni ulcere
da Peter Waiss – L’istruttoria

La shoah non fu solo un massacro di innocenti, ma soprattutto uno sterminio di gente indifesa, ingannata a ogni tappa del processo di distruzione, e fino alle porte delle camere a gas.
Frediano Sessi – Nota su Claude Lanzmann e su “Shoah”

La grande arte di Claude Lanzmann consiste nel far parlare i luoghi, nel risuscitarli attraverso le voci, e, al di là delle parole, nell’esprimere l’indicibile attraverso i volti
(Simone de Beauvoir)

Chi arrivata ad Auschwitz e, nel giro di poche ore, veniva gassato e ridotto in cenere, moriva senza aver minimamente compreso la propria morte….
Frediano Sessi – Dal cuore dell’Inferno

CLAUDE LANZMANN

Il 16 ottobre 2007 ho avuto l’occasione di essere presente alla presentazione del film documentario sull’olocausto che dura circa 9 ore, alla presenza del suo autore che per anni aveva lavorato alla rivista TEMPI MODERNI di Sartre.
E’ un’opera monumentale di grande impatto emotivo rivissuta circa 20 anni fa, dagli ultimi testimoni oculari non solo attraverso le parole ma anche rivivendo le canzoni dell’epoca.
L’autore  viene premiato dal sindaco di Roma Veltroni il quale nel suo intervento parla soprattutto ai giovani: la memoria come antidoto per il futuro affinché non si ripetano più simili mostruosità. Il film SHOAH è dell’’85 e non vuole spiegare del perché di ciò che è successo, ma il come, descrive i dettagli più minuti, ha spiegato nel suo intervento il critico cinematografico Mario Sesti.
E’ intervenuto infine Moni Ovadia che ha aggiunto come questo film di Lanzmann sia un nuovo modo di vedere la Shoah. C’è stata la collaborazione di Bim con Einaudi, i 4 DVD accompagnati da un libro che riporta i  dialoghi del documentario stanno dentro ad un cofanetto e il prezzo è di € 38,00 (non per tutte le tasche).

 

 

 

3 – IN NOME DI DIO ANDATEVENE!

IN NOME DI DIO ANDATEVENE! è il titolo del post di Beppe Grillo del 1 gennaio 2013 parafrasando Olivier Cromwell nel suo discorso tenuto al Parlamento inglese nel 1653.

E’ chiaro che si riferisce a tutta la vecchia politica italiana consolidata in 60 anni di sfasci istituzionali. I partiti politici sono diventati corpi estranei che si sovrappongono alla società civile e creano un’organizzazione parallela di privilegiati e di parassiti che divorono le risorse pubbliche e che distruggono quasiasi tipo di economia. Non ci sono vie di scampo, la disamina è quasi crudele, l’attacco di Beppe è lirico, profetico, dimostrativo.

Lirico nei toni perchè non assume un linguaggio politichese, qualcuno l’accusa di essere populista invece è solo un‘orazione civile che assume i modi grevi della polemica e dell’indignazione, talvolta dell’invettiva contro una classe politica che nessun cittadino è più capace di reggere: “si credono intoccabili perchè garanti di interessi economici delle lobby del cemento, delle cooperative, dei concessionari, della Bce, delle banche internazionali, di Stati esteri. Vivono in un mondo a parte, fatto di studi televisivi, di giornalisti proni, di incontri istituzionali a discettare del nulla al quadrato con la rituale foto di gruppo, circondati da commessi, servi, maggiordomi, amanti.”

Sono loro che hanno disfatto l’economia, l’informazione, la giustizia, la scuola, il tessuto produttivo, lo stesso Stato e senza mezzi termini Grillo li considera parassiti, pidocchi, mignatte o figli di mignatte, zecche, virus che si spacciano per miracolosi medicinali mentre hanno  infettato il corpo della Nazione.

Certo Grillo va giù pesante, l’invettiva è contro tutti, non lascia porte aperte come di solito si fa la vecchia  politica,  ha l’accento profetico di chi crede fermamente in quelo che dice, che è giunta l’ora di un cambiamento profondo delle istituzioni, Grillo è anche dimostrativo, vuole cioè dimostrare che un’altra politica è possibile, senza soldi e col ricambio delle persone, di cittadini che si appropriano del loro stato sociale non delegando ai politicanti.

Ma tutto questo è possibile? Siamo pur sempre in un mercato elettorale dove la gente è facilmente manipolabile (la manipolazione costituisce la dittatura della democrazia) e cmq è sottomessa anche per interessi materiali a questi stessi partiti, riuscirà la gente a diventare veramente  libera?

Al popolo, alle masse che non hanno voce, l’ardua sententia!

 

3 – IL PIRATA INFORMATICO E’ UN PARASSITA O SOLO UN OPPORTUNISTA?

IL PIRATA INFORMATICO E’ SOLO UNO CHE NON VUOLE PAGARE DA BRAVO PARASSITA E OPPORTUNISTA, qualcuno ci mette dentro anche la condivisione ma per coprirsi.

E’ interessante questa intervista sul PIRATA INFORMATICO perché delinea una realtà diffusa: il web rappresenta una tecnologia rivoluzionaria al punto tale che socializza dei contenuti a gratis quasi presagendo un futuro in cui la tecnologia distrugge l’Economia Capitalista.

Qui si tratta di canzoni, giochi, film, libri,  tutto ciò che riguarda l’arte e la creatività umana che possono  essere piratati, estorti con un pò di dimestichezza tecnologica: perchè pagare – dice il nostro pirata – se hai tutto gratis?

Noi abbiamo lanciato nel 2004 il progetto NECHE per dare una prospettiva al cinema indipendente, quello che era penalizzato per le sale stracolme di film Usa & Getta che vengono montati e smontati ad una velocità supersonica. Abbiamo messo in rete un nostro film, L’Appuntamento, che non riusciva a trovare una distribuzione in sala insieme a tanti altri prodotti indipendenti, a un prezzo di € 3 euro in videostreaming (si guardava senza scaricarlo, si scaricava solo una scheda informativa) via via diminuito a 2 e a 1 euro, ma non c’era nessuna flessibilità di domanda, potevi metterli  a 3 euro o 1 euro, la gente proprio non reagiva, era collocata in una zona di indifferenza del prezzo. Incuriosito, era il 2009  incominciai a fare un’indagine su Google, il nostro sito che si manteneva sempre sulle prime pagine improvvisamente era scomparso, quando cliccavo “cinema on line” o “cinema in streaming” comparivano un sacco di siti che attraverso link trasmettevano film gratis a iosa anche quelli non ancora usciti, tutto sembrava passare attraverso il sito MEGAVIDEO MA CE N’ERANO ALCHE ALTRI ALTERNATIVI. Era arrivato il tempo del parassita. Su 100 siti che avevo analizzato almeno 90 erano illegali, è chiaro quindi che non ci poteva essere mercato (seppure residuale rispetto alla sala) perchè era tutto DONATO. E a caval donato non si guarda in bocca, se il film ad es. non si vedeva bene e aveva qualche difetto, quindi  al film donato  anche se non è tecnicamente perfetto dà un senso di piacere non pagarlo.

In questa situazione chi soffre di più è il cinema indipendente che non riesce proprio a ripagarsi dalle spese che sostiene e quindi in questo  deprimente contesto è destinato a fallire…a meno che….(lo diremo prossimamente)

 

3 – COME RAGIONA O SRAGIONA IL PIRATA INFORMATICO 2

Questa è la seconda parte dell’intervista, di Nicola Fabi per RED

CINEMATORE mi sembra che esprima un campione

rappresentativo da valutare con attenzione in un prox post.

X – D. Ma ti senti fiko a farlo?

R. Nessuno si sente fiko hai pero’ subito tutto…prima anche che arrivi in Italia..non per vantarti ma per averlo e giocarci,vederlo subito…

XI- D. E che centra youtube?

R. Prova ad andarci scrivi titolo di un film di qualche anno fa e digita “Film completo” dopo il titolo vedrai il film ..tutto il film, youtube ha migliaia di film completi dopo la decisione di aumentare il minutaggio che una volta era di 10 minuti…la tecnologia va avanti baby..Ieri mi sono visto L’eta’ dell’innocenza grande film…

XII-D. Ma allora ti piace anche il grande cinema…

R. Guarda che chi vede film in streaming non sono i ragazzini ma gente colta, un pò come chi assume sostanze dice di non farlo ma ne abusa..

XIII-D. Ma oltre scaricare quindi…

R. Certo su youtube c’e’ anche tanta gente che mette prove tecniche di cellulari, macchine fotografiche tutti nel loro dialetto…tipo quelli che prendono la chitarra e si mettono a suonare credendo di essere Mark Knopfler o si mettono a recitare un monologo come fossero Marcello Mastroianni

XIV- D. Ma perché’ vedere prove tecniche? Non hai manuali?

R. Macche’ ormai anche quelli sono sul web. Una grandissima percentuale di libri lo sono..su questo sito. (Ci fa vedere..y…. ci sono migliaia di libri che si possono leggere Gratis…libri attuali…anche appena usciti

XV – D. Incredibile… (controlliamo e ce ne sono tantissimi…)

R. C’e’ tutto ma non sono file pirata e’ questo sito……il più famoso al mondo… (Vediamo..ci sono libri di tutti nostri amici scrittori, libri interi..pubblicati e gratis..)

XVI- D.PASSIAMO AL CINEMA E QUELLI CHE SCARICANO (…lui ride)… -perché’ ridi?

R. Ormai nessuno scarica si possono vedere in streaming, nel momento in cui sono disponibili li vedi anche mesi prima che escano in Italia sottotitolati se vuoi in Italiano…Ci sono tanti siti che elencano il titolo e il link dove vederli, come sono disponibili ogni sito segnala i link..I link vengono bloccati a volte, rigenerati a breve…

XVII- D.Ultima volta andato al cinema?

R. Due anni fa..

XVIII-D. Ti piace il cinema?

R. Certo …..a Dicembre ho visto una ventina di film…

XIX D. Ne ho visti meno io…che ne devo scrivere…

R. Ero influenzato e ne ho visti 4 al giorno…alcuni vedevo 30 minuti non mi piacevano e andavo altrove, la meta’ li ho visti per intero

XX-D. Che film?

R. Tutti..Hobbit,spaccatutto,ex cinepanettoni,sammy,soliti idioti,loach,cetto,grey e poi 5 film che in italia usciranno a Febbraio uno, a maggio un altro a Giugno perché’ negli Usa già’ usciti ….mi fanno ridere quelli che dicono non ho mai scaricato…che poi oggi si vede in streaming non devi scaricare nulla…come vederli su Youtube…sembrano quelli che dicono non sono mai andato con una escort…eheh

XXI-D. Scusa ma vedi film molti mesi prima che escano in Italia ?

R.un po’ come per i telefilm, le reti si ammazzano per prendere le migliori serie ma non vengono programmate contemporaneamente anche in Italia e allora A CHE SERVE? La gente li vede dopo 48 ore della prima tv americana in streaming con i sottotitoli italiani, telefilm che in Italia arriveranno l’anno successivo….poi con i soliti doppiatori sempre gli stessi…moltibravi, altri non vanno bene per alcuni attori stranieri….i direttoridi doppiaggio dovrebbero sperimentare di più

XXII-D. Ma la qualità’?

R. Ancora con questa cantilena? Stai perdendo tempo con quella parola E poi mando il segnale sul megaschermo e vedo tutto dal pc al mio televisiore…

XXIII-D. Posso farti una domanda?

R. Me ne hai già fatte tante…Vai

D. Ma se ti dessero l’opportunità di vedere un film ad 1 euro…. perfetto, originale sul web, un film fichissimo… lo vedresti pagando un euro?

R. Assolutamente nooo, e nessuno dei miei amici perché so’ che dopo qualche ora lo vedo gratis altrove. E poi c’e’ una cosi’ grande quantità’ di film disponibili gratis che si può aspettare tranquillamente

XXIV-D. Quindi cinema online non funzionerà mai?

R. MAI

XXV-D. E se facessero uscire contemporaneamente il film al cinema, in vhs, su internet….?

R. il cinema si paga solo a cinema ricordatevelo…..chi pensa di farlo uscire altrove cercando di far pagare perde da ormai troppi anni tempo e suoi soldi perché di nostri non ne vedrà mai….se vogliamo pagare andiamo al cinema…certo se non li trovassimo in rete andremo al cinema certoma mai pagheremmo online

XXVI- D. E se uscisse solo sul web?

R. Lo riprenderebbe qualcuno entro 24 ore con la propria telecamera e lo metterebbe a disposizione degli altri…o acquisirebbe il formato in qualsiasi modo per metterlo in rete

XXVII-D. Pero’ capisci che cosi’ non si potranno sperimentare nuovi generi tutto diventerà una corsa contro il tempo… (Mi blocca)

R. L’unico modo per incassare per i produttori o chi li mette in sala e’ incassare al cinema….cercando di tutelare le copie…

XXVIII-D. E come fanno?

R. Non lo so, devono vederlo loro..io non vado al cinema da un paio di anni…ma vedo più di 100 film l’anno

XXIX-D. Si ma anche mezzi film..

R. Beh se non m’interessano..

XXX-D. E tuo fratello di 16 anni?

R. Nooo i pischelli (ragazzi giovani) vanno al cinema non scaricano film…sul web vanno solo su facebook

XXXI-D. Credevo che ci fossero solo maggiorenni su Face…

R. Credi..credi..credi..tu sei intelligente di secondo acchito, guardi osservi ma la realtà dei giovani è in mutamento per colpa soprattutto dei genitori che non arginano i loro errori…I giovanissimi ormai vivono solo su facebook… colpa dei genitori che non pongono limiti ma concedono tutto… Scusa come hai scritto anche tu l’altro giorno..?

XXXIID.si creano generazioni di figli viziati, incapaci di affrontare la vita e superparanoici…che inevitabilmente combineranno una marea di casini…una generazione di mostri che crede di trovare ogni risposta sul web incapaci di usare gambe, parola e cervello..

R. Ecco ti quoto..

XXXIII-D. Cosa?

R. Lascia perdere…

XXXIV-D. Ma quindi il gratis per te e’ una diktat …

R. No e’ un’esigenza lo faccio per risparmiare

XXXV-D. Ma guadagni parecchio con il tuo lavoro

R. Se posso trovare cose gratuite perché’ pagare…?

XXXIV-D. Ma e’ illegale …

R. Dove? In Italia lo fanno tutti da sempre…

S.F. All’informatico non gli interessa se una cosa è legale o

illegale, gli devono solo sequestrare l computer

http://www.cinemotore.com/ http://www.cinemotoreonline.net

per iscrivere un tuo amico scrivi la sua email in oggetto su

cinemotore@gmail.com;

3 – COME RAGIONA IL PIRATA INFORMATICO

Pazzesco. Intervista shock…30 enne sveglio, ottima posizione…con una caratteristica usa internet per scaricare..anzi vedere tutto senza scaricare …libri,film,partite,videogame..tutto….lo abbiamo intervistato…DA BRAVO INFORMATICO VEDIAMO COME RAGIONA

“Guarda che chi vede film in streaming non sono i ragazzini ma gente colta..”

Intervista di Nicola Fabi per RED CINEMATORE ad un ragazzo di Roma,buona posizione ma da anni scarica tutto libri,musica,videogiochi,film,sport….

ID. Quando hai iniziato a scaricare.e a usare lo streaming?

R. Con le partite, basta andare nei siti giusti e te le vedi alla grande…da sempre…sono anni che le vedo solo ed esclusivamente cosi, l’alternativa e’ vederla in pizzeria al massimo un paio di volte l’anno.

IID. Ma hai Sky? Mediaset Premium? Altri.. (Mi blocca)

R. Guarda neanche pago il canone, mai pagato ..che so’ scemo?… pensa se mi metto a pagare per altre tv ormai ho tutto sul web… ma poi se sai smanettare hai a disposizione tutti gli eventi sportivi “gratis” che altri pagano non solo calcio …golf, basket, baseball…

IIID. E la musica ? Ultima volta che hai comprato un cd?

R. 8 anni fa…in offerta…oggi sento tutto via usb?

IVD. Ovvero? R. Scarico e trasferisco tutto nella pennetta, in tutte le macchine di qualsiasi modello dalle Smart alle Mercedes…oggi c’e’ la presa per inserire la pen drive usb e tutto e’ facile… molti parlano di qualità senti ….ascolta…..(ascoltiamo infatti e’ ottima qualità’)… qui parliamo di interi cd originali copiati … Anche quando leggi che un’artista mette la sua canzone in esclusiva sul web a 0.01 centesimi forse trovano i nostalgici che per beneficenza pagano quella cifra ma dopo 3 minuti e’ gratis ovunque…poi con youtube…

V -D. Youtube?

R. Una svolta…. metti il link di youtube dove c’e’ quella canzone e la parte sonora viene subito registrata in un file mp3 che si genera in pochi secondi..ormai tutti fanno cosi’ anche per pezzi introvabili…

VI – D. Quindi la musica e’ morta?

R. Nessuno paga per ciò che puoi trovare “gratis”…altrove

VII- D. E la qualità?

R. Ancora con questa parola? E’ una cazzata, la gente vuole ascoltare,vedere, usare …avere, possedere, collezionare…e se sai di poterlo fare gratis ….E poi i cd ormai non hanno più ragione di esistere li comprano solo i collezionisti…forse ma non ne sono più sicuro….. anche perché occupano spazio, guarda questa pennetta ci sono 6 mila canzoni… E poi basta vedere cosa e’ successo a Natale tutti proprio tutti gli artisti sono usciti con un cd, dal cantante sfigato a quello più cool pur di vendere

VIII-D. Hai mai pagato per la musica in questi anni?

R. Certo solo per due concerti, anche le grandissime star ormai sono costretti dalle case discografiche a farli se vogliono continuare a fare soldi….altrimenti li ritrovi a i migliori anni, non so’ se è più triste il programma o chi ci va,,,,

IX – D. Quindi non usi solo Emule, bittorrent ..

R. “Torrent” a gogo per tutto proprio tutto da anni scarico videogiochi ne ho a decine…se vedi costano 49 euro, 39 euro, 29 euro ma che so’ matti…io li ho tutti…anche quelli per giocare online ormai ci si incontra tra giocatori che hanno videogiochi craccati (modificati n.d.r.) uno fa il server e gioca con altri…

X – Quindi sei proprio un informatico..ma se gli altri si appropriassero di cose tue come risponderesti?

R. basta che non sia la mia ragazza. (continua)